Il Giappone, con i suoi paesaggi naturalistici capaci di lasciare senza fiato e la sua ricchezza culturale, è una meta ambita dalle persone di tutto il mondo. Ogni anno, infatti, migliaia e migliaia di persone provenienti da ogni dove si dirigono verso questo splendido Paese. Tuttavia, per godere appieno di questa esperienza, è essenziale pianificare accuratamente il viaggio.

Quando visitare il Giappone?

Il Giappone è caratterizzato da diverse condizioni meteorologiche, a seconda delle zone. Mentre sul Mare del Giappone l’inverno è particolarmente rigido e nevoso, sulle coste del Pacifico le giornate sono spesso terse. Le isole di Okinawa, a sud, vantano un clima subtropicale, mentre Hokkaido, a nord, è consigliata tra la primavera e l’autunno. Altre città seguono un clima simile a quello europeo, con le classiche quattro stagioni. In particolare, in primavera c’è il meraviglioso spettacolo della fioritura dei ciliegi, anche se è il periodo più costoso e affollato. Un’altra stagione consigliata per visitare il Paese è l’autunno, quando le giornate sono miti e soleggiate e il foliage regala panorami stupendi.

Come pagare in Giappone?

Negli ultimi anni, le principali carte di credito (come VISA, Mastercard e American Express) sono diventate ampiamente accettate in Giappone, sia per prelevare denaro che per pagare direttamente i propri acquisti presso gli esercizi commerciali. Anche nei ristoranti e negli hotel è comune pagare con le carte. Gli ATM sono piuttosto diffusi nel Paese, specialmente nei konbini (ovvero dei mini market molto diffusi nel Paese) e negli uffici postali. Se un ATM non funziona, è consigliabile provare quello nelle vicinanze. Gli uffici di cambio, invece, sono presenti negli aeroporti, ma è possibile acquistare Yen in Italia prima della partenza, rivolgendosi a una banca. Questa opzione può semplificare il viaggio, garantendo una disponibilità immediata di valuta locale.

Assicurazione

Se si ha intenzione di organizzare una vacanza in Giappone è necessario valutare anche l’opportunità o meno di sottoscrivere un’assicurazione viaggio Giappone. Nel Paese del Sol Levante le prestazioni mediche e il primo soccorso sono a pagamento, ciò vuol dire che se dovesse succedere qualcosa durante la vacanza e si è sprovvisti di assicurazione sanitaria, sarà il viaggiatore a doversi accollare tutte le spese mediche necessarie. Chiaramente le strutture mediche ospedaliere, sia private che pubbliche, sono di ottimo livello, come anche i medici che vi operano. Le uniche pecche sono i costi elevati e la difficoltà di trovare medici che parlino altre lingue, compreso l’inglese. Per questo potrebbe essere necessario stipulare un’assicurazione viaggio per andare in Giappone che permetta di viaggiare in tutta serenità, anche nel caso in cui si dovessero manifestarsi problemi sanitari. Oltre all’assicurazione sanitaria potrebbe essere opportuno pensabout:blankare di sottoscrivere anche altre polizze, come ad esempio l’assicurazione che copra eventuali furti o smarrimento dei propri bagagli personali.

Consigli per un viaggio in Giappone

Occhialino del Giappone (Zosterops japonicus) a Sakai, Osaka. Foto di Laitche via Wikimedia Commons

Alcune regole per visitare il Giappone

In Giappone ci sono precise regole di comportamento da rispettare. Ad esempio, è vietato fumare all’aperto. Lungo le strade, però, sono presenti dei box trasparenti dove farlo. Non è considerato educato nemmeno soffiarsi il naso in pubblico. Gridare è inaccettabile, soprattutto sui mezzi di trasporto, dove è obbligatorio mantenere il silenzio. Per questo, è vietato anche parlare al telefono sui trasporti. È possibile, però, mangiare sui treni, ma non sulle metropolitane e camminando per strada. Le dimostrazioni di affetto pubblico, come baciare il proprio partner, sono altrettanto sconvenienti. È bene sapere, inoltre, che le porte dei taxi si aprono automaticamente, ed è necessario fare la fila in maniera educata.

Serve un visto per visitare il Giappone?

I viaggiatori che provengono da alcuni Paesi, tra cui Stati Uniti d’America, Regno Unito, Canada, Australia, Messico e, in generale, tutti i Paesi che fanno parte dell’Unione Europea, non hanno bisogno di un visto per poter entrare in Giappone, a patto che si tratti di soggiorni di breve durata beninteso. I cittadini dei Paesi sopra citati, infatti, ricevono una particolare timbro da visitatore temporaneo sul proprio passaporto non appena arrivano in Giappone. Tale timbro garantisce il loro ingresso nel Paese per scopi meramente turistici.

Telefono e accesso ad internet

Oggigiorno è quasi impossibile vivere senza il proprio smartphone, pertanto, è bene considerare anche quest’aspetto prima di partire per il Giappone. I viaggiatori, in realtà, possono accedere a internet in diversi modi. All’arrivo in Giappone, potrebbe essere un’ottima idea scaricare l’app telefonica ad hoc che indica dove è possibile trovare il wi-fi gratuito più vicino. Il Paese, infatti, è rinomato per avere molti hotspot dove è possibile connettersi con i propri dispositivi. Se si ha il bisogno di connettersi costantemente a internet, invece, è possibile noleggiare un router wi-fi tascabile, al quale è possibile collegare fino a cinque dispositivi. Generalmente il noleggio di tale dispositivo può essere fatto in aeroporto oppure in albergo. Infine, altra alternativa potrebbe essere quella di noleggiare una Carta Sim per accedere a internet ad alta velocità durante tutta la permanenza in Giappone.

 

In copertina Hōryū-ji, tempio buddista a Ikaruga, Giappone. Foto di 663highland, via Wikimedia Common