Fregene, frazione del comune di Fiumicino, non è soltanto mare, sole ed aperitivi in spiaggia. Questa nota località balneare a due passi da Roma, sul litorale nord, ha avuto molta fama negli anni Sessanta quando qui molti artisti, attori e registi venivano a passare le loro estati nelle loro ville. Oggi la cittadina costiera è molto frequentata dalle famiglie e dai ragazzi che giocano in spiaggia e che frequentano i suoi locali ma questa località balneare ha un tesoro nascosto. Fregene e la più interna Maccarese custodiscono, infatti, 3 delle oltre 100 oasi del WWF, nell’insieme un territorio fortemente caratterizzato dalla presenza di macchia mediterranea e di dune sabbiose. Le 3 oasi si trovano all’interno della Riserva naturale statale del Litorale Romano che si estende sui territori di Roma e di Fiumicino, un incredibile habitat dove molte specie di uccelli stanziali e migratori vivono e convivono. Il WWF si impegna nel proteggere gli animali e le piante in questo ecosistema perfetto che è rappresentato dalla presenza dell’Oasi di Macchiagrande, nella parte meridionale di Fregene, dell’Oasi Bosco Foce dell’Arrone nella parte a nord e nell’Oasi Vasche di Maccarese.

OASI DI MACCHIAGRANDE: COSA VEDERE

L’area interessata oggi dall’Oasi di Macchiagrande, dall’Oasi del Bosco Foce dell’Arrone, dall’Oasi Vasche di Maccarese, da Ostia e da Isola Sacra fino alla seconda metà dell’Ottocento era un territorio malarico, scarsamente popolato e ricco di terreni paludosi.

La loro rinascita avvenne grazie ad una prima opera di bonifica operata a partire dagli anni Ottanta del XIX secolo grazie al lavoro di operai provenienti dalla Romagna e dal Comune di Ravenna. Durante il fascismo l’opera di arginamento del Tevere venne continuata da braccianti provenienti dal Veneto che costruirono i canali e gli impianti idrovori.

L'Oasi WWF di Macchiagrande a Fiumicino

L’Oasi WWF di Macchiagrande a Fiumicino

L’Oasi di Macchiagrande abbraccia 280 ettari di un territorio variegato. Su di esso si innestano i canali della bonifica di Maccarese, la presenza arborea caratteristica delle aree marine ed uno dei boschi mediterranei meglio conservati della fascia costiera laziale.

L’oasi, inaugurata nel 1986, è percorsa da tre sentieri che si snodano nelle varie aree del territorio in una mescolanza di ambienti contigui ma comunque diversi. Si va, infatti, dalle distese di grano alla pineta, dalla sabbia in prossimità della costa alla macchia mediterranea.

La presenza del leccio, che ombreggia le piante sottostanti come l’edera ed il pungitopo e che forma la foresta mediterranea, lascia poi lo spazio alle dune, all’area umida ed alla vegetazione bassa.

La fauna che vive al suo interno è costituita da volpi, istrici, daini, faine, testuggini (simbolo dell’oasi) ed ovviamente da tante specie di uccelli acquatici e tipici delle aree mediterranee che si possono osservare in tutta calma se si ha la pazienza di aspettare. Lungo il percorso si trovano, infatti, i capanni per l’avvistamento dell’avifauna dove potrete vedere il cormorano, il falco pescatore, il germano reale, la poiana, l’airone cenerino.

I DINOSAURI NELL’OASI WWF DI MACCHIAGRANDE

All’interno dell’Oasi di Macchiagrande fino al 16 novembre 2020 sarà presente poi la mostra “Dinosauri in Carne e Ossache, attraverso la presenza di animali preistorici a grandezza naturale e di pannelli illustrativi, porterà i bambini ed i genitori indietro nel tempo.

I dinosauri nell'Oasi di Macchiagrande

I dinosauri nell’Oasi di Macchiagrande

Le 24 statue dei dinosauri sono installate all’interno di questo scenario naturale e attraverso un percorso di 2 chilometri si potrà scoprire la storia dell’estinzione di questi animali giganteschi vissuti nel Mesozoico.

Lo scopo della mostra è duplice: da una parte aprire uno spiraglio di conoscenza sui dinosauri e sulla loro improvvisa scomparsa dovuta alla caduta di un meteorite sessantasei milioni di anni fa e, dall’altra, educare ad avere comportamenti responsabili per evitare che si verifichi una nuova estinzione di massa, stavolta causata dall’uomo e dalle sue scellerate azioni che stanno creando drammatici squilibri  ambientali.

LE VASCHE DI MACCARESE

Con lo stesso biglietto dell’Oasi di Macchiagrande è possibile visitare un altro ambiente umido, quello delle Vasche di Maccarese, il cui ingresso si trova in viale di Campo Salino.

Si tratta di un’area di 33 ettari costruita dall’uomo nel 1970 per adibirla alla caccia e poi riconvertita per l’allevamento dei pesci.

I cinque invasi artificiali vennero poi abbandonati e questo, come spesso succede, ha consentito a piante ed animali di colonizzare questo habitat umido, divenendo un sito di svernamento e nidificazione per molti uccelli migratori. Le piante che interessano quest’area sono essenzialmente canneti, rovi, eucalipti e frassini.

Vasche di Maccarese

Vasche di Maccarese

L’acqua delle vasche è quella del fiume Tevere e proviene dalle idrovore di Ponte Galeria. Qui sono state censite oltre 170 specie di uccelli che vengono ospitate nei diversi mesi dell’anno.

I capanni di avvistamento consentono di osservare l’avifauna locale tra cui l’airone, il cormorano, le bellissime livree degli svassi con i loro caratteristici ciuffi, il cavaliere d’Italia ed il coloratissimo martin pescatore. Quest’ultimo, dal bellissimo piumaggio marrone e blu, ha la particolarità di scavare nidi creando dei cunicoli dove deporre le uova.

La presenza del canneto poi consente a molti animali di mimetizzarsi; tra questi va ricordato il tarabuso, un uccello dal piumaggio marrone che, appena avverte il pericolo, alza il collo ed ondeggia come le canne per non essere visto dai predatori.

L’OASI WWF BOSCO FOCE DELL’ARRONE

L’Oasi del WWF Bosco Foce dell’Arrone è l’ultima area protetta entrata a far parte dei territori gestiti dal WWF. Il fiume,  lungo appena 35 chilometri, è un emissario del lago di Bracciano e giunge fino a Fregene dove si getta nel mar Tirreno.

I 40 ettari di territorio ospitano al loro interno un bosco igrofilo che rappresenta una delle ultime aree di fascia costiera rimasta in Italia. Qui il frassino,  il corniolo e l’olmo nascono e crescono, riuscendo ad adattarsi alle aree umide.

L’oasi è  percorsa da tre sentieri che si addentrano negli diversi ambienti dell’intera area: le dune, i prati e la pineta. I pannelli informativi  poi e l’aula didattica sono in grado di offrire molte informazioni sugli ambienti umidi e sugli animali e piante che lo animano.

COME ARRIVARE ALLE OASI WWF DI FIUMICINO

L’Oasi WWF di Macchiagrande si trova a Fregene sud all’intersezione tra via di Castellammare e via della Veneziana. Per prenotare o ricevere maggiori informazioni sugli orari, sulle visite guidate (anche per scolaresche) e sui mesi di apertura potete fare riferimento direttamente alla pagina del WWF dove troverete notizie aggiornate.

L’Oasi del WWF Vasche di Maccarese si trova in viale di Campo Salino ma il biglietto va acquistato presso l’Oasi di Macchiagrande.

L’Oasi Bosco Foce dell’Arrone si trova a Fregene nord in Via Sestri Levante, all’altezza della torre di Maccarese.

 

Per saperne di più:

 

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