STORIE IN CAMMINO

Storie in cammino. Storie che si incontrano durante il viaggio. Storie di paesi, di regioni, di persone. Intrecci di parole che raccontano di noi e dei luoghi attraversati. Tracce di elementi passati ed ancorati ai posti che visitiamo. Storie di impressioni, di affreschi, di antichi cammini, di chiese. E poi storie di persone passate, racconti di segni indelebili lasciati nei luoghi in cui hanno vissuto. Storie anche delle vite di oggi che, nonostante tutto, si trovano in cammino. Con le loro sfide, le loro mete, il loro bisogno fisico e mentale di viaggiare. Passaggi lenti alla ricerca di noi stessi e del nostro passato.

La Pimpaccia di Roma, Olimpia Maidalchini tra storia e leggenda

Ritratto di Olimpia Maidalchini, detta la Pimpaccia

Legata a molte storie che si sono tramandate nei vicoli di Roma e detestata dalla maggior parte della popolazione romana, Olimpia Maidalchini segnò un passaggio importante nella storia del pontificato e della famiglia Pamphili. Nata a Viterbo nel 1591, legò la sua vita al potente casato e alla figura di papa Innocenzo X e, proprio per il ruolo di potere che andò a ricoprire, divenne oggetto di sberleffo in numerose pasquinate dell’epoca. Le vennero anche attribuiti due soprannomi, quello di Papessa e quello di Pimpaccia, che tanto denotavano i rapporti non proprio idilliaci tra la nobile laziale ed il popolo romano. (altro…)

Storia dello zero, l’invenzione rivoluzionaria

Matematica. Storia dello zero

I numeri sono nati quando l’uomo ha sviluppato le sue cognizioni intellettuali ed ha sentito l’esigenza di assegnare un segno grafico, un simbolo ad una quantità. Siamo così abituati al loro utilizzo che non ci domandiamo da dove provengano e come si siano sviluppati all’interno di civiltà differenti. Il sistema di numerazione che utilizziamo oggi, quello arabo, non appartiene alla nostra formazione culturale ma è stato importato perché ritenuto più idoneo a consentire operazioni più complesse. I Romani, infatti, adoperavano le lettere dell’alfabeto per identificare un numero ma ciò non consentiva di eseguire i calcoli. L’abaco, un antico strumento costituito da palline che si muovevano su un filo metallico, era l’apparecchio per eseguire operazioni semplici, quotidiane ma non era utile per effettuare moltiplicazioni o divisioni. A complicare le cose poi c’era un’altra problematica: l’assenza del numero zero. Furono gli Arabi ad apportare la loro sapienza e la loro conoscenza al nostro sistema numerico, veicolando dall’India quanto avevano appreso. Fu, infatti, il matematico indiano Brahmagupta nel VII secolo ad adottare per primo il numero zero e ad introdurre il sistema posizionale, metodo che concepiva l’importanza della dislocazione del numero il quale, in base alla posizione assunta, poteva indicare un’unità, una decina, un centinaio e così via.  (altro…)

Viaggio nella coulrofobia, quando i clown fanno paura

Coulrofobia. La paura dei clown. Una scena del film IT.

Vestiti colorati, scarpe enormi, nasi rossi e sorrisi ampi caratterizzano chi nasce con lo scopo di farci sorridere e divertire, eppure alcuni sono terrorizzati dai clown. Una paura irrazionale e persistente, la fobia, che paralizza e fa percepire come minaccioso qualcosa che in realtà non lo è. O forse sì. La coulrofobia è il termine che definisce la paura nei confronti dei clown, sebbene non sia attualmente riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’origine della parola non è certa, forse deriva dal greco “Kolon”che significa trampoli, usati spesso dai pagliacci durante le loro esibizioni, oppure da “Cloyne” o “Clod” termini che indicano l’essere zuccone, rustico, stolto, una persona a cui manca il buon senso. (altro…)

Storia dei calendari occidentali, dal romuleo al gregoriano

Gregorio XIII, ideatore del Calendario Gregoriano.

L’uomo fin dagli albori ha avvertito il bisogno, se vogliamo anche il desiderio, di misurare il tempo. Una necessità atavica, spiegabile attraverso ragioni di ordine pratico ma anche psicologico. Controllare il tempo, o almeno credere di farlo, significava razionalizzare la vita degli uomini, il loro lavoro ma anche i più intimi spazi. Il Tempus, che alcune civiltà sacralizzavano al punto da elevarlo agli altari, fu un fattore dominante del vivere umano. Tutte le sue frazioni, dalle più piccole a quelle più ampie, dalle ore agli anni insomma, furono afferrate dagli uomini e, in qualche modo, definitivamente possedute. Una delle forme più antiche e al tempo stesso più affascinanti di questo “umano controllo” del tempo fu, senza dubbio, l’invenzione del calendario. (altro…)

La Papessa Giovanna, storia di una maldicenza divenuta leggenda

Raffigurazione del parto della Papessa Giovanna

Questo è il racconto di come una maldicenza diffusa durante il Medioevo e ripresa da alcuni protestanti nel Cinquecento per gettar discredito sul cattolicesimo, sia stata ritenuta veritiera e credibile per secoli. La leggenda della Papessa Giovanna, descritta da numerosi testi medievali, ha superato centinaia di anni per giungere fino ai nostri giorni. Di lei si è parlato, immaginato, scritto e raccontato. Della sua elezione e del suo parto sono state riempite pagine di cronache, diari, racconti, biografie. (altro…)