Ricco di oltre 3500 specie vegetali, l’orto botanico di Roma rappresenta un ambiente unico per la sua biodiversità. Posto nelle adiacenze del palazzo Corsini, tra il colle del Gianicolo e Via della Lungara, il giardino è costituito da specie appartenenti a diverse aree ambientali che spaziano dal clima mediterraneo fino a quello tropicale, passando per habitat freddi ed umidi. I suoi 12.000 metri quadrati sono un variegato mondo di piante, serre ed alberi, alcuni di essi monumentali ovvero individui arborei maestosi e longevi. Il primo orto botanico a Roma nasce nel Medioevo su volontà di papa Niccolò III, che nel 1278 istituisce il giardino all’interno delle Mura Leonine. Dopo essere stato trasferito in altri siti, nel 1883 l’orto botanico trova la sua definitiva collocazione nel luogo attuale, nell’area che interessava il sito archeologico denominato Horti Getae, dove al tempo dei Romani si trovavano le terme di Settimio Severo. In quell’anno, infatti, il principe Tommaso Corsini, dona al Regno d’Italia il palazzo omonimo e l’annesso giardino, in cui viene collocata la collezione botanica di Roma.

ORTO BOTANICO DI ROMA: COSA VEDERE

Orto botanico di Roma

Orto botanico di Roma: alcuni scatti

La zona pianeggiante dell’orto botanico di Roma ricorda la composizione originaria di piante del giardino appartenente al palazzo Corsini. Poco oltre si trovano le serre realizzate nel XIX secolo che ospitano piante carnivore e piante grasse, nonché una serra tropicale che mantiene un’umidità dell’80%, ambiente in cui sono ospitate piante appartenenti alle foreste pluviali. Vicino all’aranciera si trovano, poi, il laghetto artificiale con piante acquatiche ed una delle collezioni più ricche di bambù.

Ma l’orto botanico di Roma non è soltanto uno spazio ricco di specie arboree, è piuttosto un’area capace di integrare al suo interno anche la mano dell’uomo. Durante il percorso si incontrano, infatti, numerose testimonianze archeologiche come busti, colonne, capitelli appartenenti al periodo romano. A questi resti si aggiungono le opere architettoniche più recenti come la Fontana dei Tritoni (foto in apertura), realizzata nel 1742 dal Poddi, raffigurante al centro due tritoni, sorretti da un basamento di epoca romana, che innalzano una cesta di frutta e fiori da cui sgorga l’acqua. Poco più avanti, sulla sinistra, è presente un albero davvero interessante: si tratta di una conifera che fino al 1994 si riteneva fosse estinta. Il suo nome è wollemia nobilis, una specie risalente a 90 milioni di anni fa e di cui sono rimasti pochissimi esemplari al mondo, rinvenuta in Australia a metà degli anni ’90. Continuando sulla destra, si può entrare nell’Orto dei Semplici, un giardino realizzato da aiuole ricco di piante officinali e curative. Durante il Medioevo i monasteri avevano giardini predisposti per la coltivazione di  piante medicinali da cui venivano ricavati i farmaci utilizzati per curare le malattie.

Orto botanico di Roma: il giardino giapponese

Orto botanico di Roma: il giardino giapponese

Al centro dell’orto botanico di Roma si trova la Scalinata delle Undici Fontane, un’opera architettonica settecentesca dell’architetto Ferdinando Fuga, composta da cinque vasche ripiene di acqua, un monumento scenografico che orna le piante che vi si trovano accanto. Sopra la scalinata, sulla collina posta ai piedi del Gianicolo, le specie vegetali presenti appartengono al bosco mediterraneo, con alberi di lecci, querce e platani che ci mostrano ancora oggi il paesaggio romano così come era un tempo. Sempre in quest’area si trova un giardino roccioso ricco di iris e di piante provenienti dall’Etna, nonché un giardino giapponese realizzato dall’architetto Nakajima ed articolato secondo la cultura ed il gusto orientale: un ambiente caratterizzato da laghetti, cascatelle e da un padiglione che consente di contemplare tutta la natura presente, compreso uno dei platani più vecchi di Roma che porta con orgoglio i suoi 300 anni di età. Infine raggiungiamo il roseto con i suoi colori e le sue specie più antiche, quelle spontanee a cinque petali come la rosa gallica e la rosa canina, da cui sono derivate le altre rose coltivate.

L'orto botanico di Roma e i suoi magici colori

L’orto botanico di Roma e i suoi magici colori

ORTO BOTANICO DI ROMA: COME ARRIVARE E ORARI

L’ingresso dell’orto botanico di Roma è presso Largo Cristina di Svezia, 24, tra i quartieri Gianicolo e Trastevere. Gli orari di apertura sono consultabili sul sito Ortobotanicoitalia.it.