Lasciando Roma alle spalle e dirigendosi verso nord, al 49esimo chilometro della Via Cassia si incontra sulla destra il borgo di Sutri, paese in provincia di Viterbo arroccato su un masso tufaceo. La città di Sutri, entrata di diritto nella lista dei Borghi più Belli d’Italia, è stata al centro delle guerre tra il popolo etrusco e e quello romano e, una volta conquistata dall’Urbe, è diventata un importante crocevia dell’Italia centrale. Prospiciente ad essa si trova la più piccola area protetta del Lazio, quella del Parco archeologico di Sutri racchiusa in un territorio di soli 7 ettari ma ricca di testimonianze storico-archeologiche, artistiche e naturalistiche di estremo riguardo. Questa riserva, stretta tra i monti Cimini e il distretto dei monti Sabatini, abbraccia un insieme di reperti di primissimo valore: lo splendido anfiteatro, la necropoli etrusca e il mitreo di Santa Maria del Parto.
I percorsi che sono stati sviluppati all’interno del Parco Urbano dell’Antichissima Città di Sutri permettono di immergersi nel paesaggio bucolico e rilassante della Tuscia, incrociandosi con la via medievale di pellegrinaggio d’eccellenza, la Via Francigena.