ROMA INSOLITA

Fuori dagli itinerari turistici compare una Roma insolita, piena di luoghi e storie tutte da scoprire. Una città che, al di fuori dei soliti circuiti, offre di sé immagini ed impressioni inconsuete. Lontano dal clamore dei siti più conosciuti si scoprono percorsi alternativi a quelli abituali. Camminate urbane alla scoperta di piccoli gioielli racchiusi nel centro abitato ed anche fuori. Luoghi inconsueti che si svelano solo davanti agli occhi del viaggiatore curioso ed attento. Chiese, musei, parchi, storie minime di affreschi, dipinti, architetture. Una percorso che offre nuove visioni di Roma e dei suoi tesori. Passaggi lenti dentro la Città Eterna.

Prospettiva Borromini, l’incanto barocco di un’incredibile illusione ottica

Prospettiva Borromini a Palazzo Spada

Nel centro storico di Roma in una piccola piazza del rione Regola, a due passi da Campo de’ Fiori e da palazzo Farnese, si trova un imponente edificio del XVI secolo, fortemente voluto dal  cardinale Girolamo Recanati Capodiferro: palazzo Spada, oggi sede del Consiglio di Stato e della omonima galleria ma conosciuto anche per avere al suo interno un’opera realizzata nel 1653 e oggi conosciuta come la prospettiva Borromini. L’elegante facciata del palazzo presenta decorazioni in stucco realizzate dallo scultore piacentino Giulio Mazzoni. Al primo piano è possibile ammirare le otto nicchie con timpano che ospitano altrettante statue di illustri romani, al di sopra si trovano altri ornamenti come medaglioni, festoni, ghirlande di fiori e frutta che fanno di questo edificio uno dei palazzi più decorati del Cinquecento. Ma ad attirare l’attenzione del visitatore, oltre alla galleria Spada che ospita al primo piano opere di Domenichino, Annibale Carracci, Bernini, Tiziano, Artemisia Gentileschi, è il cortile porticato decorato con statue di divinità mitologiche, chimere e satiri sempre realizzate dal Mazzoni.  (altro…)

Fiammetta. Storia di una cortigiana nella Roma del XV secolo

Casa di Fiammetta

Al centro di Roma, lungo via dei Coronari, si apre una piazzetta intitolata ad una donna: Fiammetta. Anche il palazzetto porticato costituito da due piani porta il medesimo nome. Ci siamo chiesti chi fosse questa donna ricordata già nella toponomastica cittadina in una pianta di Roma del 1625 ed abbiamo trovato una storia interessante da raccontare, una narrazione che intreccia prostituzione e clero. Fiammetta Michaelis (questo il suo cognome) è una ragazza fiorentina di soli tredici anni che giunge a Roma insieme alla madre. Siamo nel 1478 e le due donne svolgono nella città del papa l’attività di meretrici. Non si tratta di prostitute di basso rango ma di donne che venivano definite cortigiane oneste, figure femminili che non offrivano soltanto i propri corpi ma che erano in grado di sostenere conversazioni dotte con uomini di cultura. In poco tempo madre e figlia conquistano i favori di numerosi uomini facoltosi, tra cui porporati, tanto che già nel novembre del 1479 Fiammetta diviene erede di tutti i beni intestati al cardinale Iacopo Ammannati Piccolomini, di cui è stata amante per oltre un anno. (altro…)

Basilica di Santa Sabina a Roma, storia di una chiesa paleocristiana

L'interno della Basilica di Santa Sabina a Roma

La basilica di Santa Sabina è un luogo religioso che si lega al culto delle prime comunità cristiane che si andavano formando a Roma, quando la nuova religione cominciava a diffondersi tra le classi colte dell’Impero. Nonostante l’atteggiamento di tolleranza dei Romani nei confronti degli altri culti, il cristianesimo iniziò ad essere avvertito sin da subito come una religione pericolosa perché sovvertiva le basi su cui si fondava la civiltà romana: l’osservanza delle tradizioni ed  il rispetto delle istituzioni e della struttura sociale. La religione rivelata da Gesù Cristo, infatti, non faceva distinzione tra gli uomini, offrendo anche ai diseredati la possibilità di un riscatto, ed i suoi adepti si rifiutavano di adempiere a quegli obblighi richiesti dai Romani come quelli di svolgere il servizio militare e di onorare come una divinità l’imperatore.

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Roseto comunale di Roma, un tripudio di colori e profumi

Scorcio del Roseto comunale di Roma

L’odore della primavera a Roma sa di rose. Ogni 21 aprile, per festeggiare la nascita della Città Eterna, si aprono infatti i cancelli del roseto comunale situato alle pendici dell’Aventino e ricostruito su quest’area per volere del comune nel 1950, dopo la sua distruzione avvenuta durante la seconda guerra mondiale. Il roseto di Roma ha visto cambiare la sua collocazione originaria passando dal colle Oppio, dove nel 1932 venne aperto grazie all’interessamento della contessa Mary Gailey Senni, alla attuale valle Murcia, zona sacra agli ebrei che qui dal 1645 seppellivano i loro defunti. (altro…)

Casina delle Civette a Villa Torlonia, un angolo di Roma in stile liberty

Casina delle Civette - Roma

La Casina delle Civette è un’autentica e raffinata delizia in stile liberty collocata all’interno di Villa Torlonia, uno dei parchi più caratteristici ed affascinanti della Capitale situato nel quartiere Nomentano. Anche se viene difficilmente citato dalle guide turistiche di Roma il parco è interessato da un flusso di visitatori attento alla sua storia. La fortuna del parco si deve alla famiglia francese dei Torlonia che nell’arco di un secolo scalò i vertici della società, passando da famiglia dedita al prestito di denaro e al commercio dei tessuti a casata nobile. Le ricchezze accumulate tramite l’acquisizione di proprietà e titoli favorì l’ascesa sociale della famiglia e Giovanni Raimondo Torlonia, divenuto marchese, nel 1797 acquistò i terreni dei Colonna per favorire la costruzione di un buen retiro che consentisse alla famiglia di competere con gli altri nobili romani. Gli interventi vennero commissionati all’architetto in voga in quel periodo a Roma, Giuseppe Valadier, che si occupò della ristrutturazione del Casino Nobile e del Casino dei Principi nonché della sistemazione del parco. Diversi interventi vennero effettuati negli anni successivi da altri architetti, tra cui Giuseppe Jappelli che ideò la Casina delle Civette. (altro…)