Sorano, il fascino della città del tufo

Borgo medievale di Sorano (GR)

Dopo le escursioni nelle città di Sovana e Pitigliano, Passaggi Lenti visita l’ultimo dei tre paesi appartenenti all’area della civiltà del tufo: il borgo di Sorano. Racchiusa su un ammasso tufaceo collocato tra il fiume Fiora ed il fiume Lente, Sorano offre al visitatore degli scorci meravigliosi sulle gole e sulle distese boscose che la circondano. 

La Valle del Fiora vista dal borgo di Sorano

La Valle del Fiora vista dal borgo di Sorano

Sorano ha legato la sua storia a quella della vicina Pitigliano. Sorta durante la civiltà etrusca, la città di Sorano unì il proprio destino a quello di due importanti famiglie, quella degli Aldobrandeschi e quella degli Orsini. Questi ultimi, al potere dal 1312, costruirono un’imponente fortificazione che doveva difendere la cittadina dagli attacchi della temibile Siena. Durante la metà del XVI  secolo Sorano passò insieme a Pitigliano ai Medici, andando ad allargare i confini del Granducato di Toscana per poi divenire, nel 1737, territorio dei Lorena.

LA FORTEZZA ORSINI A SORANO

Scorcio del borgo medievale di Sorano

Scorcio del borgo medievale di Sorano

Il borgo medievale, sostanzialmente intatto, è costituito da case costruite a piani sfalsati e da abitazioni che hanno seguito l’andamento della roccia tufacea su cui sono state edificate. Varcando la porta meridionale, la Porta Alta, si entra nella parte antica del borgo costituito da case, edifici e piazzette suggestive. Lungo il percorso si incontrano la Chiesa di San Niccolò ed il Palazzo Comitale, un tempo residenza della famiglia Orsini.

L’edificio principe di Sorano, però, è senza ombra di dubbio la Fortezza Orsini, una costruzione militare realizzata nel corso del Trecento che fungeva da fortificazione per la cittadina e che venne restaurata nel 1552 da Niccolò IV Orsini. Attraversando il ponte posto sul fossato si entra nel cuore della Fortezza costituita dal mastio e dai due torrioni. Al suo interno, un tempo, sorgevano due mulini utilizzati per la realizzazione della polvere da sparo e per la macinazione del grano, i magazzini che custodivano gli alimenti, un’armeria, una sacrestia, i locali d’alloggio per i lavoranti. La Fortezza Orsini ospita, al suo interno,  il Museo del Medioevo e del Rinascimento ed è completamente visitabile. I suoi sotterranei sono costituiti da gallerie e passaggi che collegano le varie parti dell’edificio.

IL MASSO LEOPOLDINO

Dalla Fortezza è possibile affacciarsi ed ammirare un panorama mozzafiato che comprende tutto il territorio circostante e l’intero borgo medievale di Sorano. Da qui è visibile il Masso Leopoldino, una fortificazione eretta nel XVIII secolo, sotto il dominio dei Lorena. Costituito da una parete di tufo, il baluardo difensivo è stato realizzato lavorando e levigando la roccia che lì si trovava. Nella parte sovrastante venne poi costruita la Torre dell’Orologio, ancora oggi funzionante.

COSA VEDERE NELLE VICINANZE DI SORANO

I colombari nell'insediamento rupestre di Vitozza

I colombari nell’insediamento rupestre di Vitozza

Per chi volesse fare una passeggiata fuori dal borgo, segnaliamo due importanti siti raggiungibili attraverso sentieri sterrati. Seguendo la strada che collega Sorano a Sovana vale la pena fermarsi a visitare la chiesa romanica di San Rocco e la Necropoli omonima (III-II secolo a.C.) costituita da colombari e tombe a camera. Prendendo invece la strada che conduce a San Quirico, è possibile raggiungere gli insediamenti rupestri di Vitozza, costituiti da più di duecento grotte adibite ad alloggi durante il periodo medievale. Molte di loro sono collegate da scalette e quelle collocate nella parte inferiore venivano utilizzate per il ricovero degli animali. Bellissimi i colombari di età romana, loculi che contenevano le ceneri dei defunti.

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