Archivio Tag: Archeologia

Santa Maria Antiqua a Roma: storia e bellezza di un affascinante complesso

Interno di Santa Maria Antiqua

La Chiesa di Santa Maria Antiqua a Roma rappresenta un unicum. Non tanto per essere uno straordinario esempio di sincretismo architettonico fra il mondo pagano e quello cristiano (di esempi in tal senso ve ne sono diversi, specie nel Foro romano, a partire da Santi Cosma e Damiano), quanto per essere “un sorta di fossile della pittura altomedievale” (Maria Andaloro). La sua scomparsa, infatti, a seguito di un rovinoso terremoto che colpì tutta l’area del Foro sul finire del primo millennio, la preservò dagli attacchi del tempo e degli uomini, interrandola per molti secoli come una novella Pompei. L’evento sismico seppellì nell’oblio i suoi caratteri originari che si cristallizzarono per sempre, tornando alla luce solo all’inizio del secolo scorso. (altro…)

Da Mausoleo ad Auditorium, la travagliata storia della tomba di Augusto

Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto

All’indomani dell’epocale battaglia di Azio (31 a.C.), che metteva fine a una delle più cruente guerre civili, Ottaviano – consacrato sul campo, dopo la sconfitta del suo acerrimo rivale Marco Antonio, come unico e indisturbato padrone di Roma – decise di eternare il suo nome e quello della sua gens, affinché Roma non lo dimenticasse. La zona scelta per realizzare il mausoleo di Augusto il termine deriva dal nome del satrapo persiano Mausolo che fece costruire per lui e sua moglie uno splendido sepolcro ad Alicarnasso, considerato una delle sette meraviglie del mondo antico – fu quella del Campo Marzio, una zona poco urbanizzata, strategicamente vicina al Tevere e dove, anni dopo, sorgerà, sempre per volere di Ottaviano, ormai divenuto Augusto, un altro monumento straordinario: l’Ara Pacis. (altro…)

Via dell’Impero, la strada trionfale del Fascismo

Via dei Fori imperiali a Roma

La costruzione di un nuovo asse viario che collegasse direttamente piazza Venezia con il Colosseo era stata progettata e realizzata all’interno di una visione trionfale e monumentale della nuova Roma mussoliniana. Via dei Monti, poi divenuta Via dell’Impero ed oggi Via dei Fori Imperiali, aveva lo scopo di aprire la città alla modernità, di renderla maggiormente fruibile alle autovetture e di adattarla alle nuove esigenze del regime fascista. L’avversione di Mussolini per i quartieri vecchi era stata evidente da subito, da quando già negli anni Venti aveva utilizzato il piccone per liberare Roma da caseggiati ed abitazioni fatiscenti, nell’intento di lasciare spazio alle antiche vestigia ed ai secolari monumenti, emancipandoli da quello che egli stesso considerava essere un “pittoresco sudicio[…] destinato a crollare in nome della decenza, dell’igiene”. (altro…)

Ostia Antica, le origini di una grandiosa area archeologica

Ostia Antica. Veduta del parco archeologico

Gli appassionati di storia romana, dopo essersi meravigliati dinanzi alle meraviglie dei Fori e del Colosseo, non possono esimersi dal visitare uno dei più grandi parchi archeologici di Roma, quello di Ostia Antica. Sorta come colonia sull’antica linea di costa del fiume Tevere, conobbe il suo massimo splendore nel corso del I e del II secolo d.C. fino all’epoca dei Severi. Dopo un lento declino, dovuto ad un maggiore interesse nei confronti di Portus, Ostia cominciò ad essere depredata durante il Medioevo. I suoi marmi vennero, difatti, sottratti all’area e reimpiegati per la costruzione di nuovi edifici. La malaria e l’allontanamento della costa dovuto ai residui fluviali che il Tevere aveva lasciato di certo non furono d’aiuto; nel corso del Rinascimento e nei secoli successivi iniziò una corsa all’accaparramento di oggetti e reperti rinvenuti durante gli scavi. (altro…)

Arpino, da Cicerone a Mastroianni i tanti figli illustri di una città ricca di storia

Arpino, vista panoramica

Mi piace evocare e rappresentare Arpino come un luogo di incontro e di scambio, come un fazzoletto di terra piantato nel cuore della Ciociaria tra intrecci di saperi, cultura e arte. Un borgo a cui il Presidente della Repubblica ha concesso il titolo di città, riconoscendone l’importanza dei suoi uomini illustri e dei suoi monumenti e in cui la storia è passata e si è radicata non solo sul suo territorio ma anche nelle vene della comunità che lo abita e lo racconta con slancio e amorevolezza. Arpino, come spiega Daniele Del Monaco, la nostra guida appassionata, è un lembo di territorio racchiuso tra tre fiumi, il Liri, il Fibreno ed il Melfa, ed è il paese di origine di Cicerone, di Caio Mario, di Marco Vipsanio Agrippa, politico e generale passato alla storia per la costruzione del Pantheon, nonché di Giuseppe Cesari, meglio conosciuto con il nome di Cavalier d’Arpino, pittore tardo-manierista attivo a Roma e Napoli tra Cinquecento e Seicento. (altro…)