Disfatta di Caporetto, il crollo dell’esercito italiano nella Grande Guerra

Caporetto. Soldati italiani

L’alba è ancora lontana in quel 24 ottobre 1917, nelle maleodoranti trincee di Caporetto dove ormai si vive da anni come topi in fogna fra pidocchi, morte, solitudine e rassegnazione. I bagliori del sole latitano e i soldati italiani, i fessi – come vengono chiamati in gergo, coloro che stanno in prima linea al contrario dei fissi, coloro che, invece, per vari motivi evitano il fronte, rimanendo comodamente nelle retrovie – sono ancora assopiti e infreddoliti. Poi alle 2 in punto l’artiglieria austro-ungarica suona la sveglia. L’esperienza accumulata al fronte fa comprendere all’esercito italiano che quello non sarà un normale attacco, un’azione militare di routine, ma qualcosa di più e forse di assolutamente devastante. Sarà la disfatta di Caporetto.

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