Maremma Toscana, Maremma amara, Maremma autentica. Questa vasta zona a sud della Toscana che abbraccia un ampio territorio della regione è amatissima e conosciutissima in tutto il mondo perché racconta di terre antiche nate dal lavoro duro dei campi e parla di lotte tenaci condotte per rendere sicure zone infestate dalle temibili zanzare anofele. Ambienti malarici un tempo, oggi è meta prediletta di visitatori interessati dalle varietà del paesaggio maremmano.

Boschi, mare, scogliere, siti archeologici, sorgenti termali, paesaggi di tufo e poi campi coltivati, aree protette e tanti borghi. Un connubio vincente per questa parte meridionale della Toscana. L'eleganza delle colline e le linee più aspre delle montagne duettano con i paesaggi marini e le terre abitate un tempo dai briganti e dai butteri, i pastori a cavallo che conducevano al pascolo le mandrie.

MAREMMA TOSCANA: COSA VEDERE IN PROVINCIA DI GROSSETO

Terra abitata dagli Etruschi di cui si avverte profondamente la presenza, la Maremma Toscana è stata terra di conquiste ed invasioni, luogo di fatica, di terre da dissodare, di campi da seminare e di paesaggi da riportare sulle tele dei macchiaioli. Chi ci è stato almeno una volta nella vita non può scordare i suoi silenzi, i suoi ritmi lenti, i tempi dilatati e la bellezza di un paesaggio che avvolge corpo ed anima. Percorrerla in treno, in bici o a piedi è un modo per entrare in punta di piedi in questo territorio straordinario che regala panorami e scorci incantati. I borghi medievali, le spiagge meravigliose e le più note località balneari poi saranno la ciliegina sulla torta di un percorso che vi farà rimanere ammaliati da così tanta bellezza.

ALTA MAREMMA: LA SPIAGGIA DI CALA VIOLINA E NON SOLO

L'Alta Maremma è l'area più settentrionale del territorio e racchiude la zona del Golfo di Follonica e delle Colline Metallifere. Qui numerose erano le miniere d'argento e rame attive fino al 1990, anno in cui l'area ha cominciato ad avvicinarsi con maggiore spinta verso l'attività turistica. La 'capitale', se così possiamo dire, di quest'area è senza ombra di dubbio Massa Marittima, bellissima città di impianto medievale suddivisa in due nuclei fondamentali: la Città Vecchia e la Città Nuova. Il Duomo in stile romanico-gotico, le torri ed i palazzi risalenti al XIII e XIV secolo saranno la cornice perfetta per una passeggiata alla scoperta di vicoli e piazzette incantevoli.

Come non parlare, poi, di Scarlino con la sua Rocca Pisana e la meravigliosa spiaggia di Cala Violina? Punto d'incontro tra entroterra e mare, il borgo offre spiagge dalla sabbia bianchissima e dalle acque cristalline. Ma siamo soltanto all'inizio di questo viaggio che non può non tenere conto di una sosta a Follonica, città della ghisa, ed una visita a Vetulonia dove potrete ammirare le sue tombe appartenenti alla necropoli etrusca.

E poi mare, tanto mare da vedere e vivere in due famose località maremmane. La prima tappa che vi consigliamo è sicuramente quella di Punta Ala, la destinazione privilegiata di Italo Balbo ed oggi meta amatissima per le sue spiagge e le sue torrette. La seconda località che non dovrà mancare nel vostro itinerario maremmano è la città di Castiglion della Pescaia, rinomato borgo collocato tra il mare e le pinete in grado di offrirvi ottimi scorci da fotografare.

BASSA MAREMMA: ORBETELLO E LE CITTÀ DEL TUFO

Entriamo ora nella Bassa Maremma, la parte più autentica della regione con il Parco naturale della Maremma (o dell'Uccellina) che racchiude un'area che si snoda da Principina a Mare fino a Talamone in un alternarsi di macchia mediterranea, pinete e canali di bonifica. L'eterogeneità dei suoi ecosistemi e la sua fauna saranno un ottimo modo per andare alla scoperta di questo tratto di fascia tirrenica. Ma di certo è doverosa anche una visita al parco archeologico di Roselle, visto che la città etrusca, poi conquistata dai Romani, è stata un nucleo urbano di fondamentale importanza fino almeno all'età imperiale. Non può ovviamente mancare la fascia costiera della Maremma meridionale con la città di Orbetello arricchita dalla suggestiva laguna racchiusa tra il tombolo della Giannella e quello della Feniglia, il borgo di Capalbio, arroccato su una collina e costruito intorno al suo castello, ed il meraviglioso promontorio dell'Argentario in cui si trovano le città di Porto Ercole e Porto Santo Stefano, da cui ci si può imbarcare per raggiungere l'isola del Giglio e l'isola di Giannutri.

Ma anche l'area interna di questo territorio nasconde luoghi incantati, motivo per il quale è necessario andare alla scoperta della cima più alta della Maremma: il Monte Amiata che con i suoi 1738 metri svetta su tutto lo skyline maremmano. I borghi montanari di Santa Fiora, caratterizzata dalla sua Peschiera e dalla Chiesa della Madonna delle Nevi, e quelli di Castel del Piano, Abbadia San Salvatore e Arcidosso vi condurranno tra stradine tortuose, chiese medievali, piazzette caratteristiche e vi faranno scoprire la vita dura e drammatica di quanti lavoravano nelle miniere, oggi chiuse.

Infine sarà utile affacciarsi sulla Valle del Fiora, percorrendo un itinerario che toccherà le città del tufo rappresentate dal borgo di Pitigliano, sospeso sulla roccia, e dai caratteristici paesi di Sovana e Sorano. Sarà un vero incanto passeggiare tra le vie di questi luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato. Infine, non manca che attraversare il territorio del Comune di Manciano e visitare due frazioni: il borgo medievale di Montemerano, con la sua pianta a forma di cuore, e le Cascate del Gorello, a tre chilometri da Saturnia, dove potrete fare un bagno nelle calde acque termali.

COSA MANGIARE IN MAREMMA

La Maremma Toscana non è solo borghi e natura, è anche arte culinaria e dedizione per il cibo, con le sue pietanze legate profondamente alla vita dei campi ed alla tradizione contadina. L'acquacotta rappresenta il piatto tipico della cucina maremmana: si tratta di un piatto povero che ha sfamato migliaia di pastori e di agricoltori e che è costituito da pane raffermo, formaggio e verdure di stagione.

E poi come non citare i piatti cucinati con il cinghiale, i tortelli maremmani ripieni di ricotta e spinaci ed i tipici ciaffagnoni? Si tratta di crêpes ripiene di pecorino o, in alternativa per i più golosi, di zucchero. A proposito di dolci, poi, non potete non assaggiare i morsetti (o cavallucci) di Massa Marittima, i biscotti irregolari preparati con frutta secca e frutta candita, e gli sfratti di Pitigliano, a base di mele e noci.