PASSAGGI LENTI

La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi – Bruce Chatwin

La lunga strada verso i diritti delle donne – parte seconda

Gesto femminista

Nel corso degli anni Sessanta e Settanta i movimenti femministi si fanno portavoce in Italia di nuove istanze e di rinnovati modelli culturali.

Se nei decenni precedenti le battaglie erano state condotte per garantire l’accesso delle donne nella sfera pubblica e per ottenere l’uguaglianza con gli uomini, ora le richieste si orientano verso un riconoscimento della donna nella sfera privata. Dopo la prima parte, prosegue il nostro viaggio sui diritti delle donne. (altro…)

Sulle orme di Celestino V: gli eremi sulla Maiella in Abruzzo

Eremo di Santo Spirito a Maiella

La Maiella in Abruzzo è la montagna sacra, una terra difficile, aspra eppure benedetta, il massiccio amato dai pastori, dai carbonai e dagli eremiti, è il corpo di Maja che qui si è adagiato, distrutta dalla perdita del figlio Ermes che diede il nome alla montagna presso la quale venne seppellito, il Gran Sasso, ancora oggi chiamato ‘il gigante’. Sua madre, addolorata da quella perdita, invece, si rifugiò su un altro massiccio poco distante da lì che prese poi il nome di Maiella. Legata ai culti preistorici ed alle pitture rupestri la montagna sacra è stata la casa di monaci ed anacoreti che proprio qui durante il Medioevo trovarono la loro dimora ideale, alla ricerca del divino e della spiritualità che la Chiesa ufficiale aveva perduto. Le sue vette che raggiungono i 2800 metri racchiudono paesaggi lunari costituiti da pietraie, pianori erbosi, ripide gole e torrenti che le attraversano. Luogo di spirito, di misticismo e di profonda riflessione interiore, il massiccio della Maiella venne scelto da due eremiti saliti poi al soglio pontificio: Dauferio divenuto papa Vittore III ed il più conosciuto Pietro da Morrone eletto al soglio pontificio con il nome di Celestino V. (altro…)

La lunga strada verso i diritti delle donne – parte prima

Diritto di voto delle donne

La prima legge di unificazione amministrativa del Regno d’Italia del 1865 la dice lunga sulla visione della donna da parte delle istituzioni. L’art. 26, esprimendo l’esclusione del diritto di voto per particolari categorie di cittadini, è chiaro: non sono né elettori né eleggibili gli analfabeti, le donne, gli interdetti, i condannati. La strada per i diritti delle donne è tutta in salita. (altro…)

Beatrice Cenci. Storia di un processo nella Roma di fine Cinquecento

Beatrice Cenci

Roma 11 settembre 1599, sabato mattina. La folla, stipata all’inverosimile, attende sotto Castel Sant’Angelo l’arrivo dei condannati a morte. Nella città dei papi le esecuzioni capitali non sono certo una rarità, questa volta, però, non si tratta di balordi qualunque, ma di rampolli di una delle famiglie più importanti di Roma: i Cenci, una famiglia che, come altre famiglie romane, avevano conquistato l’agognata nobiltà non certo per l’illustre lignaggio ma, al contrario, per le ricchezze sulle quali sguardi bramosi si erano già avidamente posati. (altro…)

Pitigliano, un paese tra cielo e tufo

Pitigliano

Adagiata su una roccia tufacea, Pitigliano appare per chi proviene da ovest in tutta la sua meraviglia. Dalle curve della strada regionale 74 che la collega al vicino Lazio si manifesta improvvisamente agli occhi del visitatore.

L’effetto è dirompente se, ai lati della strada, ogni volta si trovano persone ferme a catturare l’immagine di Pitigliano, la piccola Gerusalemme con le case che si affacciano dalla roccia e la torre campanaria della cattedrale che svetta oltre i tetti. (altro…)