LETTURE

Consigli di lettura: libri da leggere e portare con sé durante i viaggi, le camminate, i percorsi di trekking. Libri utili e ricchi di informazioni sui luoghi da visitare, libri adatti alla riflessione. Quelli poggiati sul comodino di sera, quelli infilati negli zaini prima di partire, quelli bagnati dalla pioggia caduta durante il giorno. Libri che ricordano una storia, una via, un sentiero, un modo di interpretare il cammino. Pamphlet, saggi, brevi trattati che diffondono nuove idee di viaggiare e comunicare. E poi i classici, i libri ‘sulla strada’ che hanno segnato intere generazioni. Quelli che quando li hai presi in mano ti hanno cambiato per sempre.

Il mandolino del capitano Corelli. Un viaggio fra amore e guerra sullo sfondo di Cefalonia

ll mandolino del capitano Corelli è innanzitutto una straordinaria carrellata di personaggi letterari, figure comiche, drammatiche, grottesche e liriche. Figure tutte animate da quel medesimo genio che, come diceva Socrate, domina egualmente la tragedia ma anche la commedia. Il tutto sullo sfondo della guerra di Grecia, una guerra fatta contro un popolo “che lottava con lo slancio degli dei”. Da padre Arsenios, un pantagruelico prete ortodosso dedito più ai piaceri della tavola che a quelli dello spirito, a Carlo Piero Guercino, un soldato italiano omosessuale segretamente innamorato di un suo commilitone, Francesco, che conosceva il mare come pochi e che infatti fu spedito, in quel freddo ottobre 1941, come alpino sulle belle montagne greche a combattere una guerra incomprensibile. Dal dottor Iannis, che aveva imparato l’arte di Ippocrate sulle navi al capitano Corelli con il suo inseparabile mandolino, ribattezzato Antonia. (altro…)

Ombre: in prosa i quadri di Hopper, il pittore della solitudine

Nighthawks (I nottambuli) di Edward Hopper (1942)

Ombre è uno dei libri più originali che abbia mai letto. Trovo che il folle e riuscito tentativo di coniugare l’arte con la letteratura, mischiare i colori con le parole, in un’atmosfera impregnata dall’odore acre della trementina, sia un esperimento bellissimo e geniale. Da una parte alcuni dipinti di Edward Hopper, dall’altra le penne di famosi scrittori, in mezzo l’idea di Lawrence Block, dare una storia all’immobilismo unico delle tele del grande pittore americano. Perché i quadri di Hopper, come dice lo stesso Block nella prefazione al libro, «sono un momento sospeso nel tempo, un istante con un passato e un futuro che lo spettatore è chiamato a rintracciare». (altro…)

Viva la Vida, l’omaggio di Pino Cacucci a Frida Khalo

Frida Khalo, protagonista del libro Viva la Vida di Pino Cacucci

E’ possibile condensare la biografia straordinaria nel senso primo dell’aggettivo di una donna unica in poco più di cinquanta pagine? Se si è un grande scrittore, assolutamente sì. Pino Cacucci con Viva la vida è riuscito esattamente in questo, trasmettere l’intensità irripetibile della vita di Frida Khalo in poche, indimenticabili pagine. Con una scrittura incalzante fin dalla primissima parola (bellissimo l’incipit «La pioggia… Sono nata nella pioggia») l’autore di Puerto Escondido, conoscitore come pochi del Messico e del Sud America, riesce a far vivere la protagonista assoluta di questo cammeo letterario: Frida Khalo. (altro…)

Il conte di Montecristo, un meraviglioso viaggio nella fantasia

Conte di Montecristo, veduta della prigione-fortezza nota come il Castello d'If

Un giovane marinaio, Edmond Dantes, dal futuro radioso e che sta per sposare una bellissima ragazza che ama incondizionatamente da anni, viene improvvisamente accusato di collaborazionismo, di tramare per un possibile ritorno di Napoleone Bonaparte, confinato nella piccola isola dell’Elba. Quella terribile e infamante calunnia, abilmente tessuta dal complesso inganno di uomini invidiosi e senza scrupoli, conduce il povero Dantes, arrestato proprio nel corso della sua festa di fidanzamento, nella tetra e buia prigione sull’isola di If, da cui difficilmente si esce vivi. In quel luogo di disperazione, di pianti silenziosi, di sconfortante amnesia, Dantes sarà sorretto solo dal desiderio di vendetta che animerà tutte le sue future azioni. Questa, in estrema sintesi, l’incipit della trama di un libro bellissimo: Il Conte di Montecristo. (altro…)

Cent’anni di solitudine, storia di un libro immortale

Ritratto di Gabriel Garcia Marquez, autore di Cent'anni di Solitudine

“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche.”

Nella sua disarmante semplicità, questo è uno degli incipit più evocativi, belli ed indimenticabili di tutta la storia della letteratura mondiale. Leggendo queste poche, magnetiche righe, nessuno può rimanere immune dal fascino, dal senso di fantastico che queste scarne parole trasmettono all’ignaro lettore. Stiamo parlando, ovviamente, di Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez (per tutti Gabo), un romanzo di cui si sono da poco celebrati i cinquant’anni dalla sua pubblicazione, visto che fu dato per la prima volta alle stampe nel giugno del 1967 dalla casa editrice Editorial Sudamericana. (altro…)