Le immagini in bianco e nero dell’Istituto Luce, girate nel 1942, scorrono veloci e mostrano una sequenza di fotogrammi tagliati e montati rapidamente. La prima inquadratura è focalizzata sull’arrivo di Benito Mussolini all’aeroporto di Gorizia poi la cinepresa compie un salto temporale e si sofferma su uno spazio enorme, dilatato, un luogo reso accecante dal bianco della pietra carsica locale. Il Duce, che indossa degli inediti occhiali da sole, sale una scalinata e rende onore al Sacrario militare di Redipuglia, il luogo della memoria sorto in provincia di Gorizia ed inaugurato appena 4 anni prima dallo stesso capo del partito fascista.
Fascismo
Foro Mussolini, la genesi del Foro Italico a Roma
Dal Foro Mussolini al Foro Italico: storia di un grande complesso sportivo nato nella Roma fascista, tra architettura monumentale, mosaici, simboli del regime e trasformazioni della Capitale nel Novecento.
Il fascismo e la tassa sul celibato
‘I popoli con le culle vuote non possono conquistare un impero […]. Hanno diritto all’impero i popoli fecondi, quelli che hanno l’orgoglio e la volontà di propagare la loro razza sulla faccia della terra, i popoli virili nel senso più strettamente letterale della parola’. Così a Potenza si esprimeva Benito Mussolini nel ’36 vagheggiando il sogno di una nazione colonialista che si spandeva oltre i suoi confini, alla conquista di altri popoli ed altre terre. Esattamente come era avvenuto da pochi mesi in Etiopia, sopraffatta e conquistata dalle truppe italiane.
Per innalzare il tasso demografico Mussolini approvò una tassa sul celibato che andava a colpire gli uomini che non si erano uniti in matrimonio e, sull’altro versante, incentivò le famiglie prolifiche con politiche fiscali mirate all’abbassamento delle tasse, all’erogazione di assegni familiari e all’assegnazione di alloggi popolari.
Famiglie che dovevano contare almeno sette figli per i lavoratori impiegati nella pubblica amministrazione e dieci per gli altri lavoratori.
Feltre, anatomia di una farsa. L’incontro fra Hitler e Mussolini
Il 19 luglio 1943 a Feltre, in provincia di Belluno, dove, dopo la battaglia di Caporetto, l’ultimo imperatore asburgico, Carlo I, aveva deciso di stabilirvi il suo quartier generale, andò in scena un’autentica farsa, di cui gli assoluti protagonisti furono due uomini giunti al loro capolinea: Hitler e Mussolini.
Questo è il racconto di uno degli ultimi incontri fra i due dittatori, preludio all’ultimo atto di una tragedia che sconvolse il mondo, seminando, a ogni latitudine, morte e disperazione.
Quella volta che Mussolini perse le elezioni politiche
Il 16 novembre 1919, gli italiani furono chiamati alle urne. Detta così non sembra una grande novità, vista la frequenza con cui andiamo a votare, ma le elezioni del 1919 furono per molti aspetti davvero storiche.