LUOGHI NASCOSTI

Luoghi nascosti e dimenticati dal turismo di assalto. Paesi, piccoli musei, città fantasma e monumenti da riscoprire e da apprezzare, lontano dalle mete più gettonate. Entrare in borghi e villaggi, assaporando lontani silenzi. Luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato ed in cui lo scorrere naturale delle ore viene scandito dal suono delle campane. Il solo accorgimento, quando si visitano questi posti, è spegnere gli apparecchi tecnologici e cominciare ad ascoltare come mai si era fatto prima. Un passaggio obbligato dalla ‘civiltà’ veloce e consumistica alla vita semplice ed essenziale, un riappropriarsi di qualcosa di antico che abbiamo perso.

Cosa vedere a Rimini: viaggio tra storia, cinema e murales

Cosa vedere a Rimini

Rimini, da sempre, è sinonimo di mare, spiagge assolate, divertimento, locali notturni, piadine e balli infiniti. Ma Rimini è anche molto altro. È storia, arte, bellezza, memoria. Le radici di quella che fu Ariminum affondano nell’antichità. Furono i romani, infatti, a fondare la città. Nel 268 a.C. il senato romano inviò 6.000 coloni per creare l’insediamento urbano di Ariminum, dal nome del vicino fiume Ariminus, nome latino dell’attuale Marecchia. La scelta di quel luogo fu fatta essenzialmente per motivi logistici, trovandosi allo snodo fra strade quali la Flaminia, l’Emilia e la Popilia. Nel 90 a.C., a riprova del ruolo strategico rivestito dalla città, Ariminum divenne municipium, conquistando, così, una certa autonomia nel contesto romano.  (altro…)

Cosa vedere a Tuscania: viaggio nel borgo dell’alta Tuscia

La chiesa di San Pietro a Tuscania

In posizione dominante, avvolta dall’ambiente agreste dell’alta Tuscia, Tuscania appare da lontano tutta cinta e racchiusa dalle sue mura e dalle alte torri medievali. Collocata su promontori tufacei si erge sulla valle del Marta, in una posizione di collegamento tra il mar Tirreno ed il lago di Bolsena. Di qui passava la Via Clodia, “la strada delle terme”, che fu costruita dai Romani tra la via Aurelia e la via Cassia. Se Tarquinia, che dista appena 25 chilometri, è conosciuta nel mondo per il patrimonio pittorico presente all’interno delle sue tombe e tramandato ancora oggi fino a noi, Tuscania rappresenta l’altro centro di primissimo ordine appartenuto a questa popolazione pre-romana con i suoi ipogei, i suoi sarcofagi realizzati in nenfro e terracotta ed il suo immenso patrimonio archeologico che ha reso ricchi i musei di tutto il mondo. Scopriamo la sua storia e cosa vedere a Tuscania. (altro…)

Viaggio nel Rione Sanità: fra chiese, nobili palazzi e il ricordo di Totò

Rione sanità a Napoli: murales su Totò

Napoli non è solo il profilo imponente del Vesuvio, il bellissimo e misterioso Cristo velato, l’ottocentesca Galleria Umberto I, l’ampia piazza del Plebiscito, i celebri musei, il romantico lungomare, l’aristocratica collina di Posillipo o le eleganti vie del centro. Napoli è anche, se non principalmente, il volto dei suoi rioni popolari dove, ancora oggi, si respira intatta la sua autentica tradizione, l’essenza prima della napoletanità. Uno di questi è il rione Sanità, un luogo magico, dove il tempo sembra essersi davvero fermato, fra muri diruti, stretti vicoli che si inerpicano su sghembi costoni, panni stesi, odori accattivanti di cibi tipici, urla di un popolo sempre attivo ma anche palazzi storici e chiese antiche, il tutto sotto il rassicurante sorriso del suo più famoso abitante: Totò. (altro…)

Tuscania, la meraviglia della chiesa di San Pietro

Tuscania: sullo sfondo la chiesa di San Pietro

Tuscania, città contrassegnata dal caratteristico paesaggio medievale rappresentato efficacemente dalle mura che la cingono, è un borgo viterbese degno di attenzione in cui addentrarsi per scoprire vie, architetture ed affreschi. Il paese laziale porta con sé una storia che la lega al popolo etrusco, comunità che si era installata sul colle San Pietro nell’VIII secolo a.C., andando a popolare quella sommità che si trova oggi al di fuori del recinto urbano e che offre ospitalità al maestoso edificio in stile romanico-lombardo che è possibile ammirare: la chiesa di San Pietro. Qui sorgeva l’acropoli dell’antica città e qui venne fondata, in un periodo che alcuni studiosi datano all’VIII secolo ed altri all’XI, la chiesa primitiva che ci appare sul colle. (altro…)

Orgosolo in Sardegna, un museo a cielo aperto

Orgosolo non è solo un paese della Sardegna pastorale o un luogo collinare all’interno della Barbagia, è semmai un museo a cielo aperto, un’esposizione che si sviluppa tra le vie della cittadina attraverso le immagini ed i colori dei suoi murales. Il primo venne dipinto nel 1969 e denotava una chiara connotazione politica. Dei giovani anarchici appartenenti al gruppo Dioniso disegnarono, lungo l’attuale Corso Repubblica, una piantina dell’Italia mancante proprio della Sardegna. Al suo posto venne dipinto un punto interrogativo, a sottolineare l’indifferenza ed il distacco della classe dirigente del paese nei confronti dell’isola. Accanto venne riprodotta una donna, la personificazione del nostro paese, con un cappello a stelle e strisce ed una bilancia che pendeva da una parte. Cosa era successo? Perché proprio quel dipinto venne scelto come primo murale? (altro…)