Trekking da Barbarano Romano alla necropoli di San Giuliano: le gole del Biedano nel Parco Marturanum

Aggiornamento articolo: 24/07/2026

Nel cuore della Tuscia viterbese esiste un territorio dove natura e storia si fondono in modo sorprendente. È il Parco Regionale Marturanum, un’area protetta di oltre mille ettari compresa tra i comuni di Barbarano Romano e Blera, dove boschi, canyon di tufo, corsi d’acqua e antiche testimonianze etrusche convivono in un paesaggio ancora incredibilmente selvaggio.

Qui si trova uno degli itinerari più affascinanti della Tuscia: il trekking che da Barbarano Romano raggiunge la necropoli etrusca di San Giuliano attraversando le gole del Biedano, tra boschi, antiche mole e sentieri scavati nel tufo.

Un percorso che permette di passare in poche ore dal fascino medievale del borgo ai sentieri immersi nella vegetazione, dalle antiche vie cave scavate nel tufo alle spettacolari tombe etrusche nascoste nel bosco.

Indice

Il Parco Marturanum: un paesaggio tra acqua, tufo e archeologia

Il Parco Regionale Marturanum nasce nel 1984 per tutelare un territorio di grande valore naturalistico e storico. La sua caratteristica principale è la presenza di due ambienti completamente diversi ma strettamente collegati:

  • gli assolati pianori tufacei, dove sorgono borghi e antichi insediamenti;
  • le profonde vallate scavate nei secoli dal fiume Biedano e dai suoi affluenti.

Proprio all’interno di queste gole si nasconde un mondo fatto di boschi, cascate, piccoli corsi d’acqua e testimonianze del passato.

Lungo i sentieri del parco si trovano oltre 2000 tombe etrusche, antiche vie cave, resti di mulini e percorsi utilizzati per secoli dalle popolazioni locali.

Porta Canale a Barbarano Romano e una vista del Biedano
Porta Canale a Barbarano Romano e una vista del Biedano

Da Barbarano Romano alla necropoli di San Giuliano: la nostra esperienza

Il nostro trekking è iniziato dal borgo di Barbarano Romano, uno dei paesi più caratteristici della Tuscia e segue, in parte, una delle tappe del Cammino dei Tre Villaggi.

Prima di partire abbiamo fatto una breve sosta presso la sede del Parco Marturanum per chiedere informazioni e recuperare le mappe dei sentieri. Dopo aver valutato le diverse possibilità abbiamo scelto un itinerario capace di unire le due anime del territorio: il percorso naturalistico lungo le gole del Biedano e la visita alla necropoli etrusca di San Giuliano.

Lasciata la macchina fuori dalle mura del paese, siamo entrati nel borgo passando dalla Porta Romana e, dopo avere percorso buona parte della via principale, ci siamo diretti verso Porta Canale, punto di partenza del sentiero dei Valloni.

Il contrasto è immediato: in pochi minuti si passa dalle strade ordinate del borgo medievale a un ambiente completamente immerso nella natura.

La gola del Biedano e la tagliata etrusca
La gola del Biedano e la tagliata etrusca

Il sentiero dei Valloni e la gola del Biedano

Il percorso segue il sentiero CAI n. 105, conosciuto come Sentiero dei Valloni e classificato EE (Escursionisti Esperti). L’attraversamento della forra del torrente Biedano richiede attenzione, passo sicuro e un equipaggiamento adeguato. È consigliabile evitare questo tratto in caso di pioggia o vento forte: il fondo può diventare scivoloso e le condizioni all’interno della forra possono rendere il percorso più impegnativo.

La prima parte del sentiero presenta una discesa piuttosto ripida, con alcuni passaggi su pietra che, in presenza di umidità, possono risultare scivolosi e richiedono particolare prudenza.

Raggiunta l’area picnic, il percorso prosegue su una strada sterrata fino a incontrare i segnavia bianco-rossi che indicano l’ingresso verso la gola del Biedano.

Da questo punto l’ambiente cambia completamente: il sentiero si immerge nel bosco e segue il corso del torrente, attraversando una zona fresca e ricca di vegetazione. Ontani, salici e pioppi accompagnano il cammino, mentre lungo il percorso iniziano ad apparire le tracce dell’antica presenza dell’uomo nella valle.

Tra antiche mole, cascate e vie cave etrusche

Uno degli aspetti più affascinanti di questo trekking è il continuo alternarsi tra natura e storia.

Lungo il percorso si incontrano le quattro mole, antichi mulini utilizzati un tempo per la macinazione del grano, testimonianza di un passato in cui questa valle era molto più vissuta e coltivata.

La vegetazione oggi ha riconquistato questi spazi e il bosco ha trasformato quello che era un ambiente agricolo in un paesaggio quasi selvaggio.

Proseguendo si incontrano il Grotton del Mostro, una suggestiva cavità naturale dalle pareti alte, il Ponte del Diavolo e la spettacolare tagliata etrusca della Cava del Castelluzzo.

Abbiamo deciso di proseguire fino alla cascata vicino alla terza mola, dove il torrente forma un piccolo lago circondato dal verde. 

Un angolo particolarmente suggestivo, dove vale la pena fermarsi qualche minuto ad ascoltare soltanto il rumore dell’acqua.

Tombe etrusche nella necropoli di San Giuliano
Tombe etrusche nella necropoli di San Giuliano

La necropoli etrusca di San Giuliano

Dopo essere tornati al bivio con il sentiero 138 A abbiamo proseguito verso la necropoli di San Giuliano.

Il percorso conduce attraverso un ambiente ancora una volta diverso: la Via Cava delle Quercete, un’antica strada scavata nel tufo dagli Etruschi e successivamente utilizzata anche in epoca medievale.

Camminare all’interno di queste profonde incisioni nella roccia è una delle esperienze più belle dell’intero itinerario.

Raggiunta la necropoli si entra in un luogo dove archeologia e natura sono completamente intrecciate.

L’area archeologica si estende su una vasta superficie di circa due chilometri e custodisce tombe di epoche diverse immerse nella vegetazione.

Tra le più importanti troviamo:

  • la Tomba Cima, un grande tumulo del VII secolo a.C.;
  • la Tomba del Cervo;
  • la Tomba della Regina;
  • la Tomba Rosi.

Un patrimonio straordinario che racconta secoli di storia etrusca, dal periodo orientalizzante fino al III secolo a.C.

 

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Informazioni utili per il trekking Barbarano Romano – San Giuliano

InformazioneDettaglio
LocalitàBarbarano Romano (VT)
ParcoParco Regionale Marturanum
TipologiaTrekking naturalistico e archeologico
PercorsoSentiero dei Valloni (105) e collegamento verso la necropoli di San Giuliano
DifficoltàEE (Escursionisti Esperti)
FondoSentieri boschivi, tratti su roccia, vie cave e terreno umido
AmbienteGole del torrente Biedano, boschi, cascate e necropoli etrusche
SegnaleticaPresente, ma consigliata una buona conoscenza del percorso o una traccia GPS
EquipaggiamentoScarpe da trekking alte e bastoncini obbligatori
Periodo consigliatoPrimavera, autunno e inverno nelle giornate asciutte

Come arrivare a Barbarano Romano

Barbarano Romano si trova in provincia di Viterbo, all’interno del Parco Regionale Marturanum.

Per raggiungere il punto di partenza del trekking è necessario arrivare al borgo e lasciare l’auto nelle aree di parcheggio presenti all’esterno delle mura. Da qui si entra nel centro storico e si raggiunge Porta Canale, punto di partenza del Sentiero dei Valloni che scende verso le gole del Biedano.

Consigli per il trekking Barbarano Romano – San Giuliano

Questo itinerario è un vero trekking nella natura e richiede una buona preparazione.Il terreno può presentarsi umido e scivoloso, soprattutto nei tratti vicini al torrente e nelle zone più ombreggiate della gola.Per affrontare il percorso sono obbligatori:

  • scarponi da trekking alti alla caviglia, necessari per garantire stabilità sui terreni irregolari e nei passaggi più delicati;bastoncini da trekking, indispensabili per affrontare in sicurezza i tratti scivolosi e gli attraversamenti del torrente.
Sono inoltre consigliati:
  • pantaloni lunghi per proteggersi dalla vegetazione;una traccia GPS o una buona mappa dei sentieri;acqua sufficiente, soprattutto nei mesi più caldi.
Alcuni tratti seguono il corso del torrente e possono richiedere particolare attenzione durante il passaggio. Prima di affrontare il percorso è consigliabile informarsi presso il Parco Regionale Marturanum sulle condizioni dei sentieri e sulla possibilità di superare i fossi lungo l’itinerario. Dopo periodi di piogge intense o precipitazioni nei giorni precedenti, alcuni attraversamenti possono diventare difficili e il parco sconsiglia l’escursione fino al ripristino di condizioni più sicure.

Vale la pena fare il trekking da Barbarano Romano alla necropoli di San Giuliano?

Questo itinerario della Tuscia è uno dei trekking che abbiamo più apprezzato.

Non è, infatti, soltanto una passeggiata archeologica e non è soltanto un percorso naturalistico.

È un viaggio attraverso il tempo: il borgo medievale di Barbarano Romano, la forra del Biedano, le antiche vie cave e le tombe etrusche nascoste nella vegetazione.

Un itinerario perfetto per chi ama camminare lentamente e scoprire luoghi dove la storia sembra ancora vivere dentro il paesaggio.

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Se questo itinerario ti è piaciuto, non fermarti qui. La Tuscia custodisce decine di sentieri tra boschi, borghi medievali, cascate, forre e panorami sorprendenti.

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