Il Cammino dei Briganti è un trekking molto apprezzato dagli amanti della natura e dagli appassionati dei suoi silenzi. Il cammino è un itinerario unico che corre per 100 chilometri tra borghi medievali e paesaggi mozzafiato, interessando il territorio della Marsica e del Cicolano, in un intreccio continuo tra le terre abruzzesi e terre laziali. Un tempo, proprio tra queste montagne dove passava il confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie, vivevano bande di briganti che svolgevano qui i loro loschi affari. Il nome del percorso di trekking è stato scelto proprio a ricordo di quel periodo, di quando tra le macchie ed i boschi si nascondevano quegli uomini che hanno dato origine al fenomeno del brigantaggio.

CAMMINO DEI BRIGANTI, LE TAPPE DEL TREKKING AD ANELLO

Le vette sorelle del Monte Velino

Le quote su cui ci si muove per compiere il Cammino dei Briganti – tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino – partono dagli 800 metri ed arrivano ai 1200 metri di altitudine. Queste altimetrie rendono percorribile il tracciato in ogni stagione ma consigliamo, durante i mesi più rigidi, di verificare la presenza di neve. In tal caso è ovviamente necessario attrezzarsi con ciaspole e materiale tecnico adeguato, ricordandosi che la coltre nevosa rende più difficoltoso l’orientamento e che la segnaletica orizzontale potrebbe non essere visibile. Il Cammino dei Briganti è tracciato con segni bianco-rossi e l’intero trekking ad anello può essere suddiviso in 7 tappe (8 se si decide di aggiungere la salita verso il lago della Duchessa, l’unico luogo posto ad una quota superiore – 1922 metri).

Il paese da cui parte il Cammino dei Briganti è Sante Marie, un borgo di mille anime in provincia de L’Aquila, poco distante da Tagliacozzo, in cui si trova un piccolo ma interessante Museo del Brigantaggio. Da qui si parte per questo viaggio dell’anima che tocca i paesi di Santo Stefano, Nesce, Cartore, il medievale borgo di Rosciolo, Magliano de’ Marsi, Casale Le Crete fino a tornare a Sante Marie, luogo di partenza. Questo trekking permette agli escursionisti di immergersi in un’atmosfera antica, piena di silenzi, avvolta da una natura incontaminata e da paesaggi spettacolari, in un territorio poco conosciuto e poco battuto dai turisti.

L’approccio mentale di chi decide di affrontare il cammino dei Briganti deve essere quello della riscoperta della lentezza e dell’immersione totale in un tempo remoto. Il camminatore attento saprà soffermarsi con interesse nell’ascoltare le storie delle persone che lo abitano, partecipando ai racconti che intrecciano vite passate ed attuali. Indispensabile, come in ogni escursione, è la carta escursionistica che permette di affrontare il trekking ad anello in sicurezza attraverso la rappresentazione topografica del territorio e dei sentieri che vi si trovano. Portate con voi la bussola e dal sito scaricate gratuitamente le tracce GPS delle tappe, studiando le informazioni pratiche sul percorso. Lungo il cammino, infatti, la segnaletica verticale risulta carente, soprattutto negli incroci. Per tale motivo fate attenzione ad ogni bivio che raggiungete e aiutatevi anche con la guida pubblicata da Edizioni in Cammino.

 

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