PASSAGGI LENTI

La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi – Bruce Chatwin

Vitozza, viaggio nella città di pietra

I Colombari di Vitozza

È l’insediamento rupestre più esteso della Toscana, un insieme di grotte scavate nel tufo che attraverso dei sentieri segnalati consentono di ammirare i resti di una vetusta città: ci troviamo nell’antico abitato di Vitozza, il cui nome è presente per la prima volta in un testamento risalente al 1208 Siamo in un’area oggi appartenente al comune di Sorano, in provincia di Grosseto, in un territorio di grande bellezza e di suggestivi scorci. La natura ha riconquistato questo lembo di terra un tempo abitato da uomini; qui, nella valle del fiume Fiora, si trovava una città di pietra che ha vissuto un avvicendarsi di popolazioni e di civiltà. (altro…)

Fiammetta. Storia di una cortigiana nella Roma del XV secolo

Casa di Fiammetta

Al centro di Roma, lungo via dei Coronari, si apre una piazzetta intitolata ad una donna: Fiammetta. Anche il palazzetto porticato costituito da due piani porta il medesimo nome. Ci siamo chiesti chi fosse questa donna ricordata già nella toponomastica cittadina in una pianta di Roma del 1625 ed abbiamo trovato una storia interessante da raccontare, una narrazione che intreccia prostituzione e clero. Fiammetta Michaelis (questo il suo cognome) è una ragazza fiorentina di soli tredici anni che giunge a Roma insieme alla madre. Siamo nel 1478 e le due donne svolgono nella città del papa l’attività di meretrici. Non si tratta di prostitute di basso rango ma di donne che venivano definite cortigiane oneste, figure femminili che non offrivano soltanto i propri corpi ma che erano in grado di sostenere conversazioni dotte con uomini di cultura. In poco tempo madre e figlia conquistano i favori di numerosi uomini facoltosi, tra cui porporati, tanto che già nel novembre del 1479 Fiammetta diviene erede di tutti i beni intestati al cardinale Iacopo Ammannati Piccolomini, di cui è stata amante per oltre un anno. (altro…)

Il mandolino del capitano Corelli. Un viaggio fra amore e guerra sullo sfondo di Cefalonia

ll mandolino del capitano Corelli è innanzitutto una straordinaria carrellata di personaggi letterari, figure comiche, drammatiche, grottesche e liriche. Figure tutte animate da quel medesimo genio che, come diceva Socrate, domina egualmente la tragedia ma anche la commedia. Il tutto sullo sfondo della guerra di Grecia, una guerra fatta contro un popolo “che lottava con lo slancio degli dei”. Da padre Arsenios, un pantagruelico prete ortodosso dedito più ai piaceri della tavola che a quelli dello spirito, a Carlo Piero Guercino, un soldato italiano omosessuale segretamente innamorato di un suo commilitone, Francesco, che conosceva il mare come pochi e che infatti fu spedito, in quel freddo ottobre 1941, come alpino sulle belle montagne greche a combattere una guerra incomprensibile. Dal dottor Iannis, che aveva imparato l’arte di Ippocrate sulle navi al capitano Corelli con il suo inseparabile mandolino, ribattezzato Antonia. (altro…)

Escursione sui Monti della Meta, un itinerario incantevole

Monti della Meta

Una escursione bellissima, interessante e ricca di sorprese quella che conduce gli appassionati di trekking e di montagna dal Pianoro Le Forme, anche conosciuto come Valle Fiorita, fino alla sommità del monte Meta, a 2242 metri di altezza. La montagna è la terza cima del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e si trova al confine proprio tra le tre regioni che condividono questo importante parco. L’escursione parte dal Rifugio del Falco posto a quota 1401 m.s.l.m. e distante 11 chilometri da Pizzone (IS) e 14 da Alfedena (AQ), in un’area importante dal punto della biodiversità che si pregia della presenza di numerose specie faunistiche: si va dall’orso marsicano al camoscio appenninico, dal cervo al lupo e all’aquila reale. (altro…)

Ali Agca e l’attentato a Giovanni Paolo II

Attentato a Giovanni Paolo II

Roma, 13 maggio 1981, piazza San Pietro. Nel giorno in cui ricorre l’apparizione mariana di Fatima, una folla trepidante attende che Giovanni Paolo II, il papa polacco eletto a sorpresa nell’ottobre del 1978, a bordo dell’auto scoperta compia il secondo giro nella piazza abbracciata dal colonnato berniniano. L’aria tersa di quel maggio che preannuncia una calda estate, viene improvvisamente sferzata dall’esplosione di tre colpi di pistola, tre spari che si odono distintamente. Sono le 17.17. Gli occhi di tutti i fedeli sono di colpo rapiti da quel corpo bianco che si affloscia sul divanetto dell’automobile che poi, come impazzita, inizia una folle corsa verso la speranza nella disperazione generale. A tre anni da quel 16 marzo 1978, Roma torna nel baratro del terrore. (altro…)