‘Mantova è fiera di Virgilio, Verona di Catullo; io sarò considerato il vanto del popolo dei Peligni’. Aveva le idee chiare Publio Ovidio Nasone, illustre poeta latino nato a Sulmona ed autore dell’Ars amatoria e delle Metamorfosi. La sua patria come scriveva in alcuni versi (Sulmo mihi patria est) era il luogo delle acque gelide, il sito delle acque limpide e pulite che irrigano i campi coltivati a grano e a vigneti. E lo era così tanto che se andate ai piedi del monte Morrone si trova la Fonte d’Amore dove, secondo la tradizione, Ovidio era solito avere incontri amorosi.

E così Sulmona, nella Valle Peligna, non è soltanto uno bei borghi adagiati ai piedi del Parco nazionale della Maiella ma è anche una città di acque.

COSA VEDERE A SULMONA

Incorniciata com’è dalle alte montagne del Gran Sasso, della Majella, del Sirente già in epoca romana era famosa per la usa abbondanza idrica. Ancora oggi Sulmona ha disseminate nelle vie e nelle piazze cittadine numerose fontane come la rinascimentale fontana del Vecchio, la fontana di Sant’Agata e la fontana di palazzo Mazzara. E poi lungo Piazza Garibaldi si erge imponente il duecentesco acquedotto che corre sui suoi archi gotici per cento metri, a ricordo dell’importanza e della floridezza economica che la cittadina vantava sotto la dinastia sveva.

Transiberiana d'Abruzzo, la partenza da Sulmona

Scorcio di Sulmona, da cui parte la Transiberiana d’Italia

Sulmona è divenuta negli anni uno dei più apprezzati centri abruzzesi. Rinomata per le sue antiche origini e per le popolazioni che si sono succedute, è stata arricchita dalle chiese e dai palazzi costruiti nel corso dei secoli. Dopo il periodo romano sono i Longobardi, i Normanni, gli Svevi, gli Angioini e gli Aragonesi ad insediarsi a Sulmona, abbellendola e modificandola nel suo aspetto.

Ma nella cittadina d’Abruzzo giungevano anche eremiti e monaci per cercare rifugio sulle montagne della Majella, allontanandosi così dalla vita secolare. Uno di questi uomini in cerca di ascesi fu proprio Pietro da Morrone, divenuto papa con il nome di Celestino V, santo che ha dato vita a numerosi eremi celestiniani scavati nella roccia della Montagna Madre.

La fede e la religiosità di Sulmona è ancora oggi molto presente nel borgo dove si svolge un’antica manifestazione che da secoli si perpetua il giorno di Pasqua sulla piazza principale del paese, Piazza Garibaldi. Si tratta di un rito suggestivo, conosciuto ed ammirato dai visitatori italiani e non, un incontro toccante tra la statua della Madonna Addolorata e quella del Cristo risorto. La Madonna che scappa, questo il nome della manifestazione religiosa, è l’evento aspettato da migliaia di persone che affollano la piazza.

Sulmona è oggi molto apprezzata dai visitatori per la sua storia ed i suoi scorci suggestivi. La città conserva un’antichissima tradizione orafa legata soprattutto alla lavorazione della filigrana ed è rinomata in tutto il mondo per la produzione dei confetti che vengono confezionati sotto forma di fiori, bouquet ed altre meravigliose composizioni.

COSA VISITARE NEL PAESE NATALE DI OVIDIO

La visita della città di Sulmona non può non cominciare dalla cattedrale sorta intorno all’VIII secolo sui resti di un antico tempio romano dedicato ad Apollo.

Bellissimi anche il complesso dell’Annunziata con la chiesa e l’omonimo palazzo gotico un tempo utilizzato come lazzaretto, Santa Maria della Tomba e la chiesa barocca di San Francesco della Scarpa. Il fortissimo terremoto del 1706 segnò una ferita profondissima per l’intera area e per la città di Sulmona, distruggendo e lesionando molti edifici medievali.

L’impianto della città peligna cambiò con l’edificazione di molti edifici in stile barocco, riprendendo quel gusto che già si era imposto in città ed altrove a partire dal Seicento. Palazzo Anelli, palazzo Grilli, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria sono esempi tipici dell’epoca dove, oltre alla costruzione di nuovi edifici, si ristrutturarono chiese ed abitazioni di epoca precedente.

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Non può mancare poi una visita alla statua del poeta Ovidio, posta al centro della piazza XX Settembre. La vicina Porta Romana, accesso alla cittadina di Sulmona, era un tempo percorsa dai pastori durante il periodo della transumanza. Da qui passava il tratturo regio che collegava Celano a Foggia e che portava i pastori verso il mare pugliese.

“LA MADONNA CHE SCAPPA” A SULMONA

La festa più emozionante e coinvolgente è senza ombra di dubbio quella legata alla Pasqua, quando a Sulmona migliaia di persone si riuniscono per assistere al rito della Madonna che scappa, che ha la sua origine nel Seicento o, secondo alcuni, addirittura nel Medioevo.

Madonna che scappa di Sulmona

“Madonna che scappa” di Sulmona

Le statue di San Pietro e San Giovanni percorrono piazza Garibaldi fino alla chiesa di San Filippo dove si trova all’interno la Madonna. Mentre San Pietro rimane più lontano, San Giovanni si avvicina al portone della chiesa per annunciare la resurrezione di Gesù ma la Vergine non crede alle sue parole. La porta dell’edificio rimane serrata. Giovanni si allontana ma poi ritenta di nuovo e va una seconda volta ad annunciare la lieta novella.

Stavolta la Madonna crede a quelle parole e le porte della chiesa si aprono. Esce la statua di Maria vestita a lutto ed accompagnata dai due apostoli. La Vergine ondeggia sulle spalle dei confratelli che la trasportano, seguendo il passo dello struscio. È ammantata nel suo vestito nero perché è ancora incredula ed avvolta dallo sconforto.

Il passo cadenzato a destra e a sinistra fa avanzare lentamente Maria fino a che, alle 12 precise, la Madonna vede e riconosce finalmente il figlio posto sotto il baldacchino. Inizia così la corsa che porta la madre verso il figlio.

Grazie ad un gioco di corde il manto nero della Vergine cade all’istante svelando una meravigliosa veste verde ricamata d’oro, si alzano in cielo 12 colombe e la Madonna velocemente vola sulle spalle dei trasportatori.

DOVE MANGIARE A SULMONA

A Sulmona ci sono tanti locali e tanti ristoranti dove potersi sedere ed assaggiare i piatti della tradizione locale. Se avete deciso di mettere qualcosa sotto i denti potete prenotare un tavolo nella trattoria Don Ciccio che, in un ambiente familiare, offre ai propri clienti porzioni abbondanti di pietanze abruzzesi e molisane.

Ottimo rapporto qualità/prezzo anche al ristorante Buonconvento che serve prodotti genuini e dell’ottimo vino. Raffinata ed accogliente, infine, la Locanda di Gino che propone piatti di carne, zuppe e pietanze per vegetariani.

DOVE DORMIRE

Tante sono le soluzioni alloggiative che Sulmona offre ai suoi visitatori. Hotel, alberghi, B&B ed appartamenti sono disseminati in tutta la cittadina peligna. All’interno di un antico edificio si trova il B&B Ponte Capograssi che offre una colazione abbondante e delle camere con bagno privato.

Centralissima e di fronte al complesso della Santissima Annunziata si trova la Santacroce Guesthouse Abruzzo che mette a disposizione degli ospiti camere spaziosissime oltre che la gentilezza e la cortesia del personale.

Se state cercando, invece, un appartamento potete optare per la Dimora Piazza Maggiore, un comodo alloggio dotato di salone, due camere da letto e balcone a pochi passi dalle principali attrazioni.

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