Il territorio del Gran Sasso e dell’Aquilano riunisce alcuni dei paesaggi più spettacolari dell’Abruzzo, tra alte montagne, altopiani, borghi in pietra e testimonianze di epoche diverse.
Da Rocca Calascio a Campo Imperatore, dai borghi della Baronia all’antica città di Peltuinum, questa parte dell’Abruzzo permette di alternare escursioni nella natura, visite culturali e itinerari tra piccoli centri.
In questa guida trovi cosa vedere nel Gran Sasso e nell’Aquilano, i borghi da visitare, le montagne da raggiungere e alcuni dei luoghi raccontati da Passaggi Lenti.
In questa guida:
- Cosa vedere nel Gran Sasso e nell’Aquilano
- Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio
- Campo Imperatore e il Gran Sasso
- Bominaco: arte e Medioevo
- Peltuinum e l’Abruzzo romano
- Grotte di Stiffe
- L’Aquila e la Perdonanza Celestiniana
- Itinerari tra borghi, archeologia e montagne
- Escursioni nel Gran Sasso
- Continua il viaggio in Abruzzo
Cosa vedere nel Gran Sasso e nell’Aquilano
Il territorio comprende alcune delle destinazioni più conosciute dell’Abruzzo, ma anche luoghi meno frequentati che meritano di essere inseriti in un itinerario.
Tra le mete principali ci sono:
- Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio, tra i borghi più suggestivi del Gran Sasso;
- Campo Imperatore, grande altopiano circondato dalle montagne;
- Corno Grande, Pizzo Cefalone e Monte Aquila, per chi vuole esplorare il Gran Sasso a piedi;
- Bominaco, con il suo importante patrimonio medievale;
- Peltuinum, antica città romana nell’altopiano di Navelli;
- Grotte di Stiffe, per un itinerario nel sottosuolo dell’Appennino;
- L’Aquila, principale centro storico e culturale del territorio.
Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio
Rocca Calascio è uno dei luoghi simbolo dell’Abruzzo. La fortezza medievale, costruita a oltre 1.400 metri di quota, domina il paesaggio del Gran Sasso e la vicina chiesa di Santa Maria della Pietà.
→ Rocca Calascio: la fortezza simbolo del Gran Sasso
Ai piedi del massiccio si trova Santo Stefano di Sessanio, borgo in pietra caratterizzato da vicoli, architetture medievali e un paesaggio che guarda verso le montagne.
→ Santo Stefano di Sessanio: cosa vedere nel borgo
Un altro itinerario interessante conduce tra i piccoli centri della Baronia, nell’area di Campo Imperatore.
→ I borghi della Baronia vicino a Campo Imperatore
Campo Imperatore e il Gran Sasso
Campo Imperatore è uno dei grandi paesaggi d’alta quota dell’Appennino. L’altopiano si estende ai piedi del massiccio del Gran Sasso e costituisce il punto di partenza per numerosi itinerari escursionistici.
Tra le montagne più importanti c’è il Corno Grande, la vetta più alta dell’Appennino.
→ Corno Grande: la via normale e l’escursione
Il Pizzo Cefalone è un’altra delle cime raggiungibili nell’area di Campo Imperatore e offre ampi panorami sul massiccio.
→ Pizzo Cefalone: escursione da Campo Imperatore
Per un itinerario più breve ma panoramico c’è invece il Monte Aquila, affacciato sull’altopiano.
→ Monte Aquila: trekking sul Gran Sasso
Se il tuo interesse principale sono i percorsi a piedi, puoi consultare anche la pagina dedicata alle escursioni in Abruzzo.
Bominaco: arte e Medioevo
Tra le montagne dell’Aquilano, Bominaco conserva uno dei complessi medievali più importanti dell’Abruzzo.
L’Abbazia di Santa Maria Assunta e soprattutto l’Oratorio di San Pellegrino custodiscono un ciclo di affreschi che rende il piccolo borgo una destinazione interessante anche per chi viaggia alla ricerca di luoghi d’arte meno conosciuti.
→ Bominaco: il borgo medievale e il tesoro dell’Aquilano
Peltuinum e l’Abruzzo romano
Non lontano da Bominaco si trova l’area archeologica di Peltuinum, uno dei siti che raccontano la presenza romana nell’Abruzzo interno.
L’antica città fu costruita nel territorio dei Vestini e successivamente romanizzata. Resti del teatro, della strada e di altri edifici permettono di leggere la storia di un insediamento che si trovava lungo importanti vie di comunicazione dell’epoca.
→ Area archeologica di Peltuinum
È una tappa particolarmente interessante per costruire un itinerario che unisca archeologia, borghi e paesaggi dell’Aquilano.
Grotte di Stiffe
Le Grotte di Stiffe offrono un’esperienza completamente diversa rispetto ai percorsi d’alta quota.
All’interno della montagna si incontrano un fiume sotterraneo, cascate, sale e concrezioni calcaree. Il percorso permette di osservare da vicino l’azione dell’acqua e la formazione dell’ambiente carsico.
→ Grotte di Stiffe: il mondo sotterraneo dell’Abruzzo
L’Aquila e la Perdonanza Celestiniana
L’Aquila è il principale centro urbano del territorio e può essere utilizzata come base per esplorare le montagne e i borghi circostanti.
La città conserva importanti testimonianze artistiche e architettoniche. Tra gli appuntamenti più legati alla sua identità c’è la Perdonanza Celestiniana, istituita da Celestino V nel 1294.
Il cuore della celebrazione è la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno dei monumenti simbolo dell’Aquila.
→ Perdonanza Celestiniana e Basilica di Collemaggio
Itinerari tra borghi, archeologia e montagne
Il Gran Sasso e l’Aquilano si prestano a itinerari molto diversi.
Chi è interessato ai borghi può combinare Santo Stefano di Sessanio, Rocca Calascio e i centri della Baronia.
Chi preferisce storia e archeologia può seguire un percorso tra Bominaco e Peltuinum, aggiungendo L’Aquila e gli altri centri storici della zona.
Per chi ama la montagna, invece, Campo Imperatore offre numerosi punti di partenza per raggiungere Corno Grande, Pizzo Cefalone e Monte Aquila.
Questa varietà permette di costruire itinerari di una giornata oppure soggiorni più lunghi, alternando natura e cultura.
Escursioni nel Gran Sasso
Il Gran Sasso è una delle principali destinazioni abruzzesi per il trekking. Gli itinerari cambiano molto per lunghezza e difficoltà e comprendono sia percorsi d’alta quota sia escursioni più accessibili.
Tra quelli raccontati da Passaggi Lenti trovi:
Per scoprire altri percorsi in regione:
Continua il viaggio in Abruzzo
Il Gran Sasso e l’Aquilano sono uno dei territori da esplorare per conoscere l’Abruzzo interno. Puoi continuare il viaggio verso la Majella e la Valle Peligna, la Marsica o il Parco Nazionale d’Abruzzo.