Pescocostanzo, altopiano del Quarto Grande, Abruzzo. L’altitudine sfiora i 1400 metri e ci troviamo all’interno del Parco Nazionale della Maiella, uno dei massicci maestosi che caratterizzano la regione. Il suo nucleo urbano è nato nel corso del X secolo ed oggi Pescocostanzo, in provincia de L’Aquila, fa parte dei Borghi più belli d’Italia. Il paese è apprezzato ed amato per le sue architetture eleganti e raffinate. La basilica di Santa Maria del Colle, la chiesa principale del paese attorno a cui si costruirono le prime abitazioni del paese, era uno dei possedimenti dell’abbazia di Montecassino ma il terremoto del 1456 rase al suolo l’intero borgo. Quello fu l’anno zero per la struttura e l’architettura di Pescocostanzo, che fu ricostruito grazie all’impiego di maestranze lombarde.

COSA FARE A PESCOCOSTANZO

Il borgo si trovava sulla Via degli Abruzzi che collegava Napoli a Firenze e questa posizione strategica segnò la sua fortuna. L’arrivo, poi, di una donna fu essenziale per la sua rinascita. Vittoria Colonna, poetessa appartenete alla nobile famiglia romana nonché marchesa di Pescara, diede vita alla commissione degli “homini della Signora” con cui Pescocostanzo risorse. Si diede avvio, infatti, ad un piano regolatore ante litteram che dettò le linee guida dell’urbanistica del borgo abruzzese.

È a partire dal XVII e dal XVIII secolo che Pescocostanzo conobbe il suo periodo d’oro, con un fiorire di opere architettoniche, piazze, strade. Lo sviluppo economico, dovuto all’innesto di maestranze lombarde, diede vita ad un ricco mercato legato alla produzione artigianale: la lavorazione dell’oro con la tecnica della filigrana, i tessuti, il ferro battuto, i merletti.

Le chiese, i palazzi, le case di Pescocostanzo sono nate da uno studio puntuale e preciso che non ha lasciato spazio ad estri egocentrici. Così lo stile rinascimentale ed il successivo gusto barocco hanno coronato questo borgo, fondendolo con il paesaggio circostante. Le piazze, i tetti, le vie che si trovano alle pendici della Maiella sono molto apprezzate dai visitatori di questo paese montano. A poca distanza poi si trovano le piste da sci del Monte Calvario e di Roccaraso dove gli amanti della neve possono divertirsi sulla neve.

Cosa fare a Pescocostanzo

Pescocostanzo, la basilica della Madonna del Colle

Questo piccolo borgo nel cuore della Maiella racchiude molte opere architettoniche importanti e passeggiare tra i vicoli del paese alla ricerca degli antichi fasti è davvero piacevole. La basilica di Santa Maria del Colle è l’edificio sacro più conosciuto e quando fu eretto dipendeva dall’abbazia di Montecassino. Il terremoto ne distrusse la struttura e nel XV secolo la chiesa venne ricostruita e successivamente ampliata fino a raggiungere le attuali cinque navate. Vi si accede da un’ampia scalinata che conduce all’interno decorato con un soffitto a cassettoni. I marmi policromi, le pregiate tele e le statue lignee, tra le quali spicca quella duecentesca posta sull’altare, sono alcune delle meraviglie che questa basilica protegge.

Ma tante sono le chiese che si trovano in questo piccolo borgo e tra di esse ricordiamo Santa Maria del Suffragio dei Morti, a croce latina. Il portale del Seicento, collocato all’interno di una facciata squadrata, è l’accesso di questo edificio che si apre sulla destra della stessa scalinata che conduce alla basilica. La chiesa di Sant’Antonio Abate, invece, si trova in posizione elevata e panoramica e dalla sommità si può ammirare un panorama magnifico.

E poi non possono mancare i palazzi civici come il palazzo Grilli, la Casa D’Amata, il palazzo municipale con la torre dotata di orologio ed il seicentesco palazzo Fanzago. È all’interno di quest’ultimo che si trovano la Scuola per il Tombolo, aperta nel 1992, e la Mostra Museo Mercato dell’Artigianato. Anche questi sono i tesori dell’arte di Pescocostanzo. L’artigianato, infatti, è un’arte così antica da avere dato vita ad un museo dedicato proprio alle produzioni in ferro, filo e pietra. La filigrana ed i merletti realizzati al tombolo rappresentano gli oggetti principali e più conosciuti del borgo di Pescocostanzo. Merletti antichi, lavori in pietra e strumenti per la lavorazione sono l’essenza di questo spazio espositivo.

Il patrimonio culturale del borgo di Pescocostanzo è legato al tombolo, uno strumento costituito da fuselli che consente di produrre i tradizionali merletti. Quest’antica arte è così radicata che proprio qui, nel cuore della Maiella, è nata la scuola che insegna la lavorazione con questo antico utensile. L’intento è quello di non dissipare questo sapere antico, tramandato oralmente di generazione in generazione.

Pescocostanzo cosa vedere

Pescocostanzo

Ma non è ancora tutto perché se ci si allontana un po’ dal centro e si esce fuori dall’abitato (in direzione di Pacentro) si può avere la fortuna di passeggiare all’interno del bosco di Sant’Antonio, una meravigliosa e lussureggiante faggeta che ospita altre specie di piante come ciliegi, aceri e tassi. Qui si possono passare alcune ore di pace e benessere, avvolti dalla natura. I sentieri sono ben segnalati e sicuramente non è da perdere l’eremo del santo.

DOVE DORMIRE

Grazie alla vicinanza con Roccaraso, Pescocostanzo dispone di diverse soluzioni alloggiative. Ubicata al centro del borgo, Donna Matilde offre cordialità, accoglienza e camere che possono ospitare da 2 a 4 persone. L’ambiente è familiare e la cortesia è garantita. Lo stesso discorso vale per l’Hotel Vallefura che offre anche il servizio di ristorazione ed il bus navetta per raggiungere le piste da sci. Se state cercando, invece, un appartamento c’è solo l’imbarazzo della scelta. La Seggiola, il Tardis, l’Haven apartment Sun Serena offrono tutti i comfort della vacanza indipendente.

DOVE MANGIARE A PESCOCOSTANZO?

Anche il palato vuole la sua parte ed il ristorante Da Paolino non tradirà le vostre attese. Il locale è accogliente e familiare, cucina super con cibo locale ed ottimi vini. Zuppa di lenticchie, tagliolini al tartufo e ravioli sono solo alcuni dei piatti che potrete gustare. Il ristorante Essentia, invece, propone pasta, pane e dolci fatti in casa oltre a piatti ricercati e gustosissimi. Ottimo rapporto qualità/prezzo anche per il ristorante Tre Frati che predilige i prodotti a chilometro zero.

COME ARRIVARE

Come arrivare a Pescocostanzo? Se si proviene da Roma o da Pescara occorre percorrere l’autostrada A25 ed uscire a Pratola Peligna-Sulmona. Poi seguire la SS17/SS84. Se si viene da Napoli è necessario prendere l’autostrada A1 ed uscire a Caianello, proseguendo poi verso Isernia.

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