Archivio Tag: Curiosità

Largo Magnanapoli a Roma, un crocevia di storie e leggende

Largo Magnanapoli a Roma. I resti delle mura serviane

Snodo viario fra più importanti e caotici di Roma, Largo Magnanapoli è, innanzitutto, un crocevia di storie, leggende, luoghi storici, il tutto sotto il velo del mistero, a cominciare dallo stesso toponimo, la cui origine rimane, al netto delle ipotesi, ancora incerta. Diverse le teorie in merito. Dalla storpiatura di Balnea Pauli, stazione termale romana che sorgeva nella zona, alla contrazione di Magnus Neapolis Connestabilis, uno dei titoli dei Colonna, famiglia che aveva molti possedimenti in quest’area. Esiste, infine, una terza ipotesi, secondo la quale, il nome di Magnanapoli deriverebbe da bannum neapolis, una fortezza di origine bizantina presente nell’area. Toponimo a parte, Largo Magnanapoli è un luogo che meriterebbe davvero maggiore attenzione. (altro…)

Fiammetta. Storia di una cortigiana nella Roma del XV secolo

Casa di Fiammetta

Al centro di Roma, lungo via dei Coronari, si apre una piazzetta intitolata ad una donna: Fiammetta. Anche il palazzetto porticato costituito da due piani porta il medesimo nome. Ci siamo chiesti chi fosse questa donna ricordata già nella toponomastica cittadina in una pianta di Roma del 1625 ed abbiamo trovato una storia interessante da raccontare, una narrazione che intreccia prostituzione e clero. Fiammetta Michaelis (questo il suo cognome) è una ragazza fiorentina di soli tredici anni che giunge a Roma insieme alla madre. Siamo nel 1478 e le due donne svolgono nella città del papa l’attività di meretrici. Non si tratta di prostitute di basso rango ma di donne che venivano definite cortigiane oneste, figure femminili che non offrivano soltanto i propri corpi ma che erano in grado di sostenere conversazioni dotte con uomini di cultura. In poco tempo madre e figlia conquistano i favori di numerosi uomini facoltosi, tra cui porporati, tanto che già nel novembre del 1479 Fiammetta diviene erede di tutti i beni intestati al cardinale Iacopo Ammannati Piccolomini, di cui è stata amante per oltre un anno. (altro…)

Roseto comunale di Roma, un tripudio di colori e profumi

Scorcio del Roseto comunale di Roma

L’odore della primavera a Roma sa di rose. Ogni 21 aprile, per festeggiare la nascita della Città Eterna, si aprono infatti i cancelli del roseto comunale situato alle pendici dell’Aventino e ricostruito su quest’area per volere del comune nel 1950, dopo la sua distruzione avvenuta durante la seconda guerra mondiale. Il roseto di Roma ha visto cambiare la sua collocazione originaria passando dal colle Oppio, dove nel 1932 venne aperto grazie all’interessamento della contessa Mary Gailey Senni, alla attuale valle Murcia, zona sacra agli ebrei che qui dal 1645 seppellivano i loro defunti. (altro…)

Le navi di Caligola: visita al Museo di Nemi

Navi di Nemi

Passare una giornata fuori porta è abitudine di molte persone che vogliono rilassarsi ed abbandonare la vita frenetica di tutti i giorni. Una delle mete domenicali preferite dai residenti nella Capitale è sicuramente quella dei Castelli Romani o più propriamente detti Colli Albani, posti a sud-est di Roma. Qui è possibile scegliere tra i numerosi paesini che si susseguono senza soluzione di continuità, ognuno con le proprie caratteristiche e con le proprie peculiarità che li caratterizza: Frascati, Grottaferrata, Castel Gandolfo, Ariccia solo per citarne alcuni. Il paesaggio è costituito da un territorio boscoso e dai due laghi di origine vulcanica: il lago di Albano ed il lago di Nemi. Su quest’ultimo, il meno vasto di essi, si affacciano i paesi di Genzano e di Nemi, il comune più piccolo di tutta l’area conosciuto non solo per le fragoline di bosco, i fiori ed il panorama di cui si gode dai suoi 521 metri di altitudine, ma anche per le navi di Nemi. (altro…)

Cannone del Gianicolo: storia dello sparo a mezzogiorno

Il cannone del Gianicolo poco prima dello sparo di mezzogiorno

“Oggi a mezzogiorno per ordine superiore si è sparato un colpo di cannone regolato da un segnale della specola del Collegio Romano. Questo sparo, pare, dovrà continuarsi tutti i giorni per servire di norma a tutti gli orologi della città“. Così scriveva il primo dicembre 1847 sul suo Diario il principe Agostino Chigi. Questa annotazione del nobile romano riporta un evento accaduto in quella giornata e che si verifica ancora oggi a Roma allo scoccare delle ore dodici: lo sparo a salve del cannone posto sul Gianicolo. (altro…)