PASSAGGI LENTI

La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi – Bruce Chatwin

“Se ci fosse luce sarebbe bellissimo”. La morte di Aldo Moro

Aldo Moro. La targa commemorativa in Via Caetani a Roma

La notizia che in molti, da quel drammatico 16 marzo 1978 non avrebbero mai voluto ricevere, arrivò per bocca di Valerio Morucci. Fu proprio uno dei terroristi di via Fani, uno di quei quattro travestiti da aviere che aveva trucidato la scorta di Aldo Moro, a comporre il numero del professor Franco Tritto, dopo aver tentato, invano, di contattare Saverio Fortuna. Roma, 9 maggio 1978, in casa Tritto poco dopo mezzogiorno il telefono suona. Uno, due, tre squilli. Morucci dall’altra parte della cornetta, in una cabina telefonica alla stazione Termini, freme e sta per attaccare. Al terzo squillo però, mentre il brigatista, che è in compagnia di Adriana Faranda, teme che anche questa chiamata sarà vana, qualcuno dall’altra parte del telefono risponde. (altro…)

Basilica di Santa Sabina a Roma, storia di una chiesa paleocristiana

L'interno della Basilica di Santa Sabina a Roma

La basilica di Santa Sabina è un luogo religioso che si lega al culto delle prime comunità cristiane che si andavano formando a Roma, quando la nuova religione cominciava a diffondersi tra le classi colte dell’Impero. Nonostante l’atteggiamento di tolleranza dei Romani nei confronti degli altri culti, il cristianesimo iniziò ad essere avvertito sin da subito come una religione pericolosa perché sovvertiva le basi su cui si fondava la civiltà romana: l’osservanza delle tradizioni ed  il rispetto delle istituzioni e della struttura sociale. La religione rivelata da Gesù Cristo, infatti, non faceva distinzione tra gli uomini, offrendo anche ai diseredati la possibilità di un riscatto, ed i suoi adepti si rifiutavano di adempiere a quegli obblighi richiesti dai Romani come quelli di svolgere il servizio militare e di onorare come una divinità l’imperatore.

(altro…)

Trekking sulla Maiella: da Pennapiedimonte al Rifugio Pomilio

Trekking sulla Maiella, Abruzzo

Affrontiamo un percorso di trekking sulla Maiella abbastanza impegnativo, per lunghezza e dislivello (1100 metri), ma di grande interesse naturalistico. Attraverso di esso avremo modo di osservare le selvagge valli della Maiella e l’imponenza delle sue vette. Da Pennapiedimonte (CH), posta a 669 metri s.l.m. si arriva al rifugio Bruno Pomilio situato a 1888 metri s.l.m. Attraverso un sentiero di poco più di sei chilometri (tre ore circa – sola andata) avremo modo di osservare vette, canyon e colline dell’Appennino abruzzese. Il sentiero G1, contrassegnato dai colori bianco-rosso, parte dalla sommità del paese di Pennapiedimonte, in località Balzolo, punto panoramico sulle colline e sul mar Adriatico.  (altro…)

Duomo di Monreale, l’opera musiva più grande d’Italia

Duomo di Monreale

Il Duomo di Monreale rappresenta uno dei più imponenti monumenti normanni in Sicilia, un autentico scrigno di bellezza e di meraviglia nato per affermare la potenza del re Guglielmo II detto Il Buono, una realizzazione artistica ricca di storia e di suggestioni, costruita durante una guerra per il potere. Chi è stato a Palermo non avrà mancato l’appuntamento con questo capolavoro medievale del XII secolo, che si trova a pochi chilometri dal capoluogo siciliano e che costituisce un’opera significativa per l’umanità intera, tanto da essere entrato a far parte del patrimonio dell’Unesco. Il complesso del duomo, un intreccio di cultura bizantina, romanica ed islamica, è sorto durante le lotte tra le due fazioni contrapposte che si sfidarono nel XIII secolo. I colpi sferrati dai due contendenti per affermare il proprio dominio ed il proprio potere furono condotti in campo artistico e, una volta tanto, non sui terreni di guerra. (altro…)

Via Fani: “Il cupo rombo degli elicotteri e la mia strada divenne storia”

L'agguato di Via Fani

“Il mio primissimo ricordo di quel 16 marzo 1978 è innanzitutto sensoriale, uditivo, il cupo rombo degli elicotteri che fendevano il cielo, lo squillo assordante delle sirene delle macchine della polizia”. A ricordare, a distanza di quarant’anni, quella tragica e indimenticabile giornata del sequestro Moro che rappresentò un vero e proprio spartiacque nella storia della nostra Repubblica, è Rita, all’epoca una bambina, che viveva con la famiglia in un palazzo in via Fani a Roma, a pochi metri da quel famigerato incrocio con via Stresa dove, pochi minuti dopo le nove, in quel mattino di metà marzo, fu scritta la storia e per sempre. Ecco la sua toccante testimonianza. (altro…)