Sembra incredibile che a una manciata di chilometri da Roma possa esistere un ambiente così silenzioso e rilassante da far pensare ai paesaggi perduti oramai nel tempo e nella memoria. Stretta tra i paesi di Torrita Tiberina e di Nazzano, la Riserva Naturale Tevere Farfa, istituita dalla Regione Lazio nel 1979, si mostra in tutta la sua bellezza fatta di acque, terreni coltivati e fauna caratteristica delle zone umide.

RISERVA TEVERE FARFA IN BATTELLO E NON SOLO

Quando negli anni Cinquanta l’Enel costruì a valle della confluenza tra il fiume Tevere ed il fiume Farfa una diga per la produzione di energia elettrica, le acque del primo si alzarono così tanto da inondare i terreni circostanti, ricoprendoli e dando vita a quello che oggi viene chiamato il “lago di Nazzano“, un ambiente palustre ed umido in grado di ospitare numerose specie di uccelli stanziali e migratori tra i canneti che si sono formati.

Riserva Tevere Farfa, in battello, in bici o in canoa

Riserva Tevere Farfa visitabile, in battello, bici, canoa o lungo i sentieri a piedi

Il fiume Tevere, dopo la costruzione della diga, ha cominciato a scorrere lentamente, quasi impercettibilmente in questo tratto della media valle del Tevere, delineandone le anse ed accarezzando le colline circostanti su cui sorgono i caratteristici borghi di Nazzano e Torrita Tiberina, appartenuti entrambi alla famiglia dei Savelli.

La corrente del fiume in questo tratto è quasi del tutto impercettibile e rende il paesaggio ancora più interessante se pensiamo che dopo l’intervento dell’uomo la natura ha saputo riadattarsi egregiamente.

Il territorio della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa è divenuto, infatti, con i suoi 700 ettari un’area protetta di importanza europea per la presenza di questo ecosistema palustre in cui si sono sviluppati boschi umidi costituiti da pioppi, salici ed ontani neri. 

Il Tevere, che alimenta la Capitale ed è il secondo fiume italiano per bacino nonché il terzo per lunghezza, giunge qui dopo avere percorso molti chilometri dal luogo in cui nasce alla quota di 1268 metri, quel monte Fumaiolo che si trova nell’Appennino Tosco-Emiliano e che lega il suo nome ad una curiosità.

Fino al 1923 questo monte, infatti, apparteneva alla Toscana, facendo parte dell’allora provincia di Firenze, ma Mussolini con il regio decreto del 4 marzo 1923 volle modificare la sua collocazione ridisegnando la geografia politica di quelle regioni e spostando la linea di confine tra Toscana ed Emilia-Romagna.

Con questo processo di ridefinizione dei confini regionali il monte Fumaiolo entrò a far parte della provincia di Forlì, la stessa che guarda caso aveva visto la nascita del Duce. Così ‘il fiume sacro ai destini di Roma‘, come recitano le parole poste sul cippo collocato alle sorgenti del Tevere, si ritrovò a condividere le stesse origini di Mussolini: una simbologia potente per colui che doveva diventare la guida della nuova Roma fascista.

TEVERE FARFA: COSA VEDERE NELLA RISERVA NATURALE ALLE PORTE DI ROMA

Vista dall'alto della Riserva Naturale di Nazzano Tevere-Farfa

Vista dall’alto della Riserva Naturale di Nazzano Tevere-Farfa

Le mutate condizioni ambientali che qui si sono venute a creare hanno dato vita ad uno degli ambienti più interessanti dell’Italia centrale, un luogo in cui  sono stati dislocati vari capanni adatti per il birdwatching, l’osservazione degli uccelli all’interno del loro contesto naturale. Da questi casottini si possono fotografare la folaga, il germano reale, il martin pescatore, il falco di palude, l’airone cenerino.

Per addentrarsi nella Riserva Naturale del Tevere Farfa si possono percorrere i sentieri adatti per le escursioni in bici, a cavallo e a piedi (eccezion fatta per il Sentiero della Fornace che è esclusivamente pedonale); inoltre, grazie alle aree picnic presenti, viene offerta la possibilità di rifocillarsi e mangiare a contatto con la natura.

Il Museo del Fiume e le gite in battello, poi, sono un buon modo per approfondire la conoscenza di questo territorio davvero ricco e straordinario che gli appassionati di natura e di fotografia non possono proprio perdere. 

DOVE DORMIRE VICINO ALLA RISERVA NATURALE TEVERE FARFA

Dove dormire a Torrita TiberinaSe volete soggiornare nei dintorni della Riserva Tevere Farfa, vi consigliamo l’agriturismo Casale di Colle a Torrita Tiberina ([email protected]), con appartamenti indipendenti, piscina e maneggio. Ad accogliervi, oltre alla cordiale accoglienza di Andrea, troverete una quiete impagabile e un panorama mozzafiato che abbraccia la Riserva naturale Tevere Farfa, le colline della Sabina e il monte Soratte.

 

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