CONSIGLI DI LETTURA

Consigli di lettura: libri da leggere e portare con sé durante i viaggi, le camminate, i percorsi di trekking. Libri utili e ricchi di informazioni sui luoghi da visitare, libri adatti alla riflessione. Quelli poggiati sul comodino di sera, quelli infilati negli zaini prima di partire, quelli bagnati dalla pioggia caduta durante il giorno. Libri che ricordano una storia, una via, un sentiero, un modo di interpretare il cammino. Pamphlet, saggi, brevi trattati che diffondono nuove idee di viaggiare e comunicare. E poi i classici, i libri ‘sulla strada’ che hanno segnato intere generazioni. Quelli che quando li hai presi in mano ti hanno cambiato per sempre.

Cent’anni di solitudine, storia di un libro immortale

Ritratto di Gabriel Garcia Marquez, autore di Cent'anni di Solitudine

“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.”

Nella sua disarmante semplicità, questo è uno degli incipit più evocativi, belli ed indimenticabili di tutta la storia della letteratura mondiale. Leggendo queste poche, magnetiche righe, nessuno può rimanere immune dal fascino, dal senso di fantastico che queste scarne parole trasmettono all’ignaro lettore. Stiamo parlando, ovviamente, di Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez (per tutti Gabo), un romanzo di cui si sono da poco celebrati i cinquant’anni dalla sua pubblicazione, visto che fu dato per la prima volta alle stampe nel giugno del 1967 dalla casa editrice Editorial Sudamericana. (altro…)

Le sorelle Brontë nel primo blog bilingue. Intervista alle autrici

The Sisters' Room, il blog sulle sorelle Bronte

Selene Chilla e Serena Di Battista sono due amiche per la pelle, due appassionate di letteratura anglosassone, in particolare delle sorelle Brontë, due innamorate dei paesaggi inglesi, soprattutto delle brughiere e di quel magico mondo immerso in un’incantata atmosfera dove il tempo sembra davvero essersi fermato. Questa venerazione, che ha portato le due blogger a leggere di tutto sulle sorelle Brontë, a visitare i luoghi della loro infanzia e quelli che hanno ispirato i loro immortali romanzi, si è trasformata in un avvincente e ambizioso progetto editoriale: The Sisters’ Room, il primo blog italo-inglese sulle sorelle Brontë, le scrittrici più famose della letteratura britannica e non solo. (altro…)

Il romanzo di Odisseo: Valerio Massimo Manfredi racconta Ulisse

Ulisse e il cavallo di Troia in un dipinto di G.D. Tiepolo

Se esiste un personaggio che più di ogni altro è intimamente legato al concetto di viaggio, nella sua essenza più intima, questo è di sicuro Ulisse, o Odisseo nella originaria denominazione greca. Il re di Itaca, infatti, ha indissolubilmente legato il suo epico nome al verbo viaggiare, declinato in tutte le sue più recondite forme. Alla figura di Ulisse, alla sua vita errabonda e infinitamente avventurosa, è dedicato Il Romanzo di Odisseo di Valerio Massimo Manfredi, scrittore ma in primis studioso del mondo classico e alla cui narrazione ha dedicato tutta la sua vita.

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“Tre uomini in bicicletta”. Una folle avventura da Trieste a Istanbul, pedalando

Bicicletta

Tre uomini, il giornalista Paolo Rumiz, il vignettista Francesco Altan e il professore Emilio Rigatti. Tre biciclette, una Haro Extreme color rosa confetto del 1990, decisamente la più vecchia, una Specialized biammortizzata grigio militare del 1993 e, infine, la più nuova e tecnologica, una Turner Burner XC, per gli amanti della materia una sorta di Ferrari su due ruote. Una sola meta finale: Istanbul, ma partendo da Trieste e principalmente pedalando soltanto.

È questa l’essenza di Tre uomini in bicicletta (Feltrinelli), un piccolo libro che si sposa perfettamente con il principio ispiratore di Passaggi Lenti, perché la lentezza, i paesaggi, gli incontri, sono il succo di questo libricino divertente, divagante ma anche straordinariamente stimolante. (altro…)

“Io venia pien d’angoscia a rimirarti”, il libro di Michele Mari

Michele Mari, copertina del libro

Io venia pien d’angoscia a rimirarti, non è solo uno splendido verso di una delle poesie più celebri di Giacomo Leopardi, ma è anche il titolo di un bellissimo e singolare romanzo di Michele Mari.

Recanati, febbraio 1813, palazzo Leopardi. Orazio Carlo, secondogenito di Monaldo Leopardi, da alcuni giorni ha cominciato a tenere un diario sul quale riporta prevalentemente e in modo minuzioso i comportamenti, alcuni decisamente non consueti, dell’amato fratello Giacomo, che lui affettuosamente preferisce chiamare Tardegardo.

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