Il romanzo di Odisseo: Valerio Massimo Manfredi racconta Ulisse

Ulisse e il cavallo di Troia in un dipinto di G.D. Tiepolo

Se esiste un personaggio che più di ogni altro è intimamente legato al concetto di viaggio, nella sua essenza più intima, questo è di sicuro Ulisse, o Odisseo nella originaria denominazione greca. Il re di Itaca, infatti, ha indissolubilmente legato il suo epico nome al verbo viaggiare, declinato in tutte le sue più recondite forme. Alla figura di Ulisse, alla sua vita errabonda e infinitamente avventurosa, è dedicato Il Romanzo di Odisseo di Valerio Massimo Manfredi, scrittore ma in primis studioso del mondo classico e alla cui narrazione ha dedicato tutta la sua vita.

L’INFINITA VITA DI ULISSE

Valerio Massimo Manfredi, autore de Il romanzo di Odisseo

Valerio Massimo Manfredi, autore de Il romanzo di Odisseo

In questo libro Manfredi probabilmente si è superato, raccontando con il piglio dello storico e la penna di un affabulatore straordinario l’infinita vita di Ulisse, una vita che parte dalla sua nascita e da quel nome, Odisseo che cela, già nell’etimo, molto probabilmente il suo stesso futuro.

L’autore, infatti, sceglie di raccontare tutta la vita di Ulisse, dall’infanzia trascorsa nella sassosa Itaca – quando già oscuri presagi minacciosamente rabbuiano i cieli tersi visti da quel lembo di mondo greco – alla giovinezza a fianco del mitico padre Laerte, uno dei grandi eroi della spedizione degli Argonauti, passando per l’incontro con Penelope, cugina della bellissima Elena, che darà a Ulisse l’amato Telemaco, fino ad approdare alla guerra di Troia, il cui esito finale arrise ai Greci grazie soprattutto all’astuzia di Ulisse. Lo stratagemma dell’ingegnoso cavallo di Troia segnò la definitiva sconfitta di Ilio e la conclusione di una guerra decennale che, al netto dei vincitori e dei vinti, lasciò sui polverosi campi di guerra la meglio gioventù greca e troiana, fra cui leggende viventi quali Achille, Aiace, Ettore e Patroclo.

IL RITORNO DI ULISSE A ITACA

Una sequenza tratta dallo sceneggiato televisivo Odissea (1968)

Una sequenza tratta dallo sceneggiato televisivo Odissea (1968)

Ma la parte forse più bella, suggestiva del libro di Valerio Massimo Manfredi è quella in cui si racconta il ritorno di Ulisse ad Itaca dopo la gloria bagnata dal sangue della vittoria su Ilio. Manfredi, in una sorta di Odissea in prosa, narra le infinite peripezie di Ulisse che porteranno lui e i suoi uomini a girovagare nei mari mediterranei, sfidando mostri, divinità irate, suadenti tentazioni e popoli bellicosi. Episodi ampiamente conosciuti che ritrovano, però, nella magica narrazione di Manfredi nuovo vigore, nuova energia, riproiettando il lettore nel mondo epico conosciuto sui banchi di scuola, trasformando quegli eroi in persone vere, in personaggi assolutamente moderni.

Il Romanzo di Odisseo è un libro sul viaggio di Ulisse, sul suo desiderio incompreso di sfidare ogni limite umano, andando oltre per seguire virtute e canocenza, superando i limiti che dèi e uomini avevano faticosamente imposto, cercando in quel bisogno di sfidare il mondo, il senso ultimo della sua stessa esistenza.

 

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