Dopo le escursioni nelle città di Sovana e Pitigliano, Passaggi Lenti visita l’ultimo dei tre paesi appartenenti all’area della civiltà del tufo: il borgo di Sorano. Racchiusa su un ammasso tufaceo collocato tra il fiume Fiora ed il fiume Lente, Sorano offre al visitatore degli scorci meravigliosi sulle gole e sulle distese boscose che la circondano. Il borgo maremmano è tra i più apprezzati dai visitatori di questi luoghi che vengono qui per vivere ed assaporare la lentezza del territorio. Passeggiare tra i suoi vicoli, gustare i piatti tipici e scoprire le sue costruzioni in tufo è sicuramente un buon modo per conoscere la cultura e le caratteristiche del luogo. La sua vicinanza al mondo etrusco, il suo sviluppo medievale e la sua crescita avvenuta in epoca rinascimentale hanno delineato il profilo di questo borgo che sembra essere stato modellato direttamente nella roccia.

I boschi rigogliosi, i camini delle abitazioni che emettono l’odore di legna nelle serate invernali, la cucina maremmana che strizza l’occhio alla cacciagione ed i campi di ulivi e di grano rendono decisamente affascinante il suo territorio ed il contesto paesaggistico in cui Sorano si trova. Il borgo sorge, infatti, in un territorio integro e suggestivo dal punto di vista naturalistico. Il nucleo urbano, visto  da sotto, sembra un luogo incantato, adagiato com’è su un piedistallo di tufo che lo sorregge. Il castello ed i bastioni, infine, raccontano tanto della sua natura difensiva all’interno della Contea di Pitigliano.

COSA VEDERE A SORANO IN MAREMMA

Sorano ha legato la sua storia a quella del vicino borgo di Pitigliano. Sorta durante la civiltà etrusca, la città di Sorano unì il proprio destino a quello di due importanti famiglie, quella degli Aldobrandeschi e quella degli Orsini. Questi ultimi, al potere dal 1312, costruirono un’imponente fortificazione che doveva difendere la cittadina dagli attacchi della temibile Siena. Durante la metà del XVI  secolo Sorano passò insieme a Pitigliano ai Medici, andando ad allargare i confini del Granducato di Toscana per poi divenire, nel 1737, territorio dei Lorena.

La Valle del Fiora vista dal borgo di Sorano

La Valle del Fiora vista dal borgo di Sorano

Il borgo medievale, rimasto sostanzialmente intatto, è costituito da caratteristiche case costruite a piani sfalsati e da abitazioni che hanno seguito l’andamento della roccia tufacea su cui sono state edificate. Se varcate la porta meridionale, denominata Porta Alta, entrate direttamente nella parte antica del borgo, quel cuore pulsante costituito da case, edifici e piazzette suggestive. Lungo il percorso avrete la possibilità di incontrare la Chiesa di San Niccolò, costruita in stile romanico e poi ampliata e rimaneggiata nel corso del Settecento, e l’attiguo Palazzo Orsini, un tempo residenza della famiglia omonima, costituito da tre livelli ed impreziosito dal bellissimo ed elegante loggiato.

Ma l’edificio che caratterizza e rappresenta il borgo di Sorano rimane senza ombra di dubbio la Fortezza Orsini, una costruzione militare realizzata nel corso del Trecento che fungeva da fortificazione per la cittadina e che venne restaurata nel 1552 da Niccolò IV Orsini, illustre condottiero e conte di Pitigliano.

Attraversando il ponte posto sul fossato si entra nel cuore della Fortezza costituita dal possente mastio e dai due torrioni. Al suo interno, un tempo, sorgevano due mulini utilizzati per la realizzazione della polvere da sparo e per la macinazione del grano, i magazzini che custodivano gli alimenti, un’armeria, una sacrestia ed i locali d’alloggio per i lavoranti. La Fortezza Orsini oggi ospita, al suo interno,  il Museo del Medioevo e del Rinascimento ed è completamente visitabile. I suoi sotterranei sono costituiti da interessanti gallerie e passaggi che collegano le varie parti dell’edificio.

Scorcio del borgo medievale di Sorano

Scorcio del borgo medievale di Sorano

Dalla Fortezza è possibile affacciarsi ed ammirare un panorama mozzafiato che comprende tutto il territorio circostante e l’intero borgo medievale di Sorano. Da qui è visibile il Masso Leopoldino, una fortificazione eretta nel XVIII secolo, sotto il dominio dei Lorena che in quel periodo reggevano il Granducato di Toscana. Costituito da una parete di tufo, il baluardo difensivo è stato realizzato lavorando e levigando la roccia che si trovava in loco. Nella parte sovrastante venne poi aggiunta la Torre dell’Orologio, costruzione a pianta quadrata con una merlatura che ne chiude la sommità. L’orologio, che le ha conferito il nome, è ancora oggi funzionante.

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COSA VISITARE NELLE VICINANZE DI SORANO

I colombari nell'insediamento rupestre di Vitozza

I colombari nell’insediamento rupestre di Vitozza

Per chi volesse fare una passeggiata fuori dal borgo, segnaliamo due importanti siti raggiungibili attraverso sentieri sterrati, un buon modo per entrare in sintonia con i tempi decisamente rilassati del posto. Seguendo la strada che collega Sorano a Sovana vale la pena fermarsi a visitare la chiesa romanica di San Rocco e la Necropoli omonima (III-II secolo a.C.) costituita da colombari e tombe a camera.Si tratta di una vera e propria terrazza panoramica immersa nel verde che consente di scoprire questo luogo magico scelto dagli Etruschi come zona di sepoltura. Nei secoli successivi questo luogo venne riutilizzato per scopi abitativi e la presenza della chiesa di San Rocco ne è una testimonianza.

Prendendo la strada che conduce a San Quirico, invece, è possibile raggiungere gli insediamenti rupestri di Vitozza, costituiti da più di duecento grotte adibite ad alloggi durante il periodo medievale. Passeggiando lungo l’agevole sterrata che conduce all’antica e magica città di pietra vi muoverete tra cavità collegate tra di loro da scalette, antri che furono abitati per secoli e che diedero alloggio a migliaia di persone.

Gli spazi che si aprono nella parte inferiore, invece, erano sicuramente utilizzati per il ricovero degli animali, soprattutto bestiame. Bellissimi i colombari di età romana, loculi che contenevano le ceneri dei defunti, ed i resti della Roccaccia, il castello che presidiava l’intero abitato.

DOVE DORMIRE E DOVE MANGIARE A SORANO

Siete arrivati a Sorano e, muovendoti su e giù per i vicoli del borgo, avete sentito gli odori provenire dalle cucine delle abitazioni. Avete, quindi, deciso di fermarvi a mangiare qualche piatto tipico maremmano innaffiato magari da un buon vino rosso locale. L’hosteria del Borgo, nel centro storico di Sorano, ed il ristorante Fidalma sapranno soddisfarvi. Qui troverete pasta fatta in casa, pappardelle al cinghiale e ribollita, la zuppa dei poveri cucinata con pane raffermo e verdure di stagione. Se, invece, volete mangiare i piatti tipici maremmani in un ambiente più agreste ed immerso nel verde potete optare per l’agriturismo San  Giacomo e La Collina.

Se avete intenzione di soggiornare a Sorano avete a disposizione molte soluzioni alloggiative. Quella più caratteristica è sicuramente l’Hotel della Fortezza che si trova proprio all’interno della Rocca Orsini. Le camere, arredate con mobili dell’Ottocento, le travi a vista, il panorama spettacolare sulla valle saranno sicuramente di vostro gradimento. Il Relais Il Ciliegio, dotato di piscina, e l’agriturismo Aia del Tufo, con il suo ristorante interno in cui potrete gustare olio e vino di propria produzione, si trovano fuori dal centro storico, nella zona di campagna.

COME ARRIVARE A SORANO

Ecco le indicazioni per raggiungere Sorano. Se venite da sud potete percorrere l’autostrada Roma-Tarquinia e poi proseguire sull’Aurelia uscendo a Manciano e poi dirigendovi verso Pitigliano. Se, invece, vi trovate sulla A1 l’uscita consigliata è quella di Orte. Dovrete poi proseguire in direzione di Valentano. Se venite da nord l’uscita preferibile è quella di Chiusi-Chianciano Terme, dovrete poi seguire le indicazioni per la Cassia-Monte Amiata.

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