“E arrivammo all’isola Ea: vi abitava / Circe dai riccioli belli, dea tremenda con voce umana”. Così recita il decimo canto dell’Odissea quando Omero descrive l’avvenente maga che aveva ammaliato i compagni di Ulisse. Secondo la mitologia greca questa semidea dimorava in un sontuoso palazzo coperto dal bosco, edificio che si trovava proprio sul promontorio del Circeo, la propaggine che si incunea nel mar Tirreno aprendo la vista sul golfo di Gaeta e le Isole Pontine. È in questo scenario meraviglioso, a metà tra storia e mito, che sorge il borgo di San Felice Circeo, mirabile terrazza sul Tirreno ed elegante centro turistico racchiuso da una cinta muraria. San Felice Circeo, infatti, è stata innanzitutto una delle rocche più sicure dello Stato Pontificio tanto che durante il Medioevo e nei secoli successivi fu un baluardo prezioso per la difesa di questo tratto di costa preso d’assalto dai pirati.

SAN FELICE CIRCEO: COSA VEDERE

San Felice Circeo, panorama dai Giardini di Vigna La Corte

San Felice Circeo, panorama dai Giardini di Vigna La Corte

A 35 chilometri da Latina, tra Sabaudia e Terracina, San Felice Circeo è oggi una delle mete preferite del turismo estivo con il suo centro storico che si sviluppa intorno ad un fazzoletto di terra adagiato a picco sul mare, a 100 metri d’altitudine. Appena attraversata la porta ad arco (detta il Ponte) si arriva sulla centrale e caratteristica Piazza Lanzuisi in cui sorgono il cinquecentesco Palazzo Baronale, oggi sede del Comune, e la duecentesca Torre dei Templari, dalla caratteristica forma quadrata.

Nel XIII secolo, in un periodo di feroci contrasti tra papato ed Impero, il pontefice Gregorio IX, che temeva un attacco da parte delle truppe di Federico II, chiese ai Cavalieri Templari del convento di Santa Maria Aventino di Roma di fortificare il borgo, ripopolando l’antico abitato romano di Circeii e costruendo sia il convento che la torre, edificata su un preesistente basamento di origine romana.

Ma come tutte le località costiere italiane San Felice Circeo aveva un altro problema rappresentato dalle scorrerie dei pirati tunisini ed algerini che spesso organizzavano incursioni sulle coste laziali, nascondendosi in grotte ed insenature per poi sferrare l’attacco contro le navi di passaggio. Fu per questo motivo che nel Cinquecento la famiglia Caetani, su istanza del pontefice, fece erigere ben quattro torri costiere: Torre Paola, Torre Fico, Torre Moresca e Torre Cervia. Nel 1727 fu lo stesso papa Benedetto XIII a scampare fortuitamente alla cattura da parte di un contingente di pirati tunisini che il 3 maggio presero in ostaggio 25 cittadini del castello di San Felice. Il pontefice ebbe la vita salva soltanto perché ebbe la fortuna di salpare il giorno prima dalla spiaggia di Torre Paola.

IL CENTRO STORICO E LE SPIAGGE DI SAN FELICE CIRCEO

San Felice Circeo, centro storico

San Felice Circeo, scorci del centro storico

Oggi il centro di aggregazione di San Felice Circeo è piazza Vittorio Veneto con l’attiguo corso su cui si aprono locali caratteristici, bar e ristoranti in cui mangiare pesce fresco e sorseggiare qualche bevanda. Le notti estive si animano di persone che si riversano tra le piazzette e le vie medievali del centro storico ben curate e ricche di piante e fiori che donano allegria al corso.

Dalla balconata del Belvedere e dal Parco di Vigna la Corte si ha una vista spettacolare sul golfo con il panorama superbo dei Monti Ausoni ed Aurunci ad abbracciare le città di Terracina, Sperlonga e Gaeta. L’area di Vigna la Corte, che deve il suo nome alle colture di viti lavorate qui durante il Medioevo, è stata riqualificata all’inizio degli anni Duemila, restituendo questo spazio ai cittadini ed ai visitatori che si affacciano per guardare il paesaggio costituito da mare e montagne.

Ma San Felice Circeo non è soltanto il centro storico. Il borgo offre infatti ancora tanto da vedere, oltre le mura cittadine. Spostandosi di soli tre chilometri, si può andare ad ammirare il tramonto al Faro di Capo Circeo, costruito nel 1866 sotto il pontificato di papa Pio IX per migliorare la visibilità delle coste oppure ci si può rilassare raggiungendo il caratteristico porticciolo in cui si trovano alcuni ristoranti di pesce.

E poi, ovviamente, c’è tanto mare pulito e tanta natura in cui camminare. La maggior parte delle spiagge di San Felice Circeo si trova sull’attrezzatissimo lungomare mentre una è proprio al porto con vista su Torre Fico. Ma chi ama i luoghi solitari e nascosti non può non andare nelle calette e nelle scogliere raggiungibili solo in barca o in canoa come la Spiaggia del Prigioniero, la Rinascente e le Batterie. Bellissima poi la spiaggia di Torre Paola dove una lingua di sabbia separa il mare dal lago omonimo.

PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO: ESCURSIONI TRA MARE E MONTAGNA

La spiaggia di Torre Paola

La spiaggia di Torre Paola (foto: Sara Dante)

Ma San Felice Circeo è anche uno dei quattro comuni che fanno parte del Parco Nazionale del Circeo, un’area protetta sorta nel 1934 che racchiude il promontorio, le dune e le zone umide. Erano gli anni in cui si cominciava la bonifica delle Paludi Pontine ed il governo fascista decise di preservare e tutelare una parte di queste terre soggette ai lavori di prosciugamento. Di certo il promontorio del Circeo è il simbolo di tutto il parco ed è un ambiente particolare, caratterizzato da un versante costituito da una foresta (il Quarto Freddo) e da un versante contraddistinto da macchia mediterranea (il Quarto Caldo). Qui poi si trovano anche moltissime grotte naturali tra le quali quella di Guattari, passata alla storia nel 1939 per il rinvenimento di un cranio appartenente ad un uomo di Neanderthal.

Ovviamente per gli amanti del turismo lento non possono mancare le camminate lungo i percorsi di trekking che consentono la scoperta del promontorio del Circeo. Quello più spettacolare ed interessante è sicuramente il sentiero 750 che dalla spiaggia di Torre Paola (o dal parcheggio delle Crocette) arriva al Picco di Circe, seguendo il crinale. Tanti sono i punti panoramici che consentono l’affaccio sul Golfo di Gaeta, sulle Isole Pontine e sui laghi di Sabaudia. Va detto, però, che si tratta anche del percorso più difficile, adatto ad escursionisti esperti che non soffrono di vertigini. Interessante, e sempre su terreno roccioso impervio, è anche il sentiero delle Mura Ciclopiche (n.754) che cingevano l’acropoli di Circeii mentre si presenta decisamente più semplice il sentiero dell’Uliveto (n.751) che dal cimitero di San Felice Circeo arriva fino al mare di Torre Paola.

DOVE DORMIRE A SAN FELICE CIRCEO

Se siete alla ricerca di un appartamento in cui passare le vostre vacanze a San Felice Circeo potete alloggiare presso Sofia Mare – Casa Vacanza, una struttura comoda, spaziosa e dotata di ogni comfort. L’alloggio, ben arredato e posto a 300 metri dal mare, ha a disposizione un parcheggio privato e uno spazio esterno con barbecue. La proprietaria poi vi darà il benvenuto con dei buonissimi muffin appena sfornati!

 

 

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