ROMA INSOLITA

Fuori dagli itinerari turistici compare una Roma insolita, piena di luoghi e storie tutte da scoprire. Una città che, al di fuori dei soliti circuiti, offre di sé immagini ed impressioni inconsuete. Lontano dal clamore dei siti più conosciuti si scoprono percorsi alternativi a quelli abituali. Camminate urbane alla scoperta di piccoli gioielli racchiusi nel centro abitato ed anche fuori. Luoghi inconsueti che si svelano solo davanti agli occhi del viaggiatore curioso ed attento. Chiese, musei, parchi, storie minime di affreschi, dipinti, architetture. Una percorso che offre nuove visioni di Roma e dei suoi tesori. Passaggi lenti dentro la Città Eterna.

Galleria Doria Pamphili: una collezione unica di opere d’arte nel cuore di Roma

Palazzo Doria Pamphili, la Galleria degli Specchi

Palazzo Doria Pamphili, elegante edificio nobiliare ancora oggi adibito a dimora privata dell’omonima famiglia, è una storica residenza patrizia che si affaccia con la sua imponente facciata su Via del Corso a Roma. Il palazzo si sviluppa su vari corpi di fabbrica succedutisi nell’arco di quattro secoli, un lungo periodo che ha visto numerosi ampliamenti della sua struttura. Quel che attrae ed incanta quanti visitano la dimora nobiliare è la Galleria Doria Pamphili, nata per volere di papa Innocenzo X, l’esponente più illustre del casato, che nel 1651 nominò il nipote Camillo quale erede delle opere d’arte appartenenti alla famiglia, un gesto oculato e lungimirante che obbligava il giovane a conservare i beni ricevuti. Con quell’atto si dava vita al progetto di blindare il patrimonio artistico ed archeologico della famiglia Pamphili. Bisogna poi ricordare che quattro anni prima, nel 1647, avvenne qui uno degli eventi cruciali della famiglia:il principe Camillo, dopo avere rinunciato alla carica di cardinal nipote, convolava a nozze con Olimpia Aldobrandini. L’unione tra i due casati accrebbe la già cospicua collezione di arte, grazie all’apporto delle tele appartenenti alla famiglia fiorentina. Ma vediamo quali sorprese riserva il meraviglioso palazzo Doria Pamphili. (altro…)

Largo Magnanapoli a Roma, un crocevia di storie e leggende

Largo Magnanapoli a Roma. I resti delle mura serviane

Snodo viario fra più importanti e caotici di Roma, Largo Magnanapoli è, innanzitutto, un crocevia di storie, leggende, luoghi storici, il tutto sotto il velo del mistero, a cominciare dallo stesso toponimo, la cui origine rimane, al netto delle ipotesi, ancora incerta. Diverse le teorie in merito. Dalla storpiatura di Balnea Pauli, stazione termale romana che sorgeva nella zona, alla contrazione di Magnus Neapolis Connestabilis, uno dei titoli dei Colonna, famiglia che aveva molti possedimenti in quest’area. Esiste, infine, una terza ipotesi, secondo la quale, il nome di Magnanapoli deriverebbe da bannum neapolis, una fortezza di origine bizantina presente nell’area. Toponimo a parte, Largo Magnanapoli è un luogo che meriterebbe davvero maggiore attenzione. (altro…)

Villa Farnesina a Roma: lo splendore degli affreschi di Raffaello

Affresco nella Villa Farnesina

Mirabile opera architettonica cinquecentesca ed oggi sede dell’Accademia nazionale dei Lincei, Villa Farnesina a Roma ospita gli straordinari affreschi di Raffaello Sanzio, di Baldassarre Peruzzi, del Sodoma e di Sebastiano del Piombo. La palazzina venne commissionata dal facoltoso banchiere papale Agostino Chigi, ribattezzato dal sultano ottomano Bayezid II “il grande mercante della cristianità” per avere arricchito Roma di opere straordinarie tra le quali, oltre a Villa Farnesina, le due cappelle di famiglia di Santa Maria della Pace e della basilica di Santa Maria del Popolo, affrescate dal suo grande amico Raffaello. Senese di nascita ed arricchitosi grazie alla vendita dell’allume che si estraeva a Tolfa, il mecenate Agostino Chigi affidò l’incarico della realizzazione del prestigioso palazzo al suo conterraneo, l’architetto Baldassarre Peruzzi che, tra il 1506 ed il 1520, costruì una mirabile villa rinascimentale, la prima residenza nobiliare suburbana della città. (altro…)

Prospettiva Borromini, l’incanto barocco di un’incredibile illusione ottica

Prospettiva Borromini a Palazzo Spada

Nel centro storico di Roma in una piccola piazza del rione Regola, a due passi da Campo de’ Fiori e da palazzo Farnese, si trova un imponente edificio del XVI secolo, fortemente voluto dal  cardinale Girolamo Recanati Capodiferro: palazzo Spada, oggi sede del Consiglio di Stato e della omonima galleria ma conosciuto anche per avere al suo interno un’opera realizzata nel 1653 e oggi conosciuta come la prospettiva Borromini. L’elegante facciata del palazzo presenta decorazioni in stucco realizzate dallo scultore piacentino Giulio Mazzoni. Al primo piano è possibile ammirare le otto nicchie con timpano che ospitano altrettante statue di illustri romani, al di sopra si trovano altri ornamenti come medaglioni, festoni, ghirlande di fiori e frutta che fanno di questo edificio uno dei palazzi più decorati del Cinquecento. Ma ad attirare l’attenzione del visitatore, oltre alla galleria Spada che ospita al primo piano opere di Domenichino, Annibale Carracci, Bernini, Tiziano, Artemisia Gentileschi, è il cortile porticato decorato con statue di divinità mitologiche, chimere e satiri sempre realizzate dal Mazzoni.  (altro…)

Fiammetta. Storia di una cortigiana nella Roma del XV secolo

Casa di Fiammetta

Al centro di Roma, lungo via dei Coronari, si apre una piazzetta intitolata ad una donna: Fiammetta. Anche il palazzetto porticato costituito da due piani porta il medesimo nome. Ci siamo chiesti chi fosse questa donna ricordata già nella toponomastica cittadina in una pianta di Roma del 1625 ed abbiamo trovato una storia interessante da raccontare, una narrazione che intreccia prostituzione e clero. Fiammetta Michaelis (questo il suo cognome) è una ragazza fiorentina di soli tredici anni che giunge a Roma insieme alla madre. Siamo nel 1478 e le due donne svolgono nella città del papa l’attività di meretrici. Non si tratta di prostitute di basso rango ma di donne che venivano definite cortigiane oneste, figure femminili che non offrivano soltanto i propri corpi ma che erano in grado di sostenere conversazioni dotte con uomini di cultura. In poco tempo madre e figlia conquistano i favori di numerosi uomini facoltosi, tra cui porporati, tanto che già nel novembre del 1479 Fiammetta diviene erede di tutti i beni intestati al cardinale Iacopo Ammannati Piccolomini, di cui è stata amante per oltre un anno. (altro…)