Elena Sacco è una donna davvero straordinaria, nel senso primo dell’aggettivo. Piena di interessi, appassionata artista, lettrice instancabile, sorridente verso la vita che ritiene, nonostante tutto, un dono bellissimo da possedere fino in fondo. L’abbiamo incontrata nella sua bella casa nel pieno centro di Pisa, a pochi metri dal placido Arno. Un luogo che, anche nel minimo dettaglio, parla di lei, delle sue passioni, della sua estrosità. Ci riceve in salotto, fra le sue creazioni, come i bellissimi mosaici (uno di questi è adagiato sul tavolo della cucina in fase di completamento) e decine di oggetti, testimonianza dei sui infiniti viaggi. Elena, infatti, è davvero una globe trotter, gira il mondo da decenni, esplorando anche gli angoli più lontani e sconosciuti di questo nostro affascinante pianeta.

Quando è nata questa insopprimibile passione? 

Ho avuto la fortuna di avere una mamma più viaggiatrice di me! Pensa che a 80 anni era sulla muraglia cinese! Certo lei andava in giro con gruppi organizzati anche perché non conosceva le lingue. Ma ha girato tutto il mondo. Lasciava a casa il resto della famiglia e pure papà, quando io e Paola, mia sorella, siamo andate via di casa per lavorare! Lui non amava viaggiare e sarebbe stato un peso. Quando io e mia sorella eravamo molto piccole, invece, ci muovevamo tutti e quattro insieme; abbiamo visitato molte parti d’Italia, prima con la 500 e poi con una 850 grigia dagli interni rossi che a me sembrava una Jaguar! Mi piaceva tanto… tantissimo viagggiare!

Negli alberghi dormivamo tutti e quattro in una stessa camera e anche questo mi piaceva molto. Il regalo che mamma e papà hanno fatto a noi sorelle per il conseguimento dei diplomi è stato una crociera nei mari greci. Uno stop ai viaggi l’ho avuto col primo marito. Lui non amava viaggiare ma era appassionato di mare: il periplo della Sicilia, mari, coste e isole erano le nostre mete estive con tenda e gommone al seguito. Chissà se oltre ad aver ricevuto un paio di corna mi abbia fatto piacere mollarlo anche per ricominciare a volare?

Hai girato buona parte del globo, come scegli le tue mete e come prepari i tuoi viaggi?

India

India

Mi lascio trasportare ogni volta dalla passione. Scalo i posti della lista delle mie curiosità stando attenta a partire nel periodo adatto per non trovare freddo e pioggia. Per lunghi periodi ho amato l’Oriente, per altri il Sud America, ma MAI, torno negli stessi posti. Non voglio che le meravigliose sensazioni iniziali, quelle date dalla sorpresa, dalla novità, vengano modificate o confuse con altre.

Preparo i miei viaggi leggendo dalla prima all’ultima pagina la mia inseparabile guida Lonely Planet di quella nazione scelta o di quelle zona scelta. Redigo un programma facendo tornare le date delle feste per non perdermene neanche una, iniziando il viaggio dalla città più calda alla più fredda, sperando che il trascorrere del tempo porti tepore anche a quest’ultima. Amplio le notizie con Internet, spesso chiamo le agenzie turistiche nazionali per sapere le date esatte delle feste, avere consigli, suggerimenti burocratici sui visti e mi consulto con gli amici viaggiatori che sono andati in quel posto prima di me.

Fino a qualche anno fa prenotavo soltanto il viaggio e cercavo l’hotel girando per le città quando arrivavo, ma poi ho scoperto che prenotare non mi toglieva il lusso di cambiare il mio programma quando mi pareva e allora a casa, prima di partire, dopo la prenotazione dei voli, prenoto tutti gli alberghi.

Solo Booking offre la possibilità di cancellare la prenotazione fino a 3 giorni prima a costo zero, quindi ne sono diventata una cliente affezionata. E a quel punto viaaaa.

Da anni hai scelto di viaggiare da sola. Perché?

Ho 61 anni, il tempo di fare tutte le prove l’ho avuto! Prima in giro con la famiglia, come ti ho detto, poi col marito, poi col secondo marito più un numero imprecisato di amici, poi solo con qualche amica fidata. Ma nonostante vedessi posti molto belli, non ero del tutto soddisfatta. Non mi godevo il viaggio come dicevo io! Pensa che ho partecipato anche ad un solo viaggio organizzato! In Cina, nel 1990, quando ancora era vietato andarci individualmente. Un incubo terrificante!

Con gli altri bisogna mediare, ascoltare polemiche assurde (specie sul cibo), sprecare un sacco di tempo per decidere e alla fine si finisce per fare cose che proprio non ci interessano e ci si innervosisce perché ci tocca cancellare i sogni. No! Basta! Non è per me! Viaggiare sola è un full immersion nella cultura, nella gente, nel cibo locale, senza distrazioni, godendo ogni volta di ciò che mi capita, senza ascoltare mugugni e proteste.

È avere un contatto vero con la gente, è andare a vedere esattamente ciò che voglio quando voglio. È prendermi un’intera giornata per leggere sulla riva del Titicaca, sul tempio maya più alto di Tikal, sulle spiagge bianche nicaraguensi all’ombra di una palma. Parto con i libri degli scrittori locali, spesso con i frasari per coinvolgere le persone in dialoghi improbabili. Meraviglioso!!

Hai visitato praticamente tutto il Sud America quali sono stati i posti che non hai dimenticato? 

Escludendo il Paraguay e l’Uruguay, perché a mio parere insignificanti e il Venezuela in cui non sono stata perché troppo pericoloso, direi nessuno. Ciascuno di quei posti è rimasto scolpito nel mio cuore! Mi sono davvero piaciuti. Diversissimi fra loro nei paesaggi e nella cultura, ma identici nella passionalità della gente, nel calore e nell’ospitalità, nel cibo buonissimo, nel chiasso delle feste, dei balli, nei carnevali.

Una terra tra tutte ti è rimasta nel cuore, l’India. In cosa quel viaggio ti ha cambiato la vita? 

Taj Mahal in India

Taj Mahal in India

Sì! L’India! L’immutabile e bellissima perla d’Oriente! Mi ha cambiato la vita perché ho scoperto che si può essere felici pur non avendo assolutamente nulla, forse un consunto sari intorno al corpo e basta!

Ho visto famiglie intere vivere sul marciapiedi dividendosi un chapati, il loro pane azzimo, praticamente una piadina! Ho visto le persone lavarsi nei laghi, nei fiumi, con tutti gli abiti addosso, dormire lungo le strade e morirci, soffocati dagli scarichi delle macchine, eppure sono persone felici, curiose. Cercano come possono di sapere di te! Cosa fai, quale sia la tua religione, da dove vieni.

Certo ti chiedono in modo soffocante il bakshish, un’elemosina, e questo onestamente secca. Ma quella nenia impietosa fa parte del loro modo di vivere, loro non hanno niente, sorriso a parte. Mi sono spesso chiesta nei miei viaggi indiani perché noi, con tutti i nostri agi, stiamo sempre a lamentarci di tutto? Ci curiamo perché depressi! Non sorridiamo nemmeno più. Cosa ci è successo? Quando sono tornata a casa dopo i miei primi due mesi in India mi sono imposta di essere felice, sempre!

Redarguisco tutti quelli che dicono di essere sfortunati, mi fa orrore sentire questa frase in occidente! La vita è meravigliosa, questo ho imparato! Per questo ci sono tornata altri sei mesi e l’ho girata da Nord a Sud e da Est a Ovest.

L’ultimo viaggio è stato Australia e Nuova Zelanda. Sono state due mete all’altezza delle tue aspettative?

Sì! Perché non mi aspettavo un granché! Certo sapevo che non sarebbe stato un viaggio in India! Bellissimi paesaggi, animali mai visti, cittadine carine ma sapevo che il contatto umano sarebbe stato minimo: i neo-zelandesi li ho trovati antipatici, freddi, scostanti; gli australiani, al contrario, più ridanciani, simpatici, ma onestamente niente di che. Per me nei miei viaggi il contatto umano è tutto.

Australia

Australia

Prossimo viaggio?

Cina! L’ultimo pezzetto! Terzo viaggio in questo Paese bellissimo. Il primo viaggio in Cina di un mese, è stato l’unico viaggio organizzato della mia vita! La Cina turistica: Pechino, Xian, Shanghai. Poi finalmente sola, 4 mesi partendo dallo Xijiang, la regione di N/O del deserto del Taklamakan fino alle etnie del sud passando nel territorio centrale della Cina, quello dei monasteri buddhisti, e adesso, ad aprile prossimo, la regione a Sud di Pechino, lo Shanxì, quello dei monasteri costruiti sulle pareti verticali degli altissimi monti e l’Henan, la zona delle vecchie città imperiali.

Voglio trascorrere 10 giorni a Pechino godendomi questa bella città, altrettanti nella caotica Shangai, la città più abitata al mondo. Sono ben 27 milioni di persone! Dal 2019, visto che sono una neo-pensionata, voglio ricominciare a visitare l’Italia partendo dalla regione campana! Voglio vedere com’è cambiata Napoli negli anni, la costiera amalfitana, Pompei.

Buon viaggio!

 

Le foto qui riprodotte sono state realizzate da Elena Sacco che ringraziamo per la gentile concessione.

 

Leggi anche:
Viaggio nella Cina multietnica: i segreti di una civiltà millenaria
Cammino Primitivo, destinazione Santiago di Compostela. “Un viaggio indimenticabile”
Storie di emigrazioni. Intervista a Ruth Stirati, un’italiana a Berlino