Scenari incredibili e vista da brivido è quel che regala il massiccio del Gran Sasso, il sistema montuoso d’Abruzzo che ospita la vetta maggiore degli Appennini: il Corno Grande, 2912 metri di calcare aspro e tagliente. Con la sua altezza questa vetta primeggia sulla linea d’orizzonte, delineando e caratterizzando con le sue tre guglie il paesaggio abruzzese.

GRAN SASSO: LA VIA NORMALE AL CORNO GRANDE

Simbolo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, questa cima appare imponente e difficilmente avvicinabile. E così doveva sembrare anche a Francesco De Marchi quando lo affrontò per la prima volta nel 1573. Aveva 69 anni e, partendo da un ‘castello nominato Sercio’ (Assergi), salì insieme ad un ‘chacciatore di camoccie’, Francesco Di Domenico. Oggi il Corno Grande è una delle vette che intriga e strega maggiormente escursionisti ed alpinisti che fanno visita al Parco. Quella che proponiamo in questo articolo è la via normale, la più semplice per arrivare in vetta, una classica estiva che risulta essere comunque molto impegnativa e non adatta a tutti.

La via normale al Corno Grande

La via normale al Corno Grande

La catena del Gran Sasso si estende per circa 50 chilometri lungo la direttrice est-ovest e comprende numerose vette affilate e taglienti composte principalmente da calcari e dolomie. Su tutte primeggia il Corno Grande, considerato il balcone dell’Appennino e caratterizzato dalle sue tre cime: la Vetta Orientale (2903 metri), la Vetta Centrale (2893 metri) e la Vetta Occidentale (2912 metri).

Da Campo Imperatore per giungere sulla cima ovest del Corno Grande, quella più elevata, si possono affrontare tre diversi percorsi: gli itinerari alpinistici della Via delle Creste e della Direttissima e l’itinerario escursionistico della Via Normale, anche conosciuto come sentiero estivo (attenzione: durante il periodo invernale il sentiero è soggetto a valanghe).

DA CAMPO IMPERATORE AL CORNO GRANDE

La via normale al Corno Grande parte dall’albergo di Campo Imperatore (a quota 2130 metri) – raggiungibile con la macchina attraverso la panoramica SS 17 bis che percorre l’altopiano – oppure con la funivia del Gran Sasso d’Italia che si prende da Fonte Cerreto, località del comune di Assergi.

Campo Imperatore Gran Sasso

L’altopiano di Campo Imperatore

Dopo essere giunti sul piazzale di Campo Imperatore si sale lungo l’evidente tracciato che passa sulla sinistra dell’osservatorio astronomico e che risale verso il rifugio Duca degli Abruzzi, visibile proprio sopra le nostre teste. Dopo poco si prende il sentiero che gira sulla destra (percorso CAI n. 101) e che sale a mezza costa fino alla sella del Monte Aquila, a 2336 metri d’altitudine. Da qui si prosegue in direzione nord prendendo il sentiero CAI n. 103, tralasciando il n. 104 che sale sulla destra verso il monte Aquila. Si arriva così, attraverso un sentiero ghiaioso, alla sella del Brecciaio, a quota 2506. Qui si apre un bel panorama sul versante teramano, su Pizzo Cefalone e sul Pizzo Intermesoli.

CORNO GRANDE: COSA VEDERE LUNGO IL PERCORSO

Siamo sotto i piedi della cresta occidentale del Corno Grande che si fa sempre più vicino. Riprendiamo il cammino, ignorando i segnali che indicano la via ferrata Brizio e via delle Creste-Ovest e continuiamo fino a giungere alla Conca degli Invalidi (2615 metri). Da qui si vede benissimo il vicino e selvaggio Corno Piccolo (2655 metri) e cominciamo l’ascesa finale su roccia e ghiaia, a tratti faticosa (riponete le bacchette, occorre aiutarsi con le mani).

Vista dal Corno Grande Gran Sasso

Vista dal Corno Grande

Alla fine della lunga salita si arriva alla croce del Corno Grande, a 2912 metri. Se vi affacciate alla vostra sinistra vi attende una sorpresa: si tratta del Ghiacciaio del Calderone che detiene un doppio primato: è l’unico ghiacciaio presente in Appennino ed è il più meridionale d’Europa, dopo l’estinzione di quello spagnolo che si trovava sulla Sierra Nevada. La vista dalla vetta è davvero eccezionale e se il cielo è limpido si possono osservare le cime principali del Gran Sasso, il Velino-Sirente, la più dolce Majella, il Terminillo ed anche il mare Adriatico.

INFORMAZIONI SULLA VIA NORMALE AL CORNO GRANDE

Partenza: Piazzale di Campo Imperatore (2130 metri)

Arrivo: Corno Grande, Vetta Occidentale (2912 metri)

Dislivello: 782 metri

Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)

Tempo di percorrenza: 3.30 ore andata – 2.30 ritorno

Segnaletica: CAI 101, 103

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Passaggi Lenti (@passaggilenti) in data:

DOVE DORMIRE VICINO CAMPO IMPERATORE

Dove dormire vicino Campo ImperatoreSe per raggiungere la vetta del Corno Grande volete soggiornare nei dintorni e magari approfittarne per visitare anche gli splendidi borghi della Baronia, vi consigliamo di contattare Natour l’Ostello dei Camminatori. Potrete apprezzare non soltanto la simpatia e cordialità dei proprietari, Daniele e Federico, ma anche la professionalità degli accompagnatori di media montagna (AMM) con cui l’Ostello collabora. Federico stesso è un guida escursionistica AMM molto preparata oltre che una compagnia piacevolissima per le vostre escursioni!

 

Potrebbe interessarti anche:

 

 

Leggi anche: 
Cosa vedere in Abruzzo: 10 luoghi del cuore
I borghi della Baronia tra il Gran Sasso e gli antichi tratturi