‘Maremma amara’ diceva una canzone popolare dell’Ottocento per ricordare le difficili condizioni che imperversavano nelle pianure di questa zona della Toscana, fino a pochi decenni fa, a causa della malaria. Fu per questo motivo che le popolazioni che vi si stanziarono preferirono installarsi sulle alture, dando vita alla cosiddetta civiltà del tufo. Ci troviamo in una zona a sud di Grosseto, nel territorio della valle del Fiora che offre uno spettacolo sorprendente ed unico ed è capace di emozionare occhi e palato. Le città del tufo di Pitigliano, Sorano e Sovana sono i tre borghi medievali che caratterizzano questa parte di Maremma Toscana e che attraggono, per la bellezza dei luoghi e dei panorami, migliaia di visitatori che decidono di passare qualche giorno in questo territorio incontaminato.

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CITTÀ DEL TUFO IN TOSCANA: COSA VEDERE

Il connubio tra storia, natura e cibo rappresenta sicuramente la carta vincente di questo lembo di Toscana che ogni anno vede aumentare la presenza di stranieri. Qui cominciarono a vivere i primi nuclei etruschi dai quali poi si svilupparono i centri medievali che vennero governati da importanti famiglie come quella degli Adobrandeschi, degli Orsini, dei Medici. Uno di questi borghi, Sovana, è stato anche il paese natìo di colui che è passato alla storia con il nome di papa Gregorio VII.

PITIGLIANO

Città del tufo. Pitigliano, cosa vedere

Pitigliano, cosa vedere

Pitigliano, conosciuta come la piccola Gerusalemme per la presenza del quartiere ebraico, è la prima città del tufo che suggeriamo di visitare. Il panorama è mozzafiato ed il nucleo abitativo svetta sulla roccia come fosse un presepe. Le due vie principali permettono di visitare i luoghi più importanti come il palazzo Orsini, il Duomo e la chiesa di San Rocco. Le viuzze e le piazzette pulite e decorate fanno vivere sapori antichi e tempi decisamente dilatati. La sinagoga ed il forno del ghetto poi concludono questo primo incontro con la civiltà del tufo.

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SORANO

Borgo medievale di Sorano (GR)

Borgo medievale di Sorano (GR)

Il nostro tour tra i borghi del tufo continua a Sorano, la cittadina che legò la sua storia a quella di Pitigliano e che presenta quei tratti inconfondibili e caratteristici dell’intera area. Il suo tessuto urbano costituito da edifici a piani sfalsati è rimasto intatto ed il panorama che si gode dalla fortezza Orsini è davvero suggestivo. I boschi e le pareti tufacee si alternano ai vicoli stretti ed ombrosi del paese. Una passeggiata lungo le sue strade ci consente di apprezzare questo piccolo gioiello che, oltre alla fortezza Orsini, possiede anche un’altra struttura fortificata, il Masso Leopoldino.

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SOVANA

Il duomo di Sovana

Il duomo di Sovana

Continuiamo il nostro pellegrinaggio tra le città del tufo andando nella bellissima Sovana, il centro di potere politico più importante di tutta l’area durante il periodo medioevale. Anch’essa presenta una fortificazione che difendeva la città dalle incursioni esterne: la rocca aldobrandesca. Il borgo appare ordinato ed avvolto da un silenzio irreale, lo stesso che doveva esserci quando nacque Ildebrando da Soana, il futuro Gregorio VII, di cui si conserva ancora la casa. Bellissimi poi il Duomo romanico dell’XI secolo e la chiesa di Santa Maria, che racchiude un importante ciborio.

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VITOZZA

I colombari nell'insediamento rupestre di Vitozza

I colombari nell’insediamento rupestre di Vitozza

La visita per la terra del tufo, per chi vuole, può continuare facendo visita alla vicina necropoli etrusca di Sovana che ospita la famosa tomba Ildebranda e le Vie Cave, il sistema di comunicazione di epoca etrusca intagliato nel tufo. Suggeriamo di abbinare ad essa una passeggiata che conduce alla scoperta della città abbandonata di Vitozza, il più esteso centro rupestre toscano ricco di grotte e colombari.

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