Maremma: alla scoperta delle città del tufo

Le città del tufo in Maremma

‘Maremma amara’ diceva una canzone popolare dell’Ottocento per ricordare le difficili condizioni che imperversavano nelle pianure di questa zona della Toscana, fino a pochi decenni fa, a causa della malaria. Fu per questo motivo che le popolazioni che vi si stanziarono preferirono installarsi sulle alture, dando vita alla cosiddetta civiltà del tufo. Ci troviamo in una zona a sud di Grosseto, nel territorio della valle del Fiora che offre uno spettacolo sorprendente ed unico ed è capace di emozionare occhi e palato. Le città del tufo di Pitigliano, Sorano e Sovana sono i tre borghi medievali che caratterizzano questa parte di Maremma Toscana e che attraggono, per la bellezza dei luoghi e dei panorami, migliaia di visitatori che decidono di passare qualche giorno in questo territorio incontaminato.

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Sorano, il fascino della città del tufo

Borgo medievale di Sorano (GR)

Dopo le escursioni nelle città di Sovana e Pitigliano, Passaggi Lenti visita l’ultimo dei tre paesi appartenenti all’area della civiltà del tufo: il borgo di Sorano. Racchiusa su un ammasso tufaceo collocato tra il fiume Fiora ed il fiume Lente, Sorano offre al visitatore degli scorci meravigliosi sulle gole e sulle distese boscose che la circondano.

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Vitozza: guida completa alla città rupestre di Sorano

I colombari nell'insediamento rupestre di Vitozza

Aggiornamento articolo: 14/07/2026

È l’insediamento rupestre più esteso della Toscana, un insieme di grotte scavate nel tufo che attraverso dei sentieri segnalati consentono di ammirare i resti di una vetusta città. Ci troviamo nell’antico abitato di Vitozza, il cui nome è presente per la prima volta in un testamento risalente al 1208

Oggi quest’area archeologica fa parte del territorio comunale di Sorano, in provincia di Grosseto. In questa fetta di Maremma Toscana, caratterizzata da una natura selvaggia e da suggestivi scorci, la vegetazione ha riconquistato un lembo di terra un tempo densamente popolato. Qui, nella valle del fiume Fiora, sorgeva una vera e propria città di pietra che ha visto l’avvicendarsi di popoli e civiltà diverse nel corso dei secoli.

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Pitigliano, un paese tra cielo e tufo

Pitigliano, cosa vedere

Adagiata su una roccia tufacea, lo splendido borgo medievale di Pitigliano appare, per chi proviene da ovest, in tutta la sua meravigliosa maestosità. Dalle curve della strada regionale che da Manciano si attorcigliano e cominciano a scendere verso il fiume Meleta si manifesta improvvisamente questo meraviglioso paese maremmano, racchiuso nel suo tempo fermo ed indissolubile.

L’effetto è davvero dirompente se, ai lati della strada, ogni volta si trovano persone ferme a catturare l’immagine di Pitigliano, la piccola Gerusalemme con le sue case che sembrano cadere dalla roccia e con la suggestiva e maestosa torre campanaria della cattedrale che svetta oltre i tetti della città.

Pitigliano fa parte delle città del tufo, i tre borghi maremmani di origine etrusca nati e sviluppatisi sulla roccia magmatica che caratterizza questo lembo di territorio. Insieme a Sorano e Sovana, la Piccola Gerusalemme caratterizza lo skyline della Toscana meridionale più interna, attirando la curiosità di molti turisti italiani e stranieri.

Pitigliano ha conservato il suo impianto medievale con le decoratissime piazzette ed i caratteristici vicoli abbelliti dai fiori, con le stradine che si ramificano attraverso la pianta della città. Sostanzialmente sono tre le vie principali, parallele tra loro, che si snodano lungo l’asse est-ovest del suo tessuto urbano. Abbiamo la centrale Via Roma che giunge fino alla piazza dominata dal Duomo poi la strada a destra, Via Vignoli, che delimita il confine nord del paese e, infine, Via Zuccarelli, la direttrice posta sul versante meridionale, anche chiamata il ghetto perché è proprio qui che ha vissuto per secoli la comunità ebraica del borgo.

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Ceri, una perla di tufo tra la Cerveteri etrusca e il mare

Borgo di Ceri, affreschi nella Chiesa di Santa Maria Immacolata

Il Lazio nasconde delle piccole perle, dei paesi nascosti, a pochi chilometri dai centri interessati dai grandi flussi turistici. Il borgo di Ceri è uno di questi. Situato a nord di Roma, nel Comune di Cerveteri, Ceri si sviluppa all’interno delle mura merlate della sua Rocca. Costruito utilizzando le rupi tufacee di cui è costituito il territorio circostante, il borgo è stato interessato da alterne vicende. Abitato dalla civiltà etrusca e da quella romana, ha conosciuto un periodo di abbandono nel corso dell’Alto Medioevo.

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