Archivio Tag: Fascismo

Via dell’Impero, la strada trionfale del Fascismo

Via dei Fori imperiali a Roma

La costruzione di un nuovo asse viario che collegasse direttamente piazza Venezia con il Colosseo era stata progettata e realizzata all’interno di una visione trionfale e monumentale della nuova Roma mussoliniana. Via dei Monti, poi divenuta Via dell’Impero ed oggi Via dei Fori Imperiali, aveva lo scopo di aprire la città alla modernità, di renderla maggiormente fruibile alle autovetture e di adattarla alle nuove esigenze del regime fascista. L’avversione di Mussolini per i quartieri vecchi era stata evidente da subito, da quando già negli anni Venti aveva utilizzato il piccone per liberare Roma da caseggiati ed abitazioni fatiscenti, nell’intento di lasciare spazio alle antiche vestigia ed ai secolari monumenti, emancipandoli da quello che egli stesso considerava essere un “pittoresco sudicio[…] destinato a crollare in nome della decenza, dell’igiene”. (altro…)

Marcia su Roma, il prologo del fascismo al potere

Mussolini a Napoli, pochi giorni prima della marcia su Roma

Di una possibile marcia su Roma si iniziò a parlare negli ambienti fascisti a partire dall’agosto del 1922. Nel mese usualmente dedicato dagli italiani al riposo fisico e mentale – una tradizione che affondava le radici addirittura nell’impero romano con le celebre Feriae Augusti, istituite dall’imperatore proprio per concedere un breve riposo dopo le fatiche della coltivazione e della mietitura – alcuni importanti esponenti fascisti cominciarono a ragionare sulla possibilità di realizzare un’azione eclatante, da compiere nella capitale nelle prime settimane d’autunno.
(altro…)

Il carcere travestito. Quando il manicomio era uno strumento di bonifica sociale

Ci sono stati anni, molti in verità, in cui nei manicomi provinciali italiani, disseminati in tutto lo stivale, non entravano solo malati affetti da disturbi mentali, ma anche persone del tutto sane, la cui colpa era solo quella di rappresentare un pericolo per la società, un rischio, un semplice imbarazzo. In quel periodo finirono negli ospedali psichiatrici italiani senza tetto, sbandati e principalmente oppositori politici. Il manicomio, dal greco manìa (follia) e komèo (curare), divenne il migliore e più pratico strumento per “togliere” di mezzo persone scomode, bypassando lunghi e complessi iter giuridici. (altro…)

Dopo l’8 settembre 1943, la fuga del re Vittorio Emanuele III

Vittorio Emanuele III

L’8 settembre 1943 il presidente del consiglio Pietro Badoglio, uno degli eroi di Vittorio Veneto e da alcuni mesi alla guida del governo italiano dopo l’arresto di Benito Mussolini all’indomani del fatidico 25 luglio, annuncia sommessamente la fine della guerra contro le forze angloamericane con le seguenti parole:

“Il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.” (altro…)

Carcere di Santo Stefano, un luogo della memoria da tutelare

L'isola di Santo Stefano

Per gli ignari turisti, che lo osservano da Ventotene, l’isolotto di Santo Stefano è poco più che uno scoglio in mezzo al mare, difficile da raggiungere, battuto da onde violente e venti sferzanti; per gli altri, per le decine di detenuti che su quel piccolo ammasso roccioso hanno trascorso parte della loro vita, è stato, invece, un vero e proprio inferno in terra. L’inferno del carcere di Santo Stefano. (altro…)