L’Abruzzo regala paesaggi e scenari da favola ed il borgo che questa volta vogliamo presentarvi non fa eccezione. Tra la piana del Fucino ed il Parco naturale regionale Sirente-Velino, ad 800 metri di altitudine, si erge il paese di Celano, uno dei centri più popolosi dell’intera area marsicana. Luogo d’inizio di uno dei tratturi che conducevano i pastori e le greggi in Puglia durante la transumanza, paese natale di Tommaso da Celano, centro distrutto dalle truppe di Federico II, Celano oggi è un rinomato ed apprezzato borgo abruzzese caratterizzato dalla presenza del bellissimo castello Piccolomini, maniero che domina la piana del Fucino e i suoi dintorni.

COSA VEDERE A CELANO: IL CASTELLO PICCOLOMINI

Il territorio circostante e le alte montagne offrono scorci interessanti per tutti coloro che giungono a Celano per apprezzare le bellezze di questa parte d’Abruzzo. Qui un tempo c’era un bacino lacustre, il lago del Fucino, che già in epoca romana si era cercato di prosciugare. Questo perché, nonostante il Fucino fosse un luogo di villeggiatura per i cittadini dell’Urbe (nelle sue acque si svolgevano avvincenti battaglie tra navi, la naumachia), si verificavano spessissimo inondazioni e si registravano già in quel periodo casi di malaria.

Fu la famiglia dei Torlonia, nella seconda metà dell’Ottocento, a prosciugare il lago e, alla fine dei lavori, nel 1878 al posto del Fucino riemersero 16.000 ettari di terre coltivabili dove oggi si producono soprattutto patate e carote IGP.

Nel 1915 un terremoto fortissimo colpì ferocemente la Marsica, causando anche a Celano numerosi morti e gravi danneggiamenti degli edifici.

Castello e Gole di Celano

Castello e Gole di Celano

Il borgo sorge sopra la piana del Fucino ed è meta di numerosi turisti che soprattutto d’estate giungono qui per ammirare il castello di Celano, le chiese e gli edifici pubblici. Il conte Pietro Berardi fece costruire il maniero nel 1392 per utilizzarlo come fortezza militare. La sua funzione è ben evidente dalla presenza dei quattro torrioni rettangolari e dal mastio centrale davvero imponente. Il suo completamento ed il suo cambio di destinazione con la trasformazione da edificio di difesa a raffinata residenza nobiliare avvenne nel 1463 ad opera del conte Antonio Todeschini Piccolomini, nipote di papa Pio II. Passeggiare lungo le mura di cinta del castello Piccolomini, che oggi è sede del Museo nazionale d’arte sacra della Marsica, regala una vista stupenda sul paese di Celano e sulle montagne circostanti.

IL REGIO TRATTURO CELANO-FOGGIA E LE GOLE DI CELANO

Sotto gli Aragonesi il Regio Tratturo Celano-Foggia divenne una delle vie di transumanza più trafficate, rendendo molto fiorente l’economia locale. Oggi il rilancio e la promozione del turismo lento stanno facendo riscoprire queste antiche vie. I suoi 208 chilometri si snodano nelle parti  della regione più interne rispetto al tratturo L’Aquila-Foggia (più vicino al mare Adriatico) e al Pescasseroli-Candela (più prossimo al mar Tirreno). Camminando per i 12 giorni previsti gli escursionisti scopriranno la magia di luoghi scarsamente popolati attraverso luoghi montuosi, altipiani e vallate.

Gole di Celano

Gole di Celano

Ad appena 2 chilometri dal paese raccomandiamo di visitare le gole di Celano, un meraviglioso canyon che toglie il fiato per la sua bellezza selvaggia. Questo paesaggio suggestivo è nato dalla lenta azione erosiva del torrente La Foce che ha scavato la roccia calcarea. Attraverso un percorso di 4 chilometri si cammina attraverso le due pareti rocciose del Sirente e del monte Tino che, nel punto più stretto, lasciano uno spazio per il transito di soli 3 metri. Le pareti delle montagne sono altissime ed arrivano a sfiorare i 200 metri di altezza. Se si parte da Celano il percorso è in salita e si snoda attraverso una faggeta che poi conduce nel canyon vero e proprio. Vista la presenza del torrente è opportuno percorrere il sentiero in estate quando le acque scendono di livello.

DOVE DORMIRE A CELANO

Avete visitato Celano ed i suoi dintorni ed avete deciso di passare una notte nel borgo marsicano per respirare l’atmosfera del luogo? Bene, se desiderate vivere un clima familiare potete passare una notte al B&B Leonardo Da Vinci che offre camere e colazione all’italiana. Nella struttura c’è anche la possibilità di portare i vostri amici a quattro zampe. Se, invece, state cercando un appartamento spazioso, dotato di ogni comfort e con una meravigliosa vista sulle montagne, potete prenotare La Vista Dei Sogni Palmarette. La sua ampia terrazza con il barbecue è uno spazio esterno davvero bello in cui passare una serata d’estate in completo relax. Un po’ più fuori, a 2 chilometri dal centro, si trova il Fortino Hotel e Ristorante dove potrete contare su camere confortevoli e sui piatti tipici della tradizione locale.

DOVE MANGIARE

La Locanda Madonna delle Vigne è una piccola trattoria dove si cucinano piatti gustosi e locali. In questo locale in pietra verrete coccolati dalle pietanze che vengono preparate nella sua cucina. Ottimo rapporto qualità/prezzo e porzioni generose sono le caratteristiche distintive di questa trattoria. Si consigliano i ravioli fatti a mano, le zuppe, gli arrosticini e le polpette. Ottima la carte dei vini. Ambiente raffinato e pietanze di prima qualità è quanto offre La Fabbrica dei Sapori che offre cibo anche per i vegetariani. Gli amanti della carne alla brace possono mangiare al ristorante Il Rifugio che mette a disposizione dei propri clienti anche dei tavoli all’aperto.

 

Per saperne di più:

 

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