Il 18 gennaio 1919 si inaugurava ufficialmente a Parigi la conferenza di pace organizzata dalle potenze uscite vincitrici dalla Prima Guerra mondiale. Gli echi di quel terribile conflitto, che aveva ucciso dieci milioni di persone, ferendone più di ventuno e disperdendone oltre sette milioni, erano ancora fortissimi. La geografia dell’Europa era profondamente mutata. Da quell’articolato puzzle politico erano state strappate via tessere fondamentali. Erano spariti plurisecolari imperi come quello ottomano, austroungarico e russo. Quello tedesco, giovane e ambizioso, si era sfaldato in un freddo mattino di inizio novembre, due giorni prima dell’armistizio, quando il Kaiser Guglielmo II aveva abdicato, riparando poi segretamente nei vicini e ospitali Paesi Bassi.