Archivio Tag: Appennino Centrale

Serramonacesca, sulle orme di monaci ed eremiti della Majella

Abbazia di San Liberatore a Majella, Serramonacesca (PE)

Un itinerario semplice ed una passeggiata piacevole per arrivare all‘eremo di Sant’Onofrio, nel comune di Serramonacesca (PE), e visitare un luogo di culto posto al di sotto di una parete rocciosa. Sulla Maiella sono tanti gli eremi ed i monasteri che si possono trovare lungo il cammino. L’eremo di Sant’Onofrio di Serramonacesca è raggiungibile attraverso un sentiero (il numero 4) che si trova in località Brecciarola. (altro…)

Anfiteatro delle Murelle, sulla Majella il paradiso dei camosci

Cima Murelle nel Parco Nazionale della Maiella

Un percorso suggestivo all’interno del complesso montuoso della Maiella, con affacci e scorci panoramici sulle principali vette del Parco Nazionale, un trekking impegnativo nella parte finale che ripaga degli sforzi affrontati grazie allo scenario affascinante che si apre sull’anfiteatro delle Murelle e sulla cima del monte Focalone, a 2676 metri s.l.m. (altro…)

Rocca Calascio, in Abruzzo l’incantevole castello di Ladyhawke

Rocca Calascio (AQ).

Rocca Calascio è una delle più suggestive ed incantevoli fortificazioni dell’Italia centrale. Situato in Abruzzo, all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, il paese in provincia dell’Aquila è uno dei più alti borghi dell’Appennino centrale e, in più, ha la peculiarità di ospitare un rocca che domina su tutto il territorio circostante tanto da essere stato inserita dal National Geographic tra i quindici castelli più belli al mondo. (altro…)

Il terremoto e il senso di appartenenza

Amatrice - Orologio del campanile dopo il terremoto

30 ottobre 2016. Seconda scossa di terremoto dell’appennino centrale. Magnitudo 6.5 con epicentro tra i comuni di Norcia, Preci e la provincia di Perugia. Nuove immagini si aggiungono a quelle del terremoto del 24 agosto 2016. Non c’è niente di più potente della rappresentazione visiva di quello che viene trasmesso o pubblicato.

Una foto è una storia, un simbolo, una memoria. Si attacca alla mente e, a distanza di anni, nel rivederla la si associa automaticamente alla sensazione che si è provata in passato. L’immagine è portatrice di emozioni e di racconti. Racchiude in uno scatto di un centesimo di secondo tutti gli accadimenti che si sono succeduti in un arco temporale ben più esteso. Sarà, forse, proprio la separazione tra la durata dell’evento e l’attimo catturato dall’otturatore a consegnare ad una determinata immagine un’idea di potenza.

La foto del campanile di Amatrice non ci mostra semplicemente delle lancette ferme alle 3.38 ma ci fa immaginare tutto quello che è fuori campo, tutta la devastazione che lo circonda e lo avvolge. (altro…)