Serramonacesca, sulle orme di monaci ed eremiti della Majella

Abbazia di San Liberatore a Majella, Serramonacesca (PE)

Un itinerario semplice ed una passeggiata piacevole per arrivare all‘eremo di Sant’Onofrio, nel comune di Serramonacesca (PE), e visitare un luogo di culto posto al di sotto di una parete rocciosa. Sulla Maiella sono tanti gli eremi ed i monasteri che si possono trovare lungo il cammino. L’eremo di Sant’Onofrio di Serramonacesca è raggiungibile attraverso un sentiero (il numero 4) che si trova in località Brecciarola.

L’EREMO DI SANT’ONOFRIO DI SERRAMONACESCA

L'Eremo di Sant'Onofrio a Serramonacesca, in Abruzzo

L’Eremo di Sant’Onofrio a Serramonacesca, in Abruzzo

Seguendo le indicazioni ci si inoltra lungo una sterrata che presto inizia a salire fino a 725 metri s.l.m.; la si percorre in 20-25 minuti ed è sempre consigliabile portare un bastone o delle bacchette per aiutarsi sul terreno pieno di ghiaia. All’eremo di Sant’Onofrio di Serramonacesca si arriva in meno di mezz’ora attraverso un percorso che si sovrappone allultima tappa del Sentiero dello Spirito (S), un trekking suddiviso in quattro giorni che si snoda per 73 chilometri attraverso i luoghi spirituali della Maiella.

La grotta all'interno dell'eremo di Sant'Onofrio a Serramonacesca

La grotta all’interno dell’eremo di Sant’Onofrio a Serramonacesca

Dopo la salita (230 metri di dislivello) l’eremo di Sant’Onofrio, costituito da due parti, appare alla nostra destra. Possiamo così vedere la chiesa con la facciata ricostruita dai fedeli nel 1948 e la parte originaria del luogo di culto, quella abitativa. Le due aperture che si trovano ai lati dell’altare conducono alla grotta del santo e a quella che viene chiamata la culla di Sant’Onofrio (a sinistra). Qui doveva dormire l’eremita e qui i fedeli praticano l’antico rito della litoterapia: si strofinano sulla roccia, ritenendo che questa possa guarire da varie malattie. L’eremo doveva essere usato dai monaci del monastero di San Liberatore come luogo di ritiro e di preghiera.

L’ABBAZIA DI SAN LIBERATORE A MAIELLA

La facciata dell'abbazia di San Liberatore a Majella, Serramonacesca (PE)

La facciata dell’abbazia di San Liberatore a Majella, Serramonacesca (PE)

Riuscendo si torna indietro sui nostri passi e se si ha ancora voglia di camminare si può continuare lungo il sentiero S in direzione della tappa finale: l’abbazia di San Liberatore. Altrimenti si può raggiungere la chiesa in macchina, riscendendo lungo la strada e girando al bivio successivo a destra. Anche questo luogo di culto si trova nel paese di Serramonacesca (PE), alle pendici delle vette boscose ed in prossimità delle sorgenti del fiume Alento.

L’abbazia di San Liberatore costituisce un pregevole esempio di architettura romanica in Abruzzo. Rappresentativo dell’arte benedettina in territorio appenninico, il complesso è formato da una chiesa e da un campanile a pianta quadrata su cui si aprono monofore, bifore e trifore. Oggi dell’antico monastero che ospitava i monaci non è rimasto nulla se non gli accessi posti nella navata di sinistra della chiesa.

Interno dell'Abbazia di San Liberatore

Interno dell’Abbazia di San Liberatore, a sinistra particolare del pavimento cosmatesco, a destra affresco

Il primo documento in cui si parla del monastero d San Liberatore risale al IX secolo, all’interno di un manoscritto, il Memoratorium, dell’abate Bertario di Montecassino. Ma quello che vediamo oggi è il frutto della ricostruzione avvenuta dopo il devastante terremoto del 990 e dei successivi interventi di restauro che videro la realizzazione degli affreschi ancora oggi visibili nelle absidi e del prezioso pavimento cosmatesco della navata centrale (anno 1275). Altri affreschi furono realizzati nel Cinquecento a copertura di quelli precedentemente dipinti nelle absidi; oggi sono stati rimossi e sono visibili sulle pareti della navata di destra.

L’abbazia di San Liberatore subirà un lento declino a partire dal XIX secolo quando nel 1806 Napoleone diede l’avvio alla soppressione degli ordini monastici.

La chiesa di San Liberatore è divisa in tre navate e presenta due delle tre absidi decorate con affreschi riguardanti la storia del monastero, raffiguranti personaggi come San Benedetto che tiene la Regola, l’abate Teobaldo che regge la chiesa e l’imperatore Carlo Magno. L’ambone, la tribuna da cui si leggevano i testi sacri, presenta una struttura quadrata poggiante su quattro colonne ed è databile al 1180 circa. Meta di pellegrini ed amanti dei luoghi di silenzio, l’abbazia di San Liberatore si lega anche alle tombe rupestri (VIII-IX secolo) poste vicino al letto del fiume Alento e raggiungibili da un percorso che si trova sulla sinistra della chiesa.

COME ARRIVARE A SERRAMONACESCA

Per raggiungere l’eremo di Sant’Onofrio e l’abbazia di San Liberatore arrivare a Serramonacesca (ecco la mappa) e seguire le indicazioni.

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