Tiziano Testa da Pescasseroli: “Io ho scelto di restare”

Lago Vivo, Abruzzo

Accompagnatore di Media Montagna, Tiziano Testa ha deciso di vivere a Pescasseroli (AQ), sede e capitale storica del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.  Il suo intento è quello di far conoscere il territorio in cui vive e promuoverlo a passo lento. Lo abbiamo intervistato.

Cosa rappresenta per te la montagna?

La passione per la montagna mi è stata trasmessa da mio padre che faceva il pastore. La sua è stata l’ultima generazione vissuta in costante viaggio tra Abruzzo e Puglia. Un lavoro millenario che oramai è giunto al termine. Da figlio, ho deciso di rimanere in questi luoghi per restare in contatto con la natura. Il centro del mio mondo è qui; ho rinunciato a trasferirmi in città per trovare un lavoro, ho scelto di rimanere. L’unico modo, questo, che potesse rendermi felice.

Vista della Piana di Opi e del tratturo da Pesco di Iorio

Vista della Piana di Opi e del tratturo da Pesco di Iorio

Come gestisci gli spazi ed i silenzi del vivere in una piccola comunità come Pescasseroli?

Pescasseroli conta duemila abitanti. Non dico sia facile vivere in questo territorio, a volte il movimento della città mi manca ma poi guardo l’orizzonte davanti ai miei occhi e penso che abbandonare questo paesaggio sarebbe un peccato mortale. Tutt’intorno ho montagne e sentieri che dai 900 metri salgono fino ai 2200 e mi chiedo se si possa chiedere altro. Rocce di natura calcarea, campi carsici, forre. Un bosco che copre il 70% del territorio, dove il faggio la fa da padrone. Con il passare del tempo ho conosciuto il mio territorio, l’ho apprezzato e, piano piano, si è fatta viva in me l’idea di riavvicinare le persone alla natura e alla montagna.

E in che modo?

Sempre attraverso il trekking, a passo lento, perché solo così si può intraprendere un viaggio nel vero senso della parola. Dopo dei lunghi trascorsi come Accompagnatore Volontario (AV) per conto della Federtrek e guida a cavallo, ho deciso di affrontare l’esame per conseguire l’abilitazione come Accompagnatore di Media Montagna. Attualmente mi occupo  di promuovere i tratturi, gli antichi percorsi dei pastori. Nello specifico, curo per la manifestazione Via di Mezzo il Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, che ha conosciuto il proprio declino dopo l’avvento dell’era industriale.

Santuario di Monte Tranquillo - Pescasseroli

Santuario di Monte Tranquillo – Pescasseroli

Raccontaci qualcosa di più della Via di mezzo.

Tutto il territorio del Parco si adopera, a metà giugno, per questo evento. Il nostro scopo è quello di far rivivere alle nuove generazioni di camminatori il viaggio che i pastori intraprendevano a piedi dalle cime d’Abruzzo fino alle verdi praterie del Tavoliere delle Puglie. Un tragitto di transumanza, un continuo moto di monticazione e demonticazione, simile al respiro del mare.

Cosa significa camminare e perché ha senso al giorno d’oggi promuovere la pratica del trekking?

Oggi, il passo lento, ci offre la possibilità di riconoscere i segni, ancora presenti, di quel cammino e del sostentamento economico che offriva ai pastori. Ci permette di far assaporare al camminatore gli usi ed i costumi del territorio montano, di quel che si respirava prima del grande esodo verso le città. Il camminare in montagna non è un’esigenza fisiologica ma un vero e proprio movimento filosofico che porta decine di persone, ogni anno, a percorrere questi sentieri.

Orso marsicano - Valle Piana

Orso marsicano – Valle Piana

Che tipo di escursioni proponi a chi viene a camminare con te?

Ho un calendario escursionistico che aggiorno mensilmente. I temi variano con le stagioni e le condizioni meteorologiche. Qui, nella stagione autunnale e percorrendo sentieri con elevati dislivelli, si possono ammirare i combattimenti dei cervi in amore; oppure, restando a quote più basse, ammirare lo spettacolo del fogliame degli alberi che, dopo l’estate, si trasforma in un caleidoscopio di calde sfumature, creando tavolozze di colore da fare invidia al più bravo dei pittori.

E poi le osservazioni dei grossi mammiferi appenninici come il lupo appenninico o l’orso marsicano, di cui il Parco è l’ultimo rifugio. Il territorio è ricco di storia, poeti, scrittori, naturalisti, geologi, pittori, viandanti, pellegrini e briganti. Sono passati in questo mondo lasciando, tra le pieghe del territorio, segni della loro presenza e della loro ammirazione. E’ compito di noi accompagnatori ricordarli ai camminatori di ogni parte del mondo che ogni anno vengono in Abruzzo.

Per contatti ed informazioni sui cammini:
Tiziano Testa 
Cell. 333/9607079 
Email: [email protected]
Leggi anche: "Vi racconto la mia passione per la coltivazione dello zafferano"

1 Commento

  1. Claudia

    Grande Tiziano!!!!

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