Quandoque bonus dormitat Homerus. Così Orazio nella sua Ars poetica sottolineava che anche il grande Omero talvolta potesse sonnecchiare, ovvero potesse incappare in qualche errore, in una disattenzione tale, tuttavia, da non pregiudicare il suo stesso nome. Una locuzione, quella del poeta latino che, divenuta celebre, viene ancora oggi utilizzata per giustificare le scivolate, gli errori di persone famose, che, come l’autore dell’Odissea e dell’Iliade, ogni tanto possono anche appisolarsi.
Anche Gian Lorenzo Bernini, uno dei più grandi scultori e architetti di sempre, una volta sonnecchiò e quel fatale colpo di sonno rischiò di pregiudicare una carriera fino a quel momento decisamente unica. Ecco la storia dei campanili del Bernini e del loro abbattimento.
