Cinque dita che sorreggono tetti e muri di arenaria di un borgo arroccato e posizionato sulla punta estrema dello stivale d’Italia. È l’affascinante e selvaggia Calabria la terra che ospita questo piccolo paese sospeso a 250 metri d’altitudine ed affacciato sul mare. Il monte Calvario ricorda le forme di una mano gigantesca che racchiude le strade e le abitazioni di Pentedattilo, borgo che prende il nome proprio da questa particolare conformazione montuosa.

PENTEDATTILO IN CALABRIA: STORIA DI UN BORGO FANTASMA

Cinque (penta) dita (daktylos) di roccia tengono nel palmo un mucchio di case abbandonate che sono sospese sulla valle sottostante. Questo paese fantasma sta rinascendo grazie alla tenacia di quanti vogliono riscoprire la magia della Calabria e dei sui luoghi incantevoli.

Pentedattilo ha resistito per millenni conservando il suo carattere indomito fino al 1971 anno in cui, complice lo spopolamento e le crepe apertesi nell’arenaria, gli abitanti si sono spostati verso il nuovo centro.

Pentedattilo Calabria

Pentedattilo in Calabria

Al tempo dei Romani il borgo dominava su tutto il territorio circostante, essendo un’indiscussa fortezza militare che controllava la fiumara di Sant’Elia.

I Bizantini, i Normanni e poi il passaggio da una famiglia all’altra hanno popolato questo piccolo borgo calabrese che nella seconda metà del Seicento è stato interessato anche da un efferato e sanguinoso evento. La tragica vicenda è legata a vecchie diatribe familiari e ad una promessa di matrimonio non mantenuta, fatti che hanno portato a quella che è passata alla storia come la strage degli Alberti, i signori che governavano su Pentedattilo e che abitavano nel castello, di cui oggi rimangono alcuni ruderi.

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Oggi il borgo meridionale sta conoscendo una riscoperta grazie ad un turismo attento alla sostenibilità ambientale e al rilancio dei luoghi abbandonati.

Il castello di Pentedattilo

I ruderi del castello di Pentedattilo

La bellezza del paesaggio, la presenza del mare Ionio ad appena qualche chilometro, le tradizioni locali, il bergamotto ed il cibo portano nuovi visitatori tra i vicoli e le piazzette del paese.

La ristrutturazione delle case rurali adibite ad alloggio turistico, l’ospitalità diffusa e le botteghe artigiane hanno donato una nuova linfa al paese grecanico che d’estate ospita il festival di Paleariza. Si tratta di una kermesse etno-musicale che presenta balli, concerti ed artisti dell’area grecofona. In questa zona, infatti, si parla ancora il dialetto grecanico, una mescolanza di greco e calabrese.

DOVE MANGIARE E DOVE DORMIRE

Se avete intenzione di passare una serata diversa dalle solite ed avete deciso di farvi accarezzare dall’atmosfera insolita ed incantata di Pentedattilo potete prenotare una delle abitazioni ristrutturate del borgo.

Pentedattilo storia

La Rupe di Pentedattilo

Le Case Rurali di Pentedattilo offrono tutte le comodità all’interno di alloggi rinnovati. Il silenzio e la pace sono decisamente assicurati. Sarete avvolti, infatti, dalla magica atmosfera del borgo e dalla sua posizione invidiabile.

Ora non manca che concludere la serata andando a mangiare alla Cantina di Nonno Nino o all’agriturismo Mille Sapori, ristoranti che preparano piatti tipici della tradizione culinaria calabrese.

Un po’ più distanti dal paese, invece, a Melito di Porto Salvo potrete trovare altri alloggi adatti alle vostre esigenze come il B&B Villa sul Mare con la colazione servita sulla splendida terrazza o l’Hotel Tito Serranò con camere dotate di bagno privato.

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