“Arrivammo prima dell’alba”. Tre ragazzi nel dramma di Amatrice

Terremoto di Amatrice

È notte fonda quando una scossa di magnitudo 6.0 polverizza Amatrice. L’epicentro è compreso fra la Valle del Tronto e i comuni di Accumoli, in provincia di Rieti e Arquata del Tronto, paesino marchigiano in provincia di Ascoli Piceno. Sono le 3:36 del 24 agosto 2016. Come a L’Aquila sette anni prima, il terremoto di Amatrice arriva quando la gente dorme, quando fuori è buio, quando bisognerebbe soltanto sognare, cullati dalla brezza lieve di un luogo che ha l’odore della vacanza, il profumo della tradizione e la suggestione di infinite estati trascorse a mirare un palcoscenico naturale unico. Poco dopo quella tragedia il sindaco Sergio Pirozzi pronuncia parole che non lasciano scampo: “Amatrice non c’è più”. Il panorama di un paese incastonato come una gemma rara fra i meravigliosi monti della Laga, è strappato via per sempre dall’album dei ricordi.

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