Archivio Tag: Calcio

Le loro urla venivano soffocate dagli echi festosi della vittoria. I mondiali di Argentina 1978

Videla ai mondiali della vergogna: Argentina 1978

Il 1° giugno di quarant’anni fa allo stadio Monumental di Buenos Aires alle ore 15 in punto prendeva l’avvio l’undicesima edizione dei Mondiali di calcio. A giocare la partita inaugurale, terminata 0-0, furono la squadra campione in carica, la Germania dell’Ovest, e la Polonia. Fu, quel mondiale 1978, il più discusso di tutta la storia della massima competizione calcistica per nazioni e il motivo fu essenzialmente dettato dal paese ospitante: l’Argentina. Quando la Fifa (Federation Internationale de Football Association) a Tokyo, nel 1964, prese la decisione di assegnare la fase finale del mondiale all’Argentina, il paese sudamericano non era ancora una spietata dittatura ma una fragile democrazia, guidata dal medico Arturo Umberto Illia, che sarà deposto nel giugno del 1966 da un golpe militare, guidato da Julio Alsogaray. Iniziò così un nuovo periodo buio per il paese latinoamericano che vide il breve ritorno di Peron alla guida del paese, la successione, alla morte di quest’ultimo il 1° luglio 1974, di sua moglie (Isabel Martinez, per tutti Isabelita Peron) e un nuovo colpo di stato militare, quello ordito nel 1976 dalle forze armate che deposero Isabelita e instaurarono una nuova, terribile dittatura. Alla vigilia del mondiale la realtà politica e sociale argentina era purtroppo drammatica. (altro…)

Agostino Di Bartolomei: il capitano del secondo scudetto della Roma

Agostino Di Bartolomei

Roma, stadio Olimpico, mercoledì 30 maggio 1984. Da pochi secondi sono terminati i tempi supplementari di Liverpool-Roma, finale della Coppa dei Campioni. La coppa dalle grandi orecchie, come viene affettuosamente chiamata per via della sua particolare conformazione, sarà assegnata, per la prima volta nella storia della più importante competizione calcistica continentale, ai calci di rigore. La tensione in campo è palpabile, specie fra i giocatori giallorossi che, per l’occasione, giocando di fatto fuori casa a causa del sorteggio, indossano una divisa completamente bianca. (altro…)

Matthias Sindelar, il Mozart del pallone che disse no a Hitler

Matthias Sindelar

La sera di quel 23 gennaio 1939 il freddo si infiltra, approfittando di tutti gli spiragli possibili, insinuandosi gelidamente nel cuore di Matthias Sindelar, che lotta con una vita che non riconosce più, alla quale non riesce più a dare neanche un nome. Matthias, in quella stanza in un palazzo anonimo, di una Vienna ingrigita dalla realtà immutabile della storia, accarezza i capelli di Camilla, prima di prendere il sonno più agitato di tutta la sua vita. Camilla Castagnola, che anni prima aveva conosciuto in un ospedale italiano a seguito di un infortunio patito nel corso dei campionati mondiali di calcio del 1934, dorme accanto a lui. Il suo petto si alza sereno con ritmi lenti mentre il silenzio diventa sempre più assordante e Matthias rivede in pochi attimi le fotografie della sua vita. (altro…)

Luis Silvio Danuello, il campione bidone. Storia di un calcio di altri tempi

Mondiali di calcio 1966: l'Italia è sconfitta dalla Corea del Nord

Oggi le nostre squadre di calcio sono delle vere e proprie multinazionali, zeppe di giocatori stranieri provenienti dalle più disparate latitudini del cosmo, al punto che trovare un calciatore italiano in formazione è una vera e propria chimera. Ma non è stato sempre così. C’è stato un anno, infatti, in cui il calciatore straniero, magari dal nome esotico e impronunciabile, fu un desiderio irrefrenabile per i tifosi nostrani, un sogno da cullare, uno di quelli che si fanno al limitare dell’alba, di quelli che non si dimenticano più. Estate 1980, l’Italia calcistica, dopo un regime autarchico, durato quasi quindici anni, riapriva, nell’entusiasmo generale, le proprie frontiere.

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