Ceri, una perla di tufo tra la Cerveteri etrusca e il mare

Borgo di Ceri, affreschi nella Chiesa di Santa Maria Immacolata

Il Lazio nasconde delle piccole perle, dei paesi nascosti, a pochi chilometri dai centri interessati dai grandi flussi turistici. Il borgo di Ceri è uno di questi. Situato a nord di Roma, nel Comune di Cerveteri, Ceri si sviluppa all’interno delle mura merlate della sua Rocca. Costruito utilizzando le rupi tufacee di cui è costituito il territorio circostante, il borgo è stato interessato da alterne vicende. Abitato dalla civiltà etrusca e da quella romana, ha conosciuto un periodo di abbandono nel corso dell’Alto Medioevo.

STORIA DI CERI, DAGLI ORSINI AI COLONNA

Ceri, a sinistra la via di accesso al borgo. A destra la facciata della Chiesa di Santa Maria Immacolata

Ceri, a sinistra la via di accesso al borgo. A destra la facciata della Chiesa di Santa Maria Immacolata

L’antico abitato di Ceri, infatti, subì uno spopolamento per via della malaria e venne riedificato nell’attuale sito. Passato attraverso varie dinastie, Ceri deve alla famiglia Orsini da Anguillara la costruzione della Rocca, presa d’assalto e danneggiata nel 1503 da Valentino Borgia, figlio illegittimo di papa Alessandro VI.

Nel 1833 i Torlonia acquistarono il borgo ed il principe Alessandro commissionò i lavori di restauro dell’antico castello (oggi Palazzo Torlonia) e di tutto il paese. Così vennero abbattuti alcuni caseggiati per consentire l’apertura della piazza principale, fu realizzato un giardino annesso al Palazzo e venne costruita la cinta muraria merlata.

LA MAGIA DEGLI AFFRESCHI DI CERI

Ceri, affreschi all'interno della Chiesa di Santa Maria Immacolata

Ceri, affreschi all’interno della Chiesa di Santa Maria Immacolata

Il borgo di Ceri racchiude anche un edificio sacro di pregevole valore. Si tratta della Chiesa di Santa Maria Immacolata, risalente all’XI secolo, un tempo dedicata a San Felice poiché ne custodiva le reliquie. Durante dei lavori di restauro realizzati nel 1974 sono stati scoperti degli affreschi di notevole fattura, realizzati tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del XII secolo dalla stessa bottega che si occupò di eseguire la decorazione della basilica inferiore di San Clemente.

Dopo l’opera di rimozione di una copertura realizzata nel Cinquecento, sono venuti alla luce i colori di questo ciclo pittorico dedicato all’Antico Testamento che rappresenta un unicum per il periodo di realizzazione e per la qualità degli affreschi. Pigmenti di lapislazzuli sono stati utilizzati per stendere l’azzurro dei fondali, colori intensi e sfumature mirabili decorano le pareti della chiesa. Il ciclo pittorico, corredato da iscrizioni, raffigura episodi raccontati nel libro della Genesi e dell’Esodo, come la nascita del mondo, la tentazione del serpente, l’uscita dall’Egitto.

COME ARRIVARE A CERI

Il borgo di Ceri può essere raggiunto tramite la SS1 Aurelia, girando all’altezza del km. 32,500 e seguendo le indicazioni; una strada alternativa è costituita dall’autostrada A12 Roma-Civitavecchia con uscita Torrimpietra per chi proviene da Roma (si prosegue sulla Aurelia direzione Grosseto) oppure uscita Cerveteri per chi proviene da Nord (si entra a Cerveteri in Via Settevene Palo e poi si prosegue su Via San Paolo per poi seguire le indicazioni).

 

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