ROMA INSOLITA

Fuori dagli itinerari turistici compare una Roma insolita, piena di luoghi e storie tutte da scoprire. Una città che, al di fuori dei soliti circuiti, offre di sé immagini ed impressioni inconsuete. Lontano dal clamore dei siti più conosciuti si scoprono percorsi alternativi a quelli abituali. Camminate urbane alla scoperta di piccoli gioielli racchiusi nel centro abitato ed anche fuori. Luoghi inconsueti che si svelano solo davanti agli occhi del viaggiatore curioso ed attento. Chiese, musei, parchi, storie minime di affreschi, dipinti, architetture. Una percorso che offre nuove visioni di Roma e dei suoi tesori. Passaggi lenti dentro la Città Eterna.

Santa Maria Antiqua a Roma: storia e bellezza di un affascinante complesso

Interno di Santa Maria Antiqua

La Chiesa di Santa Maria Antiqua a Roma rappresenta un unicum. Non tanto per essere uno straordinario esempio di sincretismo architettonico fra il mondo pagano e quello cristiano (di esempi in tal senso ve ne sono diversi, specie nel Foro romano, a partire da Santi Cosma e Damiano), quanto per essere “un sorta di fossile della pittura altomedievale” (Maria Andaloro). La sua scomparsa, infatti, a seguito di un rovinoso terremoto che colpì tutta l’area del Foro sul finire del primo millennio, la preservò dagli attacchi del tempo e degli uomini, interrandola per molti secoli come una novella Pompei. L’evento sismico seppellì nell’oblio i suoi caratteri originari che si cristallizzarono per sempre, tornando alla luce solo all’inizio del secolo scorso. (altro…)

Da Mausoleo ad Auditorium, la travagliata storia della tomba di Augusto

Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto

All’indomani dell’epocale battaglia di Azio (31 a.C.), che metteva fine a una delle più cruente guerre civili, Ottaviano – consacrato sul campo, dopo la sconfitta del suo acerrimo rivale Marco Antonio, come unico e indisturbato padrone di Roma – decise di eternare il suo nome e quello della sua gens, affinché Roma non lo dimenticasse. La zona scelta per realizzare il mausoleo di Augusto il termine deriva dal nome del satrapo persiano Mausolo che fece costruire per lui e sua moglie uno splendido sepolcro ad Alicarnasso, considerato una delle sette meraviglie del mondo antico – fu quella del Campo Marzio, una zona poco urbanizzata, strategicamente vicina al Tevere e dove, anni dopo, sorgerà, sempre per volere di Ottaviano, ormai divenuto Augusto, un altro monumento straordinario: l’Ara Pacis. (altro…)

I mille volti di Castel Sant’Angelo, da mausoleo a museo

Castel Sant'Angelo, il luogo delle esecuzioni

Castel Sant’Angelo, anche detto Mausoleo di Adriano, è il monumento di Roma che racchiude in sé la storia che la città ha vissuto e le vicende attraverso cui è passata. Posto sulla riva destra del Tevere, in una zona un tempo esposta alle inondazioni del fiume e denominata dai Romani ager vaticanus, il monumento è sopravvissuto ai fasti, agli scompigli, alle glorie e alle vicissitudini di Roma in un arco temporale amplissimo che abbraccia duemila anni. Modificato nei secoli, Castel Sant’Angelo ha subito numerosi trasformazioni, vedendone cambiato e alterato l’uso che ne veniva fatto. L’edificio è stato, infatti, un mausoleo, un baluardo difensivo, un carcere, una dimora rinascimentale ed infine un museo. (altro…)

Via dell’Impero, la strada trionfale del Fascismo

Via dei Fori imperiali a Roma

La costruzione di un nuovo asse viario che collegasse direttamente piazza Venezia con il Colosseo era stata progettata e realizzata all’interno di una visione trionfale e monumentale della nuova Roma mussoliniana. Via dei Monti, poi divenuta Via dell’Impero ed oggi Via dei Fori Imperiali, aveva lo scopo di aprire la città alla modernità, di renderla maggiormente fruibile alle autovetture e di adattarla alle nuove esigenze del regime fascista. L’avversione di Mussolini per i quartieri vecchi era stata evidente da subito, da quando già negli anni Venti aveva utilizzato il piccone per liberare Roma da caseggiati ed abitazioni fatiscenti, nell’intento di lasciare spazio alle antiche vestigia ed ai secolari monumenti, emancipandoli da quello che egli stesso considerava essere un “pittoresco sudicio[…] destinato a crollare in nome della decenza, dell’igiene”. (altro…)