La provincia di Siena è conosciuta in tutto il mondo per i suoi declivi, le colline, i borghi medievali e i vitigni da cui si produce il Chianti. Tra antichi sapori ed odori inconfondibili si possono scoprire luoghi davvero suggestivi che si legano armoniosamente con l’ambiente circostante. Chiese sperdute, piccole comunità, paesi ancora cinti da possenti mura: questa è l’offerta che il paesaggio offre a quanti apprezzano l’arte e la cultura. In questa terra così ricca di storia e di suggestioni è possibile deliziare i nostri sensi ed osservare il perfetto connubio che si è instaurato tra l’uomo e la natura. Questa volta andiamo alla scoperta di un piccolo gioiello medievale: il borgo di Monteriggioni.

MONTERIGGIONI: COSA VEDERE

Adagiato in cima ad un rigoglioso poggio, il duecentesco paese di Monteriggioni appare da lontano con la sua intatta e poderosa cinta muraria circolare di mezzo chilometro sulla quale si stagliano ben quattordici torri. Il piccolo borgo toscano sorge su una zona che nell’Alto Medioevo era paludosa ed acquitrinosa; l’area venne bonificata grazie all’intervento messo in atto dalla comunità di monaci installatisi nel 1001 a Badia a Isola, poco distante da qui.

Monteriggioni, Siena

Monteriggioni, Siena

In questa porzione di territorio, infatti, passava la Via Francigena e l’arteria di collegamento rappresentava uno snodo principale per l’intera Toscana in quel periodo. Per tale motivo il sito faceva gola a molti eserciti e in un periodo di scontri continui tra Fiorentini e Senesi si arrivò alla costruzione proprio su queste colline di un fortilizio. I Senesi, infatti, acquistarono queste terre e vi costruirono il loro avamposto in grado di assicurare  protezione e sicurezza in una zona per loro strategica perché posta a circa quindici chilometri a nord da Siena.

Monteriggioni nacque, quindi, come un castello dotato di una cinta muraria lunga 570 metri su cui furono edificate quattordici torri alte venti metri. L’insediamento doveva avere colpito anche il sommo poeta Dante se nel canto XXXI dell’Inferno ricorda che il borgo ha una ‘cerchia tonda’ e che ‘Montereggion di torri si corona‘.

Il paese subì numerosi assedi ma i Fiorentini non riuscirono ad entrare nelle mura, venendo sempre puntualmente respinti dai Senesi. Il castello di Monteriggioni capitolò soltanto nel 1554 per il tradimento di Giovanni Zeti, comandante della guarnigione, che aprì una breccia per consentire ai nemici di penetrare.

Monteriggioni cosa vedere

Scorcio del centro storico di Monteriggioni

Oggi il borgo di Monteriggioni conserva ancora la sua struttura medievale con le sue torri ridotte attualmente ad un’altezza di dieci metri e con le due porte di ingresso: Porta Romana, verso Siena, e Porta San Giovanni, verso Firenze. La piazza principale del piccolo paese è piazza Roma su cui si aprono la chiesa di Santa Maria Assunta, in stile romanico-gotico, ed altri edifici che un tempo erano adibiti ad alloggi militari. Sopra le mura corre il camminamento che passa attraverso le porte ricavate all’interno delle torri.

NEI DINTORNI DEL BORGO MEDIEVALE

Se siete arrivati fin qui ed avete ancora voglia e tempo per esplorare il territorio, vi consigliamo di visitare due luoghi dello spirito posti a pochi chilometri da Monteriggioni: l’abbazia dei Santi Salvatore e Cirino e l’eremo di San Leonardo. Il complesso monastico che si insediò nella zona nel 1001, come già ricordato, diede vita alla bonifica e alla colonizzazione dell’area. La necessità di dare ospitalità e di curare i pellegrini che affrontavano il viaggio verso Roma fecero costruire qui un ospedale ed una struttura in grado di dare alloggio ai viandanti che solcavano la Via Francigena.

Durante gli scontri tra Senesi e Fiorentini il complesso subì molti danneggiamenti e l’area su cui si trovava il monastero passò sotto la protezione dei Senesi, che  nel 1376 lo fortificarono. L’abbazia dei Santi Salvatore e Cirino, in stile romanico, si presenta a tre navate divise da colonne e pilastri. All’interno si trovano importanti opere d’arte tra cui il polittico posto sull’altare maggiore ed opera di Sano di Pietro (XV secolo) e l’affresco raffigurante l’Assunzione della Vergine del Tamagni (XVI secolo).

Eremo di San Leonardo al Lago vicino nei dintorni di Monteriggioni

Eremo di San Leonardo al Lago: a destra “Lo sposalizio della Vergine di Lippo Vanni

Dodici chilometri a sud di Monteriggioni, invece, si trova l’eremo di San Leonardo al Lago, che prende il nome dalla presenza di un bacino lacustre prosciugatosi nel Settecento. Posto in un luogo nascosto e boscoso, il complesso monastico nacque probabilmente in epoca antecedente al XII secolo, anche se  la prima fonte che riporta la presenza in loco di una comunità monastica è relativa all’anno 1112.

Al XIII secolo è da attribuire la realizzazione della piccola chiesa romanica, di modeste dimensioni, ampliata nel secolo successivo. A metà del Trecento il luogo si presentava circondato da mura in grado di ospitare la popolazione della piccola comunità di Santa Colomba; il convento, che ospitava al pianterreno gli spazi comuni e al piano superiore il dormitorio dei monaci, era affiancato dalla chiesa ed in comunicazione con essa attraverso la sagrestia. L’attuale chiesa gotica, edificata sul più antico edificio romanico, è costituita da una facciata a capanna che presenta un portale strombato. A navata unica, la chiesa ha al suo interno un ciclo di affreschi realizzati tra il 1360 e il 1370 dal pittore senese Lippo Vanni.

RISTORANTI A MONTERIGGIONI: DOVE MANGIARE

Avete visitato il borghetto ed ora volete sedervi in qualche locale per godervi l’atmosfera del paese. Monteriggioni, nonostante il suo piccolo centro, offre la possibilità di mangiare all’interno delle sue mura medievali. Se volete assaggiare la cucina tipica regionale potete degustare piatti di qualità al ristorante Le Torri che si trova sulla piazza centrale del borgo. Troverete cibo impeccabile e prelibato oltre che personale cortese e disponibile. Lo stesso discorso vale per il locale Antico Travaglio che propone pietanze gustosissime della tradizione locale. Sempre all’interno delle mura del borgo potete provare il cinghiale del ristorante Da Remo che offre ai propri clienti i piatti della cucina toscana.

DOVE DORMIRE A MONTERIGGIONI

Chi vuole passare un romantico weekend all’interno del borgo di Monteriggioni può prenotare una camera al Romantik Hotel Monteriggioni, un albergo 4 stelle con parcheggio interno privato ed una zona piscina a disposizione dei clienti. Se, invece, state cercando un appartamento potete affittare il Monteriggioni Castello, in ottima posizione e dotato di due camere da letto e giardino. Ma all’interno delle mura troverete anche Camere Dentro Il Castello, l’attività ricettiva che mette a disposizione camere doppie e quadruple, tutte spaziose ed accoglienti.

 

Per saperne di più:

 

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