Cosa vedere a Tuscania: viaggio nel borgo dell’alta Tuscia

La chiesa di San Pietro a Tuscania

In posizione dominante, avvolta dall’ambiente agreste dell’alta Tuscia, Tuscania appare da lontano tutta cinta e racchiusa dalle sue mura e dalle alte torri medievali. Collocata su promontori tufacei si erge sulla valle del Marta, in una posizione di collegamento tra il mar Tirreno ed il lago di Bolsena. Di qui passava la Via Clodia, “la strada delle terme”, che fu costruita dai Romani tra la via Aurelia e la via Cassia. Se Tarquinia, che dista appena 25 chilometri, è conosciuta nel mondo per il patrimonio pittorico presente all’interno delle sue tombe e tramandato ancora oggi fino a noi, Tuscania rappresenta l’altro centro di primissimo ordine appartenuto a questa popolazione pre-romana con i suoi ipogei, i suoi sarcofagi realizzati in nenfro e terracotta ed il suo immenso patrimonio archeologico che ha reso ricchi i musei di tutto il mondo. Scopriamo la sua storia e cosa vedere a Tuscania.

COSA VEDERE A TUSCANIA

Panorama di Tuscania

Panorama di Tuscania

Due sono le leggende che si intrecciano circa la sua fondazione. La prima vuole che a porre la prima pietra di Tuscania sia stato Ascanio, figlio di Enea. La seconda racconta che sia stato Tusco, figlio di Ercole, a dare vita ed impulso a questa città. Di certo sappiamo che sull’altura posta sulla riva destra del fiume Marta si sviluppò a partire dall’VIII secolo a.C. l’acropoli etrusca, proprio su quel poggio dove oggi svetta una delle più belle chiese d’Italia: la chiesa di San Pietro.

La visita alla città di Tuscania inizia dalle porte di accesso poste lungo il perimetro murario medievale iniziato a costruire quando l’abitato divenne, nel 1080, un feudo della famiglia Aldobrandeschi. Costituite da conci di tufo e da merlature, le cortine murarie videro lo sviluppo di alte torri di avvistamento a pianta rettangolare (e solo successivamente semicircolari o circolari) che ovviamente furono utilizzate per controllare gli eserciti nemici in avvicinamento. Di qui passarono San Francesco e Federico II, il sacro ed il profano, in una lotta continua tra famiglie guelfe e ghibelline. Oggi di quei tempi rimangono molti segni: architetture civili, palazzi signorili e chiese. Passeggiando attraverso i vicoli di Tuscania si scopre un abitato medievale perfettamente conservato e tutto da scoprire. Si passa da angoli caratteristici come quello di Vicolo degli Artigiani ad architetture medievali e rinascimentali. Grazie alla sua posizione, poi, è possibile godere di scorci suggestivi sulla campagna circostante. Basta affacciarsi dal belvedere del parco Torre di Lavello per godere di un panorama meraviglioso che si estende su tutta la campagna sottostante. Il panorama collinare e ricco di vegetazione poggia su rocce vulcaniche e sedimentarie che hanno dato vita a questa mirabile cittadina della Tuscia. L’affaccio sul promontorio è emozionante: si scorgono le chiese romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore, attorno a cui ebbe vita la Tuscania alto-medievale nonché le rovine del Castello Rivellino risalente al XIII secolo.

TRA LE VIE DEL CENTRO STORICO DI TUSCANIA

Tra le vie di Tuscania è bene perdersi, camminare lungo le sue strade procedendo a senso. È così, facendosi portare dalla curiosità e dall’attrattiva di ogni angolo suggestivo, che si incontrano via via le tante strutture religiose della città: la chiesa di Santa Maria delle Rose, la chiesa di San Giovanni, di San Marco, quella di San Francesco con la cappella Sparapane e l’adiacente l’ex convento. Poi ancora la chiesa di San Silvestro, la chiesa di Santa Croce e la chiesa di San Giacomo, ovvero il Duomo, con la Fontana Grande che si apre su una piazza vivace, un tempo il quartiere dell’aristocrazia e della borghesia di Tuscania. Per quanto riguarda l’architettura civile valgono una visita, nella parte alta, il trecentesco palazzetto Baronale con il suo grande arco e le cinque bifore con decorazioni, il Vescovado tra i vicoli di San Pellegrino e poi il palazzetto Spagnoli. Poco distante dalla piazza del Comune si trova uno spiazzo che dalla fine del medioevo ospitava il mercato. Qui è presente la Fontana delle Sette Cannelle con l’acqua che esce da altrettanti mascheroni e che un tempo alimentava un mulino.

SANTA MARIA MAGGIORE E SAN PIETRO: LE DUE CHIESE PIU’ ANTICHE DI TUSCANIA

Tuscania: la chiesa di Santa Maria Maggiore

Tuscania: la chiesa di Santa Maria Maggiore

Si lascia il centro storico e si scende lungo la via che dal palazzo comunale discende fino a raggiungere un breve tratto dell’antica via Clodia. La strada consolare romana risale al III secolo a.C. ed era un basolato largo tre metri costruita su un precedente tracciato etrusco. Da qui sono facilmente raggiungibili le due chiese più antiche della cittadina. La prima è Santa Maria Maggiore, la prima cattedrale della città e punto di riferimento per i pellegrini medievali. La facciata in tufo risale ad un rifacimento del XIII secolo ed è costituita da un portale con colonne tortili e figure animalesche presenta le figure in marmo di San Pietro e San Paolo. In alto si trova un loggiato con due grifoni alati ed un rosone finemente decorato con due ordini di dodici colonne. L’interno della chiesa è a pianta basilicale, in stile romanico e a tre navate. Sulla destra troviamo il bellissimo fonte battesimale a forma ottagonale e poi procedendo oltre è possibile osservare gli affreschi con il Giudizio Universale, opera trecentesca attribuita a Gregorio e Donato di Arezzo. Fortemente danneggiata a seguito del terremoto del 1971, l’opera pittorica fu sottoposta a restauro e ricomposta. Cristo siede come unico giudice, dominando la scena attorniato da una schiera di angeli.

Tuscania, rosone della Basilica di San Pietro

Tuscania, rosone della Basilica di San Pietro

Dalla chiesa di Santa Maria Maggiore si raggiunge, attraverso una salita, la sommità del colle dove è posta la bellissima chiesa di San Pietro, probabilmente risalente all’VIII secolo, un esempio fulgido di romanico italiano. Si entra nel piazzale erboso su cui svettano le due torri e la facciata tripartita dell’edificio sacro. Sopra il portale spiccail bel rosone decorato con richiami evidenti ai due regni contrapposti, quello del Bene e quello del Male. L’interno, a tre navate, è davvero solenne ed austero con il suo pavimento cosmatesco, gli affreschi andati parzialmente distrutti dopo il terremoto del ’71 e la cripta, accessibile dalle scalinate poste lungo le due navate laterali.

LE NECROPOLI DI TUSCANIA

La ricchezza di Tuscania e la sua storia millenaria offrono al visitatore un’immersione totale tra paesaggio, arte ed antichità, regalando l’opportunità di passare ore di tranquillità e silenzi. Oltre alla cittadina è, infatti, possibile visitare le necropoli disseminate lungo il suo territorio, facendo visita alle sepolture di epoca etrusca, come la famosa Tomba della Regina o le tombe Curunas. Per chi volesse approfondire la storia arcaica di Tuscania è d’obbligo fare tappa anche al Museo Archeologico Nazionale (ingresso gratuito), collocato all’interno del’ex convento francescano, attiguo a Santa Maria del Riposo, e ricco di reperti quali sarcofagi con coperchi raffiguranti il defunto, ceramiche ed arredi funerari.

 

Leggi anche:
Tuscania, la meraviglia della chiesa di San Pietro
Viaggio nel viterberse: Torre Alfina e il suo castello

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.