Archivio Tag: Borghi d’Italia

Venzone, dal terremoto a uno dei borghi più belli d’Italia

Venzone, comune del Friuli Venezia Giulia

Dici Venzone e pensi terremoto. Dici Friuli e pensi alla ricostruzione realizzata pietra per pietra. Nel maggio e nel settembre 1976 tre forti scosse di terremoto scuotevano la terra friulana portando morte e distruzione. Una vecchia traccia audio effettuata la sera della prima scossa ha registrato gli attimi in cui il sisma si verificava. Mario Garlatti, un ragazzo diciottenne di Udine, stava riversando ‘Wish you were here’, l’album dei Pink Floyd, da un giradischi ad un apparecchio mangiacassette portatile. La musica del gruppo prog inglese scorreva lenta sul vinile. Ascoltando quell’audio si sente la riproduzione di “Shine on you crazy diamond” ma si verifica un intoppo. La puntina comincia a saltare improvvisamente seguendo le onde dell’Orcolat e, pochi secondi dopo, la musica si interrompe.  (altro…)

Il borgo di Labro e l’incantevole vista sul lago di Piediluco

Labro, l'incantevole borgo nel reatino

Sul filo del confine tra il Lazio e l’Umbria sorge un piccolo borgo medievale posto a seicento metri d’altitudine. Si tratta di Labro, un gruppo di case e di palazzi inerpicati su una collina sui quali svetta, a difesa, l’antica rocca edificata dalla famiglia Nobili. La collocazione del paese reatino offre scenari e scorci meravigliosi sulle vallate sottostanti e sul lago di Piediluco, già Umbria; alle sue spalle, invece, si erge il magnificente monte Terminillo. Una sapiente commistione di elementi umani e di elementi naturali consente di assaporare il silenzio, la calma e la bellezza che qui si sono congiunti. (altro…)

Il borgo di Casertavecchia. Fra luoghi incantevoli e folletti dispettosi

Castello di Casertavecchia

A pochi chilometri dalla meravigliosa Reggia di Caserta, adagiato sul pendio del monte Virgo, che domina una vasta vallata che scruta il mare, sorge un piccolo borgo, quello di Casertavecchia, vero e proprio nucleo storico della città di Caserta. Il nome di questo borgo, di origine longobarda, deriva dal latino Casam hirtam, letteralmente villaggio in altura, e proprio la posizione privilegiata, 401 metri sul livello del mare, fu il motivo essenziale della nascita del borgo. (altro…)

Trevignano Romano. Sulle sponde del lago di Bracciano

Trevignano, il panorama sul lago di Bracciano

Sul versante nord del lago di Bracciano sorge un paese di cinquemila anime molto frequentato dai Romani e dagli stranieri, soprattutto di origine britannica; stiamo parlando di Trevignano Romano che, insieme a Bracciano e ad Anguillara Sabazia, dà vita alle sponde del lago. Nei fine settimana è possibile passeggiare lungo le stradine della cittadina, assaggiare le delizie della cucina locale, osservare il panorama che si apre dinanzi agli occhi. Il lungolago alberato di tre chilometri consente di ammirare il bacino lacustre che arriva a lambire la piazza e le vie su cui si aprono ristoranti, bar ed attività commerciali. Trevignano così si anima e si riempie di persone, divenendo meta privilegiata di numerosi visitatori che decidono di passare un po’ del loro tempo libero in completo relax. Gli scorci e le vedute dal lungolago e dall’antica rocca duecentesca consentono di catturare un paesaggio spettacolare in cui la vista spazia sui monti Sabatini e sugli altri due borghi che si adagiano nelle insenature del lago. (altro…)

L’Abruzzo che non ti aspetti: viaggio a Bominaco

Bominaco in Abruzzo

Sulle orme del Medioevo e dei complessi monastici del centro Italia è consigliabile fermarsi ad ammirare un piccolo centro in Abruzzo, posto a 30 km da L’Aquila. Si tratta di Bominaco (frazione di Caporciano) che con il suo castello, iniziato a costruire nel XII secolo, e la sua torre cilindrica, oggi ancora visibile, domina l’altopiano di Navelli. Qui nel X secolo venne fondato un monastero benedettino appartenente all’abbazia di Farfa che, dopo un periodo di floridezza durato fino al Duecento, ha definitivamente chiuso i battenti nel 1792. In contrasto continuo ed assiduo con la diocesi di Valva da cui è cominciato a dipendere dal 1093, il complesso benedettino ha vissuto la sua storia attraversando questa lunga conflittualità senza mai approdare ad una maggiore autonomia rispetto al vescovo valvense. Di quel monastero oggi è possibile ammirare due edifici costruiti tra l’XI ed il XII secolo: la chiesa romanica di Santa Maria Assunta e l’oratorio di San Pellegrino. Entriamo a vedere la ricchezza artistica che nascondono.

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