Il rastrellamento al ghetto di Roma

Rastrellamento del ghetto di Roma

Rastrellamento al ghetto di Roma: 16 ottobre 1943. Era un sabato mattina, un sabato di guerra. Ma era anche il giorno del riposo per la numerosa comunità ebraica romana. Era lo shabbat e lo era per tutte quelle famiglie riunite in quel fazzoletto di terra divenuto ghetto di Roma nel 1555 per volere di papa Paolo IV. Intere generazioni di ebrei si erano succedute nel corso dei secoli ed avevano attraversato ed accompagnato le vicende romane e nazionali. Ma quello era anche il terzo giorno della festa di Succòt, celebrazione che ricorda gli anni passati dagli Ebrei nel deserto del Sinai, subito dopo la liberazione dalla schiavitù egiziana. Succòt significa tenda, cioè nomadismo, precarietà e raccoglie la memoria atavica dei giacigli di fortuna utilizzati dal popolo ebraico prima di raggiungere la Terra Promessa.

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