Articolo aggiornato in data 11/07/2026
L’escursionismo non prevede sempre ascensioni in verticale ma consente spesso anche di camminare nei boschi affrontando tratti poco scoscesi e quasi del tutto pianeggianti.
Uno dei percorsi più cari a noi di Passaggi Lenti è l’Anello di Pian della Faggeta, uno splendido pianoro carsico situato nel cuore dei Monti Lepini. Ci troviamo a circa due chilometri dal centro storico di Carpineto Romano (RM), a 865 metri d’altitudine: un punto di partenza strategico e uno spiazzo da cui si snodano i vari sentieri che conducono verso le vette più celebri della zona:
- Monte Semprevisa (1.536 metri)
- Monte Capreo (1.421 metri)
- Monte Erdigheta (1.339 metri)
Scheda Tecnica: Sentiero LH3 (Anello di Pian della Faggeta)
- 🥾 Sigla Sentiero: LH3
- 🔄 Tipo di percorso: Ad anello (percorribile in senso orario o antiorario)
- 📏 Lunghezza complessiva: 5,5 chilometri
- ⏱️ Durata media: Circa 2 ore (a passo lento)
- 📈 Altitudine di partenza: 865 metri
- 🏔️ Quota massima raggiunta: 1.060 metri
- 🟢 Difficoltà: Turistico / Escursionistico facile
- 🍂 Periodo consigliato: Autunno (per il foliage)

Il Percorso: Diario di Trekking sull’Anello LH3
Dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio sterrato del pianoro, ci si inoltra lungo l’evidente carrareccia che conduce all’interno di una stupefacente e maestosa faggeta.
Il sentiero LH3 corre tutto intorno a Pian della Faggeta. Noi abbiamo scelto di percorrerlo in senso antiorario: un’opzione ideale per osservare fin da subito gli animali allo stato brado al pascolo e per immergersi immediatamente sotto le chiome variopinte del bosco.
1. I capanni dei pastori e la Fonte dell’Acquicciola
I primi passi si muovono sulla comoda carrareccia principale. Lungo questo tratto iniziale si oltrepassano:
- Il pozzo comune
- Un’area attrezzata per il pic-nic dove sono ancora visibili i caratteristici capanni dei pastori.
Da qui il sentiero inizia a salire dolcemente fino a raggiungere la Fonte dell’Acquicciola. A questo punto si tralascia il bivio che sale verso il Monte Erdigheta e si prosegue lungo la carrareccia, addentrandosi nel fitto del bosco fino a toccare la quota massima dell’escursione a 1.060 metri d’altezza.
2. La discesa e i volti scolpiti nella roccia
Raggiunto il punto più alto, inizia la discesa che riporta comodamente al parcheggio di partenza. Prestate molta attenzione alla pietraia prima dell’arrivo: lungo il sentiero potrete scorgere dei particolari e bellissimi volti scolpiti direttamente sulla roccia.
Biodiversità e i colori del Foliage d’Autunno
L’area di Carpineto Romano ha un pregevole valore naturalistico e botanico. Oltre all’interesse per la speleologia – dovuto al fenomeno del carsismo e alle centinaia di grotte e inghiottitoi che attirano esperti da tutta Italia – il pianoro è una meta imperdibile per i botanici grazie alle sue orchidee selvatiche.
Lungo i 5,5 km della camminata, l’ecosistema boschivo si mostra in tutta la sua varietà: oltre ai maestosi faggi, si incontrano esemplari di leccio, agrifoglio e quercia.
L’autunno è senza dubbio la stagione migliore per percorrere l’anello LH3. È il periodo in cui la natura si accende in un mélange straordinario di tonalità di giallo, marrone, rosso e verde. Camminare seguendo il ritmo lento dei passi e del respiro permette di dilatare il tempo, dando la possibilità di fotografare il fitto tappeto di foglie secche e catturare a pieno i profumi autentici del bosco, del legno e delle piante selvatiche.

Cosa mettere nello zaino: equipaggiamento consigliato
Anche se l’Anello di Pian della Faggeta è un percorso facile e adatto a tutti, ci troviamo pur sempre in un ambiente montano sopra gli 800 metri. Ecco cosa non deve mancare:
- Scarpe da trekking: Fondamentali, preferibilmente con una buona suola scolpita (tipo Vibram) per evitare di scivolare sulle foglie umide o sui tratti di roccia carsica.
- Abbigliamento a strati: In autunno le temperature nel bosco possono scendere rapidamente, soprattutto nelle zone d’ombra. Porta sempre una giacca antivento o un guscio impermeabile.
- Acqua e snack: Sebbene ci sia la Fonte dell’Acquicciola lungo il tracciato, è sempre buona norma partire con almeno 1,5 litri d’acqua a testa e una barretta energetica o della frutta secca.
- Macchina fotografica o smartphone: Indispensabili per catturare il foliage autunnale e i misteriosi volti scolpiti nella pietra.
Escursionismo responsabile: le regole per rispettare la natura
Camminare a ritmo lento tra i boschi di Pian della Faggeta significa anche farsi custodi di un ecosistema delicato. Per preservare la biodiversità dei Monti Lepini e garantire a tutti una splendida esperienza outdoor, è fondamentale seguire alcune semplici ma rigide regole di comportamento basate sui principi del Leave No Trace (Non lasciare traccia):
- 🚮 Porta sempre a valle i tuoi rifiuti: Non abbandonare nulla lungo il sentiero, inclusi i rifiuti organici (come le bucce di frutta) che, oltre a essere antiestetici, alterano la dieta della fauna locale e richiedono molto tempo per decomporsi. Porta con te un sacchetto per i rifiuti da svuotare una volta tornato a casa.
- 🌸 Rispetta la flora e la fauna selvatica: Pian della Faggeta è celebre per le sue orchidee selvatiche e la ricca vegetazione. Non cogliere fiori e non danneggiare le piante. Se incontri animali selvatici, osservali da lontano senza disturbarli, senza inseguirli e, soprattutto, senza dar loro da mangiare.
- 🐄 Attenzione agli animali al pascolo brado: Sul pianoro è comune incontrare mucche e cavalli liberi. Sono abituati alla presenza umana, ma restano animali imprevedibili: non avvicinarti eccessivamente, non fare movimenti bruschi e mantieni sempre una distanza di sicurezza, specialmente se ci sono dei cuccioli.
- 🚶 Rimani sempre sui sentieri tracciati: Seguire i segnavia del sentiero LH3 evita il calpestio indiscriminato del sottobosco, riducendo l’erosione del suolo e tutelando i microhabitat di insetti e piccole piante.
- 🤫 Custodisci il silenzio del bosco: La montagna è il regno dei suoni della natura. Evita urla, schiamazzi o musica ad alto volume: il silenzio ti permetterà di avvistare più facilmente la fauna e di rigenerare davvero la mente.
Come arrivare a Pian della Faggeta (Carpineto Romano)
Per chi si sposta in auto da Roma o dalle altre province del Lazio, raggiungere il punto di partenza del sentiero è molto semplice:
- Da Roma: Prendi l’Autostrada A1 (Milano-Napoli) in direzione Napoli, esci al casello di Colleferro e segui le indicazioni per Segni e successivamente per Carpineto Romano.
- Dal centro di Carpineto Romano: Supera il centro abitato seguendo la segnaletica stradale per “Pian della Faggeta”. Una strada asfaltata in salita di circa 2-3 km ti condurrà direttamente al grande parcheggio sterrato dove comincia l’anello LH3.
- Parcheggio: L’area di sosta a Pian della Faggeta è ampia e sterrata. Durante i weekend autunnali ed estivi tende a riempirsi velocemente, quindi il consiglio è di arrivare la mattina presto.
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