Escursione sui Monti della Meta, un itinerario incantevole

Monti della Meta

Una escursione bellissima, interessante e ricca di sorprese quella che conduce gli appassionati di trekking e di montagna dal Pianoro Le Forme, anche conosciuto come Valle Fiorita, fino alla sommità del monte Meta, a 2242 metri di altezza. La montagna è la terza cima del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e si trova al confine proprio tra le tre regioni che condividono questo importante parco. L’escursione parte dal Rifugio del Falco posto a quota 1401 m.s.l.m. e distante 11 chilometri da Pizzone (IS) e 14 da Alfedena (AQ), in un’area importante dal punto della biodiversità che si pregia della presenza di numerose specie faunistiche: si va dall’orso marsicano al camoscio appenninico, dal cervo al lupo e all’aquila reale.

TREKKING SUI MONTI DELLA META

Monti della Meta

Monti della Meta

Il Rifugio del Falco si trova ai piedi dei Monti della Meta e della Catena delle Mainarde e da questo punto strategico partono i sentieri M1 – M6 – M10 – L1 – L4 – K2 – K3 del Parco. Il tragitto lungo quasi 7 chilometri e con un dislivello di oltre 800 metri ci porterà diritti sopra i duemila, in vetta al monte Meta. Il percorso ricco di suggestione non è sempre facile, soprattutto nella parte finale, ma vale la pena di affrontarlo con la giusta lentezza così da poter ammirare la bellezza di quanto ci circonda.

Passo dei Monaci

Passo dei Monaci

Il percorso CAI, contraddistinto dalle bandierine rosse e bianche poste sugli alberi e sulle pietre che si incontrano lungo il tracciato, ci conduce da subito attraverso una faggeta che ci accompagnerà per circa un’ora di camminata in costante salita. All’uscita della faggeta siamo già a 1700 metri e davanti ai nostri occhi si aprono dei pianori carsici costituiti da piccole colline e possenti massi. Continuiamo per circa due ore in direzione sud-ovest alla volta del Passo Monaci (1967 metri di altitudine) attraverso un terreno costituito da ghiaioni e detriti. Qui il percorso è a tratti esposto e ventoso ma si gode di un panorama davvero meraviglioso che spazia dalla faggeta alle cime della Metuccia e del monte Miele. Il Passo Monaci è stato un antico punto di collegamento tra Lazio e Abruzzo, una via percorsa in passato soprattutto da commercianti, pastori e religiosi che dovevano spostarsi lungo quella direttrice. Da qui si prosegue inerpicandosi  per un’altra ora di cammino in direzione nord-ovest alla volta della cima del monte Meta. La salita sembra non finire mai ma poi, arrivati sulla vetta, la vista che si apre a 360 gradi è sublime. Nelle giornate più chiare è possibile osservare Ponza, il Vesuvio, i monti molisani e spingere lo sguardo verso il mar Tirreno. Fermarsi accanto alla croce, sedersi e volgere gli occhi su tutto il panorama entusiasma ed elettrizza, ripagando della fatica compiuta.

INFORMAZIONI SUL PERCORSO

TEMPO DI SALITA: 4 ore

DISTANZA: 6.9 chilometri (sola andata)

DISLIVELLO: 841 metri

DIFFICOLTÀ CAI: EE

ITINERARIO SEGNATO: M1 fino a Passo Monaci e L1 fino alla vetta del monte Meta

 

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