Forum Iulii era il suo nome quando venne fondata da Giulio Cesare, poi dalla Pannonia scese re Alboino che la nominò nel 568 d.C. capitale del primo ducato longobardo. In questa terra di confine, propaggine estrema nordorientale, Cividale del Friuli (in provincia di Udine) emerge per la sua bellezza composta e per la sua eleganza.

COSA VEDERE A CIVIDALE DEL FRIULI

Il borgo si affaccia sulla terra slovena, a meno di trenta chilometri da Kobarid, quella che per noi è Caporetto, uno dei tristi teatri di guerra della prima guerra mondiale.

Entriamo a Cividale del Friuli dal Ponte del Diavolo sospeso sopra il fiume Natisone, dal quale osserviamo il borgo nella sua interezza con i suoi palazzi antichi, le chiese e le vie.

Antichità, storia ed arte si mescolano tra i luoghi di questo paese friulano che regala ampie vedute anche sull’altopiano circostante.

Tante sono le popolazioni che si sono succedute in questo territorio ed ognuno ha lasciato una traccia di sé, regalando al borgo un interessante patrimonio artistico e culturale. Tra le molte chiese che custodisce il centro storico spicca sicuramente il Duomo collocato nell’area più antica del borgo, il luogo dove in epoca romana si trovava il fulcro della città, il foro.

Cividale del Friuli

Cividale del Friuli

Sulla piazza si affacciano, oltre all’edificio sacro, alcuni palazzi tra i quali quello comunale ed il Palazzo dei Provveditori veneti che ospita il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, uno spazio espositivo dedicato a reperti di origine romana, longobarda e paleocristiana.

Ma il monumento più conosciuto e più interessante del borgo friulano, e che lo rappresenta senza ombra di dubbio, è stato realizzato durante il periodo alto-medievale, uno scrigno finemente decorato e capace di esprimere la tradizione artistica di un popolo germanico: quello dei Longobardi.

IL TEMPIETTO LONGOBARDO DI CIVIDALE

Stiamo parlando di un edificio che affascina ancora per il mistero e la bellezza che lo avvolgono, un monumento di cui si disconoscono la destinazione e le maestranze che vi lavorarono ma che, forse proprio per l’alone di mistero che lo ammanta, affascina maggiormente i visitatori.

Si tratta del Tempietto longobardo, entrato a far parte del Patrimonio dell’Umanità insieme ad altri sei siti realizzati in Italia dai Longobardi tra il 568 ed il 774, periodo in cui dominarono su una buona parte del  territorio italiano.

Cividale del Friuli tempietto longobardo

Cividale del Friuli, il tempietto longobardo

Per il suo stato di conservazione, il monumento rappresenta un fulgido esempio di arte altomedievale, un capolavoro dell’architettura di quel periodo che si andò ad innestare su elementi di epoca tardo-romana e paleocristiana.

Il Tempietto venne costruito nel corso dell’VIII secolo sulla porzione di territorio dove sorgeva la gastaldia, la cittadella del gastaldo (l’amministratore del re longobardo) e, con la caduta del regno germanico avvenuto ad opera dell’esercito franco condotto da Carlo Magno, il tempietto cambiò destinazione d’uso, venendo inglobato dal convento benedettino di Santa Maria in Valle con il suo bel chiostro alberato.

 

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DOVE SI TROVA CIVIDALE DEL FRIULI

 

 

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