Sulla sponda destra del fiume Tevere, in una porzione del quartiere Magliana a Roma, si trova una piccola costruzione medievale sorta nel corso dell’VIII secolo: si tratta della chiesa di Santa Passera suddivisa in tre livelli. La santa, sia chiaro, non è mai esistita. Il nome sembra piuttosto riferibile alla corruzione del nome di Abbàs Cyrus, un medico di Alessandria decapitato nel 303 d.C. che nella parlata volgare ha portato alla deformazione del nome in Passera. La sua storia affonda le radici nelle persecuzioni operate dai Romani nei confronti dei cristiani, raccordandosi con il martirio di Santa Prassede e Santa Pudenziana. 

CHIESA DI SANTA PASSERA ALLA MAGLIANA DI ROMA

Chiesa di Santa Passera a Roma

Chiesa di Santa Passera a Roma

L’abside della chiesa di Santa Passera racchiude una bifora murata che si affaccia su Via della Magliana, la facciata in laterizi presenta una finestra con una grata decorata con motivi geometrici ed è rivolta verso il Tevere. Il culto dei martiri è alla base della fondazione della chiesa di Santa Passera, sul luogo in cui la nobildonna Teodora nel V secolo decide di dedicare alle due sorelle cristiane martirizzate un piccolo luogo di culto ospitato sui terreni di proprietà della famiglia. Qui proprio di fronte alla basilica di San Paolo, sulla sponda opposta del Tevere, viene costruito un oratorio in cui potersi raccogliere in preghiera e ricordare l’uccisione delle due sante. La traslazione dei corpi di San Ciro e San Giovanni, uccisi all’inizio del IV secolo, si interseca con il culto di Santa Prassede e Santa Pudenziana. È nell’oratorio a loro dedicato, infatti, che in epoca altomedievale vengono probabilmente traslati i resti dei due martiri provenienti dall’Egitto. A ricordarcelo è l’iscrizione latina posta sull’architrave della porta di accesso.

CHIESA DI SANTA PASSERA, L’ORATORIO E L’ABSIDE

Chiesa di Santa Passera: gli affreschi

Chiesa di Santa Passera: gli affreschi

L’antico oratorio, che oggi corrisponde ai sotterranei della chiesa, è costituito da quattro vani comunicanti. Al di sotto si trova un ipogeo rettangolare corrispondente ad un sepolcro di epoca romana in cui si trovano tracce di pittura muraria. Si tratta di una tomba pagana databile con molta probabilità al II secolo d.C. su cui è possibile riconoscere la raffigurazione della dea della giustizia Dike.

La parte superiore della chiesa di Santa Passera è costituita da un’unica navata con un’abside decorata con affreschi risalenti al XIV secolo. Sull’arco esterno si trova un Agnello con Santi mentre nel catino absidale sono raffigurati Cristo, tra San Paolo, San Pietro, San Giovanni  Battista e San Giovanni Evangelista.Nella fascia sottostante è dipinto un Cristo Pantocratore collocato tra San Ciro (con la barba) e San Giovanni e una Madonna con Bambino.

 

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