PASSAGGI LENTI

La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi – Bruce Chatwin

Cosa vedere a Tuscania: viaggio nel borgo dell’alta Tuscia

La chiesa di San Pietro a Tuscania

In posizione dominante, avvolta dall’ambiente agreste dell’alta Tuscia, Tuscania appare da lontano tutta cinta e racchiusa dalle sue mura e dalle alte torri medievali. Collocata su promontori tufacei si erge sulla valle del Marta, in una posizione di collegamento tra il mar Tirreno ed il lago di Bolsena. Di qui passava la Via Clodia, “la strada delle terme”, che fu costruita dai Romani tra la via Aurelia e la via Cassia. Se Tarquinia, che dista appena 25 chilometri, è conosciuta nel mondo per il patrimonio pittorico presente all’interno delle sue tombe e tramandato ancora oggi fino a noi, Tuscania rappresenta l’altro centro di primissimo ordine appartenuto a questa popolazione pre-romana con i suoi ipogei, i suoi sarcofagi realizzati in nenfro e terracotta ed il suo immenso patrimonio archeologico che ha reso ricchi i musei di tutto il mondo. Scopriamo la sua storia e cosa vedere a Tuscania. (altro…)

I soliti ignoti. Genesi di un capolavoro del cinema italiano

Una scena del film I Soliti Ignoti

Quando Mario Monicelli, fra la generale soddisfazione degli astanti, diede l’ultimo ciak de I soliti Ignoti, probabilmente era consapevole di aver girato un bel film ma, di certo, non avrebbe mai potuto, neanche minimamente, immaginare che quella pellicola sarebbe stata “uno dei pilastri della nascente commedia italiana” come anni dopo affermerà Morando Morandini. I Soliti Ignoti è una pietra miliare (Totò avrebbe detto “emiliana”) di quella commedia all’italiana che si basava sulla capacità di far ridere sulla miseria, sulla disgrazia, su situazioni di partenza non certo divertenti. Una tradizione, quest’ultima, che traeva origine dalla letteratura italiana, da alcune novelle del Boccaccio ma anche, ad esempio, dalla Mandragola di Machiavelli. Il cinema italiano del secondo dopoguerra, semplicemente recuperò questo patrimonio con un incredibile successo, esibendo sì la disgrazia, l’inedia, la povertà, ma in modo drammaticamente farsesco. (altro…)

Escursione sul Monte Viglio, il gigante dei Simbruini

Monte Viglio

Gli appassionati di escursionismo non possono mancare la scalata di una delle montagne più alte dell’Appennino centrale: il gigante dei Simbruini. Stiamo parlando del monte Viglio con i suoi 2156 metri, la meta ideale per chi, già allenato, voglia passare una giornata piacevole ed intensa tra le vette laziali. Il panorama che si gode dalla sua cima è meraviglioso e una certa fatica si sente mentre ci si avvicina alla meta finale, sferzati dalle raffiche di vento fortissime che possono incontrarsi sulla cresta della montagna. La veduta è spettacolare, un insieme di vette che non conoscono quel confine che l’uomo ha segnato tra la provincia di Frosinone e quella de L’Aquila. Un paesaggio mozzafiato che fa girare la testa alla scoperta delle montagne che circondano la vetta del monte Viglio: i monti Ernici, i Simbruini, il Velino-Sirente, la Majella, la piana del Fucino ed i monti Marsicani. Ad opporsi alla cima del Viglio, poco prima di arrivare, è solo uno sbarramento naturale, quel masso enorme posto come un ostacolo prima della vetta e a cui è stato assegnato il nome imponente e terrifico del Gendarme. (altro…)

Viaggio nel Rione Sanità: fra chiese, nobili palazzi e il ricordo di Totò

Rione sanità a Napoli: murales su Totò

Napoli non è solo il profilo imponente del Vesuvio, il bellissimo e misterioso Cristo velato, l’ottocentesca Galleria Umberto I, l’ampia piazza del Plebiscito, i celebri musei, il romantico lungomare, l’aristocratica collina di Posillipo o le eleganti vie del centro. Napoli è anche, se non principalmente, il volto dei suoi rioni popolari dove, ancora oggi, si respira intatta la sua autentica tradizione, l’essenza prima della napoletanità. Uno di questi è il rione Sanità, un luogo magico, dove il tempo sembra essersi davvero fermato, fra muri diruti, stretti vicoli che si inerpicano su sghembi costoni, panni stesi, odori accattivanti di cibi tipici, urla di un popolo sempre attivo ma anche palazzi storici e chiese antiche, il tutto sotto il rassicurante sorriso del suo più famoso abitante: Totò. (altro…)

Escursione ai Castelli Romani: da Frascati all’antica Tuscolo

Escursione ai Castelli Romani: parco archeologico di Tuscolo

I Castelli Romani sono una delle destinazioni più amate ed apprezzate dagli abitanti della Capitale e da quanti, dopo avere terminato la visita alla Città Eterna, decidono di esplorare anche i dintorni di Roma. Il territorio si presta a passeggiate che consentono di associare l’aspetto naturalistico, storico-archeologico ed artistico dell’area vulcanica dei Colli Albani, formatasi dal collasso del Vulcano Laziale, attivo fino a qualche migliaio di anni fa e che ha dato vita ai laghi di Albano e di Nemi. Il Parco Regionale dei Castelli Romani, istituito nel 1984 per preservare, valorizzare e promuovere questo territorio, ha avviato il recupero degli antichi percorsi di collegamento usati un tempo dai pastori e dagli abitanti dei vari nuclei abitativi per spostarsi e muoversi in questa area. Le antiche mulattiere ed i primitivi tratturi, caduti via via in disuso con l’avvento dei moderni mezzi, erano stati quasi del tutto cancellati dalla memoria locale, facendo cadere queste vie di comunicazione nell’oblio. Il Parco Regionale ha avuto il merito di recuperare le antiche vie e di offrirle, ripulite e ben mantenute, al visitatore che oggi decide di percorrerle in bicicletta o a piedi. (altro…)