Non esiste soltanto la Maremma toscana, c’è un territorio dalla natura incontaminata costituito da campi di grano, pascoli, lavoro agricolo e stralci del blu marino anche nel Lazio. Oggi vogliamo andare alla scoperta delle Terre della Farnesiana, il territorio della Maremma laziale che abbraccia i comuni di Tarquinia, Allumiere e Tolfa ed assoggettata tra il XVI ed il XVIII alla famiglia Farnese che qui aveva il suo centro d’affari.

FARNESIANA: TRA I RUDERI DI CENCELLE E I PASCOLI DELL’ANTICO BORGO

I Monti della Tolfa e la Valle del Mignone sono i confini naturali di questa terra in cui si estraeva l’allume, utilizzato nella lavorazione delle pelli e nell’industria tessile per fissare i colori. Per assaporare l’essenza di questo territorio che si divide tra la provincia di Roma e quella di Viterbo abbiamo camminato lungo un percorso di escursionismo che tocca alcuni dei punti più belli di quest’area: l’anello della Farnesiana.

Siamo tornati nuovamente nel territorio dei Monti della Tolfa, in questa porzione di Lazio caratterizzata da paesaggi spettacolari e silenzi incredibili e proprio per scoprirlo senza sforzi eccessivi abbiamo percorso un trekking facile ed utile per chi vuole cominciare a camminare su tratti misti tra asfalto, sterrato e zona boschiva.

Ruderi di Cencelle lungo l'anello della Farnesiana

Ruderi di Cencelle lungo l’anello della Farnesiana

L’inizio di questo itinerario è situato presso i ruderi dell’antica città di Leopoli – Cencelle, il nucleo urbano costruito da papa Leone IV nell’854 per ricollocare in questa sede, più sicura e maggiormente protetta, gli abitanti di Centumcellae (l’odierna Civitavecchia). Siamo nel territorio comunale di Tarquinia ed il sito è raggiungibile dall’uscita Civitavecchia Porto, seguendo poi le indicazioni per La Farnesiana (strada vicinale della Melledra-Farnesiana).

Appena la strada asfaltata diviene sterrata occorre proseguire per altri 3 chilometri fino a raggiungere uno spiazzo in cui è possibile lasciare la macchina. Inizia qui il percorso dell’anello della Farnesiana. Sulla sinistra troverete i ruderi della città di Cencelle e, spalle all’abitato medievale, dovrete proseguire a piedi lungo la sterrata che si trova sulla destra e che passa per la località Ripa Maiala. Si tratta di una falesia vulcanica di 313 metri che molti arrampicatori sfidano, scalando la roccia della rupe.

Si continua, quindi, lasciandosi il bosco sulla sinistra e poi si entra al suo interno, passando sotto le chiome delle querce da  sughero. Usciti dal bosco si prenderà, ad ogni bivio, sempre la sterrata che si incontrerete sulla sinistra fino a giungere alla strada asfaltata. Si mantiene sempre la sinistra e si prosegue per 2 chilometri fino alle indicazioni della segnaletica stradale di colore marrone per il borgo della Farnesiana, di cui già si comincia ad intravedere, scendendo, la chiesa neogotica della Immacolata Concezione.

BORGO DELLA FARNESIANA, TRA TOLFA E TARQUINIA

Anello della Farnesiana

Anello della Farnesiana

In appena tre minuti si arriva al borgo della Farnesiana, nato nel XVI secolo per volere di papa Paolo III Farnese al fine di favorire lo sfruttamento delle miniere di alunite, minerale che veniva estratto per produrre l’allume. Fu Giovanni da Castro a scoprire nel 1462 i preziosi giacimenti grazie ai quali veniva prodotto ed esportato in tutto il mondo l’allume necessario per la concia delle pelli e per il fissaggio del colore dei tessuti. Dal nome di questo minerale deriva il nome del paese di Allumiere, il nucleo abitativo che si trova sui Monti della Tolfa, a circa 10 chilometri dal borgo della Farnesiana.

Con l’insediamento a Roma di papa Paolo III, la famiglia Farnese cominciò, a partire dal 1530, a dominare il territorio ininterrottamente per due secoli. Il borgo della Farnesiana nacque proprio con l’esigenza di agevolare i minatori impiegati nelle cave di alunite, creando per loro le strutture indispensabili per il sostentamento. Così alla fine del Cinquecento vennero costruiti un mulino alimentato dal torrente Campaccio, un forno ed una tenuta agricola.

È intorno a questo primo nucleo che cominciarono a sorgere anche le abitazioni che andarono a costituire il nucleo urbano del borgo della Farnesiana. Ovviamente non poteva mancare una chiesa dove celebravano messa i sacerdoti provenienti dalla chiesa del Gesù di Roma. Soltanto nel 1836, con il passaggio del borgo della Farnesiana al Monte di Pietà di Roma, si decise di costruire un edificio religioso più grande. Fu l’architetto Palazzi nel 1836 ad edificare in stile neogotico la chiesa dell’Immacolata Concezione.

Dopo una breve sosta si riscende sulla strada sterrata che costeggia (a destra) la chiesa e, percorsi una manciata di metri, si osserva la ferrovia abbandonata di Civitavecchia-Capranica-Orte chiusa nel 1961. Dall’alto sono visibili il viadotto ferroviario e la stazione di Allumiere, oramai in disuso. Seguendo le indicazioni per l’Aurelia si ritorna in breve al punto di partenza, riempiendosi gli occhi di stupendi affacci e panorami sul mare nonché scorgendo da lontano il profilo di Leopoli-Cencelle, la città costruita su una rupe. Le torri dimezzate a delimitarne il perimetro e gli edifici diroccati conferiscono a questo sito un sapore particolare, in linea con l’accattivante paesaggio circostante.

ANELLO DELLA FARNESIANA: INFORMAZIONI SUL PERCORSO

Distanza: 10 chilometri  (3 ore)

Dislivello: 200 m

Difficoltà: T

 

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