Un’antica strada dell’acquedotto che corre lungo il fianco della montagna, tre gallerie scavate nella roccia, panorami spettacolari sulla forra dell’Avello e una cascata nascosta immersa nella natura: il sentiero G2 da Pennapiedimonte alla Madonna delle Sorgenti è una delle escursioni più suggestive per scoprire un angolo autentico della Maiella.
Il percorso si sviluppa nel territorio del Parco Nazionale della Maiella, tra ambienti selvaggi e testimonianze della presenza dell’uomo in montagna. Un itinerario che permette di camminare nel cuore dell’Appennino abruzzese, lungo un tracciato legato alla storia dell’acqua e alle antiche vie di servizio della montagna.
Il sentiero G2 è un’escursione ideale per chi vuole conoscere un lato meno conosciuto della Maiella e lasciarsi sorprendere dalla varietà del paesaggio. Rispetto al più impegnativo sentiero G1, il G2 si sviluppa lungo il versante della montagna con un andamento più graduale, regalando bellissimi affacci sulla valle e sulla spettacolare gola dell’Avello.
Partenza dal Balzolo di Pennapiedimonte
Il trekking inizia dalla località Balzolo, sopra il borgo di Pennapiedimonte, a circa 705 metri di quota.
Poco dopo la partenza si arriva a una terrazza naturale che apre la vista sulle cime della Maiella. Qui si trova la piccola e curata cappella della Madre del Buon Cammino e. poco oltre, si incontra un particolare altorilievo scolpito direttamente sulla parete rocciosa.
L’opera raffigura il pastore Domenico Di Bello, conosciuto anche come Mimì o Zi Duminiche, insieme al suo gregge e a una coloratissima salamandra, e rappresenta un omaggio alla tradizione della monticazione e alla civiltà agropastorale che per secoli ha caratterizzato queste montagne.
La scultura, realizzata dallo scultore Antonio Di Campli, è un’interessante testimonianza del legame tra la comunità di Pennapiedimonte e il territorio.

Lasciata l’auto, si imbocca il sentiero G2, subito riconoscibile per il fondo ampio e stabile che si apre di fronte. La sua origine come strada dell’acquedotto è ancora evidente: il percorso è ben tracciato e permette di procedere con tranquillità. Questo, però, non significa che sia consigliabile affrontarlo con scarpe da ginnastica o, peggio ancora, in ciabatte.
La prima parte dell’itinerario costeggia la montagna offrendo continui scorci panoramici sulla valle sottostante e sul Feudo d’Ugni. Questo territorio è stato utilizzato dalla comunità di Pennapiedimonte durante la monticazione, quando in estate le greggi venivano spostate verso l’alta montagna. La presenza di numerose grotte offriva riparo e possibilità di sosta a pastori e animali.
Superate le tre gallerie, realizzate durante i lavori per la costruzione dell’acquedotto, il paesaggio cambia gradualmente: la vegetazione diventa più fitta e alcuni punti offrono piacevoli zone d’ombra dove fermarsi per una breve pausa.
Deviazione per la Cascata del Macarone della Pila
Dopo circa un’ora di cammino si incontra una deviazione sulla sinistra che conduce alla Cascata del Macarone della Pila, una delle piccole meraviglie nascoste della Maiella.
Seguendo il breve sentiero secondario, dopo circa 200 metri si raggiunge la cascata, immersa tra rocce e vegetazione.
L’ultimo tratto, molto ripido, richiede attenzione: il terreno può essere scivoloso, soprattutto in presenza di umidità. Per facilitare la discesa e la successiva risalita è presente una corda fissata a un albero, utile come punto di appoggio.
La cascata è una piacevole sosta dove godersi un ambiente fresco e suggestivo, lontano dai percorsi più frequentati. È importante ricordare che quest’area del parco ricade in una zona A – Riserva integrale e che non è consentito fare il bagno.
Dal Linaro alla Madonna delle Sorgenti
Dopo la visita alla cascata si torna sul sentiero principale e si prosegue verso l’area picnic del Linaro, una zona attrezzata con tavoli e panche. Poco oltre si incontra un bivio:
⬅️ il sentiero di sinistra sale verso le Gobbe di Selvaromana, un itinerario più impegnativo riservato agli escursionisti esperti e diretto verso il Monte Cavallo;
➡️ il sentiero di destra continua invece verso la nostra meta: la Madonna delle Sorgenti.
Seguendo il percorso di destra si raggiunge in breve tempo (10-15 minuti) la destinazione finale. La Madonna delle Sorgenti si trova in corrispondenza di una curva del sentiero, vicino al punto principale dell’acquedotto.
Ritorno al Balzolo
Il rientro avviene seguendo lo stesso itinerario dell’andata.
Camminando a ritroso si possono apprezzare nuovi punti di vista sulla Maiella e sulla forra dell’Avello. Uno scorcio particolarmente suggestivo è quello sulla Penna del Balzolo. Da lontano, infatti, sembra di osservare una donna seduta in preghiera. Per qualcuno è la silhouette della dea Maja, assorta nel suo dolore per la perdita del figlio Hermes.
Da qui si prosegue lungo il percorso fino al ritorno al parcheggio del Balzolo.
Scheda tecnica del sentiero G2
📍 Partenza/arrivo: località Balzolo – Pennapiedimonte (705 m)
🏔️ Destinazione: Madonna delle Sorgenti
🧭 Sentiero: G2
📏 Lunghezza: circa 12,5 km complessivi
⚠️ Difficoltà: E – Escursionistico
🚶 Tipo di itinerario: escursione di andata e ritorno
📈 Dislivello: circa 150 m in salita e discesa
⏱️ Tempo di percorrenza: circa 4 ore complessive
🌳 Periodo consigliato: primavera, autunno e giornate non troppo calde
Consigli utili
Il sentiero G2 Pennapiedimonte – Madonna delle Sorgenti è un percorso escursionistico, quindi è consigliabile affrontarlo con scarponcini da trekking e un abbigliamento adatto alla montagna. Il fondo è generalmente agevole, ma alcuni tratti possono diventare più impegnativi in caso di pioggia.
Prima di partire è sempre bene verificare le condizioni meteorologiche e lo stato del sentiero, soprattutto dopo periodi di maltempo.
Se volete raggiungere anche la Cascata del Macarone della Pila, considerate la breve deviazione nel calcolo dei tempi e affrontate con particolare prudenza il tratto finale, più ripido rispetto al sentiero principale.
Infine, ricordate di rispettare l’ambiente attraversato: non lasciate rifiuti lungo il percorso, non raccogliete piante o fiori e rispettate le indicazioni del Parco Nazionale della Maiella. La natura e il paesaggio sono parte integrante della bellezza di questo itinerario.
Attenzione al caldo in estate
Una caratteristica importante del sentiero G2 di Pennapiedimonte è la sua esposizione al sole.
Gran parte del percorso attraversa un versante aperto e poco ombreggiato. Durante i mesi estivi è quindi consigliabile partire nelle prime ore della giornata ed evitare le ore più calde.
È importante portare con sé una buona quantità d’acqua, soprattutto nelle giornate più afose.
Come arrivare al Balzolo di Pennapiedimonte
Il punto di partenza del sentiero G2 si trova in località Balzolo, nella parte alta di Pennapiedimonte, in provincia di Chieti, all’ingresso della Valle dell’Avello.
Occorre, quindi, arrivare a Pennapiedimonte e seguire le indicazioni per il Balzolo, che si trova nella parte alta del paese. La strada conduce fino all’area dove è possibile lasciare l’auto e iniziare l’escursione.
Nei periodi di maggiore affluenza è consigliabile arrivare con un po’ di anticipo, soprattutto nei fine settimana e durante i mesi estivi, quando i posti disponibili per il parcheggio possono essere più limitati.
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Immagine di copertina:@Alessandra La Ruffa
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