Una notte da immortalare, quella dello sbarco sulla Luna

Neil Armstrong, il primo uomo sulla Luna

Il desiderio di esplorare lo spazio prese vita una notte di milioni di anni fa quando un uomo, alzando gli occhi al cielo, vide che era immenso e bellissimo. Poi di quel cielo trapuntato di stelle scrissero poeti e romanzieri, finché il desiderio di vederlo da vicino si tramutò in una possibile realtà e allora il naufragar in quel mare non fu più solo una remota speranza. La corsa alla conquista dello spazio, almeno di una piccola porzione di esso, accelerò subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Esplorare quei luoghi lontani, arrivando magari allo sbarco sulla Luna, divenne un imperativo categorico, un modo poetico per provare a cancellare i segni della più assurda delle guerre che, a sessanta milioni di persone, aveva tolto per sempre il piacere di guardare le stelle.

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